Prima il record, poi – forse – l’addio. Nikola Kalinic si prepara al finale di stagione con la Fiorentina con un obiettivo ben preciso: segnare il ventesimo goal stagionale, cifra mai raggiunta dal croato in una sola stagione da quando ha lasciato l’Hajduk Spalato e la Croazia – nella stagione 2007-08, tra campionato e coppa, lo score finale fu di 26 reti.

Nella stagione 2014-15, quando militava nel Dnipro, raggiunse quota 19 in 48 partite totali, che rappresenta il record, eguagliato in Viola quest’anno, della sua carriera; inoltre i 14 goal in Serie A hanno portato alla classifica viola un bottino di 20 punti, che equivalgono al 42% dei 48 totali. Anche la Fiorentina non è abituata a vedere un proprio attaccante registrare tale prolificità in una sola stagione: l’ultimo a riuscirci fu Alberto Gilardino, che nella stagione 2008-09 realizzò 25 reti fra tutte le competizioni, con il club che finì il campionato al quarto posto, valevole allora per la qualificazione ai preliminari di Champions League. L’accesso alla coppa più prestigiosa non è realisticamente ipotizzabile, ma dopo tante delusioni – come la clamorosa rimonta subita in Europa League dal Borussia Moenchengladbach – i tifosi aspettano una soddisfazione di questo genere.

Poi per Kalinic sarà tempo di pensare al proprio futuro: dopo il gran rifiuto invernale alla proposta multimilionaria del Tianjin Quanjian di Fabio Cannavaro per amore di Firenze, il croato potrebbe prendere in considerazione una sua partenza, qualora si proponesse un club decisamente più prestigioso dei cinesi. Il club in questione sarebbe, secondo le voci di mercato, il Borussia Dortmund, già molto interessato a Paulo Sousa, oltre che ad altri giocatori viola come Badelj e Gonzalo Rodriguez. Il contratto di Kalinic prevede una clausola di risoluzione di 50 milioni di euro, ma molto probabilmente la cifra su cui si baserà un’eventuale trattativa sarà inferiore.

I gialloneri punteranno a convincere l’attaccante con un aumento dell’ingaggio che attualmente si attesta attorno ai 2 milioni, oltre che a offrirgli la chance di giocare in Champions League e provare a vincere qualche trofeo importante, come Bundesliga o Coppa di Germania.