Paulo Sousa: "Esserci sempre. La creazione di una cultura vincente per arrivare lontano"

Dichiarazioni post partita. Paulo Sousa: "Dominare con il possesso palla è il nostro principio. Felice per Lezzerini, è il nostro futuro. Babacar era affaticato, Rebic ha lavorato per essere fortunato in occasione del gol". Mario Suarez: "Ho bisogno di continuità ma sono molto felice a Firenze"

Paulo Sousa: "Esserci sempre. La creazione di una cultura vincente per arrivare lontano"
Paulo Sousa

La sfida contro il Frosinone è finita 4-0 e la Fiorentina è nuovamente in testa al campionato. Queste le parole di Gonzalo nel post partita: "Non è stata troppo facile, per fortuna abbiamo segnato in un momento giusto, poi sono arrivati un gol dopo l'altro. Ma era importante vincere oggi. Le partite precedenti non meritavamo di perdere, giochiamo bene, oggi lo abbiamo dimostrato. Siamo lassù. Scudetto? Manca moltissimo, noi dobbiamo pensare partita dopo partita".

Dopodichè la parola passa a Paulo Sousa: "Abbiamo avuto un buon controllo del gioco, transizioni buone e non abbiamo subito. Controllo di gioco? E' il nostro grande principio, dominare con il possesso. Avere il pieno controllo del gioco, abbiamo giocatori di qualità, sui passaggi e sui movimenti. Continuiamo a lavorarci". A chi parla di scudetto il tecnico portoghese risponde così: "Noi dobbiamo esserci sempre. Vogliamo portare sempre più gente a vederci, come oggi, stadio pieno e tanti bambini. Il nostro scudetto deve essere la creazione di una cultura vincente, con l'idea di dominare ogni partita, anche quando ci sono difficoltà o i dettagli sono contro. Questo ci porterà lontano".

Poi aggiunge: "Tutti i miei giocatori devono sentirsi pronti", così come oggi lo è stato Lezzerini, portiere del vivaio viola, al suo esordio in Serie A. Un boato ha accolto il suo ingresso in campo: "Sono prestazioni che restano nella memoria di un portiere, quando sarà più esperto. Ho visto un portiere di personalità, sono contento per lui. E' un ragazzo su cui puntiamo molto per il futuro. Ha qualità e non c'è bisogno che vada a giocare per dimostrarlo. Lui deve competere e crescere, con la competizione interna e la qualità del lavoro. Per quello che ho visto io, non mi posso permettere di perderlo. Se ho un problema con gli altri portieri io ho fiducia totale in lui e oggi gliel'ho dimostrato".

Riguardo Babacar e Rebic: "Il cucchiaio sul rigore? L'importante è che abbia fatto gol, ha chiuso la partita. Mi ha fatto piacere, per lui e per i compagni. L'ho tolto perché da due giorni era un po' affaticato. Abbiamo preso la decisione di farlo riposare. Ante, invece, aveva un problema alla spalla, ma è riuscito ad aiutarci. Ha caratteristiche che possono aiutarci tanto: è stato fortunato sul gol, ma ha lavorato tanto anche per essere fortunato. Gli ripeto spesso i concetti, per fargli prendere le giuste posizioni in fase difensiva e offensiva. Non è semplice per lui che ha sempre giocato come punta". Infine ha parlato anche Mario Suarez, a segno nella gara odierna: "E' difficile per ogni giocatore giocare una partita al mese, senza continuità. Tutti vogliono giocare con continuità ed io punto a questo. Oggi il mister mi ha fatto giocare e sono contento. Sono grato alla società, a Pradè e ai Della Valle, ai tifosi che mostrano tutta questa fiducia in me. Sono contento di rimanere qui, sono felice di essere alla Fiorentina". Parole vere e incoraggianti di un giocatore che potrà rivelarsi importante per la causa viola. Su di lui si è espresso anche il tecnico portoghese: "Per sbloccarlo servono un insieme di cose, noi lo stiamo aiutando. La squadra è alla base della prestazione individuale".