Verso Sampdoria-Fiorentina, destini incrociati: le parole di Sanchez, Viviano e Iachini

Le parole di alcuni protagonisti, presenti e passati, della sfida in programma domenica a Marassi.

Verso Sampdoria-Fiorentina, destini incrociati: le parole di Sanchez, Viviano e Iachini
Verso Sampdoria-Fiorentina

La Fiorentina prende fiato, vede l'Europa avvicinarsi, complici i rallentamenti delle Milanesi. La possibilità di rilanciare una corsa a tre per un posto al sole - mentre Atalanta e Lazio guardano quasi alla Champions - passano da Marassi, campo dove, domenica prossima, i viola affronteranno la Sampdoria.

In vista della sfida di Genova, Carlos Sanchez ha parlato oggi ai microfoni di Radio Bruno Toscana, commentando il momento vissuto dai suoi: “Non è cambiato niente negli ultimi mesi. Noi quando lavoriamo in una cosa ci crediamo fino in fondo. Serve anche un po’ di fortuna, che all’inizio non abbiamo avuto. Speriamo di continuare così e vincere la prossima partita”.

Il colombiano parla anche dell'assenza del connazionale Muriel nella sfida di domenica, causa infortunio: “Lo conosco bene, un mio compagno in nazionale è un giocatore importante per la Sampdoria. Noi dobbiamo rimanere concentrati e andare a Genova con una mentalità positiva”. La ricetta per l'Europa: “Io sono concentrato a vincere partita dopo partita anche se ogni gara è sempre diversa dall’altra. Noi dobbiamo solo avere addosso la pressione di vincere le partite e pensare di fare bene per centrare l’obiettivo”.

A Lady Radio, invece, ha parlato Beppe Iachini, ex di entrambe le compagini anche se con vesti diverse, ossia giocatore per i viola e tecnico per i blucerchiati. Queste le sue parole: “I campionati in alcuni momenti vivono di entusiasmo. La Fiorentina è in forma, si è ripresa nelle ultime gare, ha vinto qualche partita consecutiva dopo un periodo così. A livello di motivazioni qualcosa è stato recuperato, ma Domenica affronta un’altra squadra in salute. La gara sarà difficile, ma la Fiorentina deve andare a Genova per vincere. Rapporto Sousa- squadra? Sousa ha saputo toccare le corde giuste. Il gruppo lavora insieme da diverso tempo, bisognava recuperare quelle condizioni che hanno permesso di far bene l’anno scorso. Il gruppo è sempre stato compatto con l’allenatore, ed è chiaro che adesso proverà a chiudere al meglio la stagione”.

Infine non potevano mancare le dichiarazioni dell'ex per eccellenza. Quell'Emiliano Viviano che attualmente difende i pali della porta della squadra di Giampaolo ma che in un passato non troppo lontano ha difeso quelli della Fiorentina, la sua squadra del cuore: "Firenze è la città in cui sono nato e cresciuto per la quale ho un’ammirazione totale: è magnifica. Quella di domenica per me è una partita speciale. Io sono e sarò sempre un tifoso viola, è una cosa che mi porto dentro da quando ero bambino. Detto questo, ammetto che quella contro la Fiorentina è una delle poche partite che gioco con un po’ di ansia, perché fare un errore contro la mia squadra del cuore significherebbe farsi dire da qualcuno “eh, è un tifoso viola…”. In realtà gioco sempre per vincere. La Fiorentina può ancora puntare all’Europa. I giochi non sono chiusi".

"La Fiorentina dall’esterno mi sta dando un’impressione costante di imprevedibilità. Ogni volta che la vedo giocare, penso che possa vincere o perdere contro chiunque. Poteva fare di più ma dopo anni di soddisfazioni, può darsi che questo sia di transizione. La più grande delusione dell’anno è stata l’eliminazione dall’Europa League: era impensabile prendere quattro gol in casa. Finalmente abbiamo assistito al ritorno di Antognoni in società che, per come vedo io il calcio, cioè da vecchio romantico, ne avrebbe avuto diritto da sempre."