Fiorentina, battuto il Verona con il minimo sforzo: 0-2 al Bentegodi

I viola, grazie ad uno sfortunato autogol di Marquez e a Kalinic abbattono un Verona senza idee e privo dei propri migliori giocatori, confermandosi al secondo posto con Inter e Napoli. Verona non pervenuto, la panchina di Mandorlini trema pericolosamente.

Fiorentina, battuto il Verona con il minimo sforzo: 0-2 al Bentegodi
Verona
0 2
Fiorentina
Verona: VERONA (4-3-3) : GOLLINI; PISANO, MORAS, MARQUEZ, SOUPRAYEN; GRECO, MATUZALEM (83 CHECCHIN), IONITA (63 SILIGARDI); SALA (68 ZACCAGNI), GOMEZ, JANKOVIC. ALL.: MANDORLINI
Fiorentina: FIORENTINA (3-4-2-1) : TATARUSANU; RONCAGLIA, G.RODRIGUEZ, ASTORI (80 TOMOVIC); BLASZCZYKOWSKI (52 BERNARDESCHI), VECINO, BORJA VALERO, PASQUAL; ILICIC, G.ROSSI (60 BADELJ); KALINIC. ALL.: PAULO SOUSA
SCORE: 0-1, 25' MARQUEZ(AUT); 0-2, 57' KALINIC
ARBITRO: VALERI (ITA) AMMONITO : GRECO, MATUZALEM, GOMEZ, SOUPRAYEN; BORJA VALERO, G.ROSSI
NOTE: Si gioca allo stadio Bentegodi di Verona. Il match è valido per la decima giornata del campionato di Serie A.

Sousa e i suoi ragazzi sbancano il Bentegodi senza brillare ma sfruttando le rare palle gol create in tutto il match, sconfiggendo un Verona notevolmente rimaneggiato per le numerose assenze e mai pericoloso per tutta la partita. 

Verona e Fiorentina fanno il loro ingresso sul terreno di gioco alle ore 20.45 di mercoledi' 28 ottobre; la partita è valida per la decima giornata di Serie A. Sul terreno bagnato causa forte pioggia nei minuti precedenti alla gara dello stadio Bentegodi di Verona, i padroni di casa si presentano nella classica tenuta giallo-blu casalinga, gli ospiti in divisa completamente bianca da trasferta. La squadra di Mandorlini cerca di ottenere la prima vittoria in campionato e abbandonare l'ultima piazza in classifica condivisa con il Carpi; i toscani inseguono il primo posto e vincendo tornerebbero ad appaiare l'Inter a 21 punti.

Mandorlini dispone la sua formazione con un 4-3-3, in cui le assenze a centrocampo di Viviani e Halfredsson costringono il tecnico veronese a schierare Matuzalem e Ionita insieme a Greco, in avanti invece, senza la coppia Toni-Pazzini, il tridente è composto da Sala, Gomez e Jankovic. Paulo Sousa ripropone il suo classico 3-4-2-1, con Borja Valero in regia di centrocampo e Ilicic e Rossi alle spalle della ormai punta titolare Kalinic.

Sul fischio dell'arbitro dell'incontro Valeri ha inizio la partita: fin dai primi minuti le due compagini sembrano semplicemente studiarsi, senza creare delle vere e proprie offensive. Piano piano però la viola guadagna sempre più campo e senza strafare al 25' trova il vantaggio: Pasqual, liberato sulla fascia sinistra, sfrutta la prateria concessa dalla difesa veronese per crossare indisturbato per Kalinic, la punta manca il pallone che però viene sfortunatamente deviato nella propria porta col tacco da Marquez. Il Verona prova ad uscire dal guscio con una timida reazione, senza però riuscire realmente a creare grattacapi alla retroguardia ospite, che termina il primo tempo in vantaggio per 0-1.

Se nel primo tempo i ritmi lenti e compassati la avevano fatta da padrone, nel secondo si sprofonda nella noia; il Verona non riesce a controbattere alla viola con nessuna soluzione e i ragazzi di Sousa non sembrano voler alzare i ritmi ma bensi' gestire in tranquillità. Al 57' però su una accelerazione dal vertice dell'area sinistra di Rossi, è Kalinic a sfruttare proprio il passaggio rasoterra del compagno nel mezzo dell'area piccola, appoggiando in rete lo 0-2 che affonda il Verona. I padroni di casa non si scuotono per tutto il resto del secondo tempo, bloccati da una Fiorentina che con il minimo sforzo mantiene costantemente a distanza gli avversari ed espugna il Bentegodi. I toscani tornano alla vittoria dopo il doppio paso falso con Napoli e Roma e si mantengono al secondo posto portando a casa 3 punti senza mai soffrire e sfruttando le poche occasioni create; il Verona rimane inesorabilmente ultimo senza vittorie, causa anche le numerose assenze ma soprattutto una pochezza di gioco alquanto preoccupante, che costringe Mandorlini a temere ancora per la propria panchina.

Fiorentina che sale quindi a 21 punti insieme a Inter e Napoli, dietro alla Roma capolista a 23 punti; Verona ancora a 5 punti con il Carpi (di cui sarà ospite nel prossimo turno), una lunghezza dietro al Bologna terzultimo.