Opinioni - Fiorentina, analisi di Pasquetta

Piccola analisi tra il serio e il faceto della pasquetta viola dopo la disfatta contro l'Empoli.

Opinioni - Fiorentina, analisi di Pasquetta
Tello e Chiesa esultano dopo la rete del pareggio viola

Nella giornata di Pasquetta, in attesa di entrare al lavoro, stavo pensando alla mia squadra del cuore: la Fiorentina. Decido così di buttar giù due righe di getto, anche perchè non credo di aver ancora digerito la sconfitta con l'Empoli. Già, perchè a ripensarci si metterebbe le mani nei capelli anche Vin Diesel tra un freno a mano e l'altro.

La squadra del filosofo Paulo Sousa, infatti, è riuscita nell'impresa di perdere da una squadra che non vinceva dai tempi in cui Gaucci era ancora sul suolo italiano senza rischiare l'arresto, I Jalisse vincevano il Festival di Sanremo e la tramvia fiorentina non era neanche nelle menti dei suoi progettisti. Badate bene che con il termine "vincere" non intendo nel derby toscano (che poi derby non è, ma se sto a spiegare anche questo dettaglio "si fa notte") bensì fare tre punti nel massimo campionato italiano. Gli azzurri di Martusciello, infatti, erano riusciti nell'impresa di riaprire la corsa salvezza più chiusa degli ultimi anni dilapidando un vantaggio enorme rimettendo così in corsa le inseguitrici (Crotone, Palermo e Pescara) che hanno il passo rapido quanto un bradipo dopo il pranzo pasquale. Una squadra che, alle volte, schiera titolare Marilungo. Roba da pazzi. Un attaccante che non credo sia andato via neanche alle aste del fantacalcio con più di dieci partecipanti. Comunque la mia squadra del cuore è riuscita a perdere dall'Empoli quindi, almeno per una domenica, è stata peggiore. E non poco.

Inoltre, visto che non abbiamo intenzione di farci mancare niente, il nostro centravanti ha pensato bene di farsi espellere per saltare almeno un paio di partite. Ma il colpo di genio non è tanto quello dell'espulsione quanto il modo: proteste e vaffa dopo il fischio finale. Un eroe. Un eroe che pensa alla squadra mi vien da aggiungere. E dire che io Nikola lo amo alla follia, sia come giocatore e sia perchè ha fatto riscoprire a noi fiorentini l'uso della K. Una lettera che usiamo quanto Salvini il buonsenso.

Vista dunque la squalifica del centravanti croato, Babacar avrà (l'ennesima) possibilità di dimostrare di essere all'altezza. Ora, all'altezza di cosa, ancora non l'ha capito nessuno ma magari le prossime partite potranno essere d'aiuto. Anche perchè l'alternativa al buon Babacar è inesistente dato che Ilicic dopo che ha saputo che non l'ho comprato al fantacalcio "non segna nemmeno con le mani" e rimpiangere il buon Tanque Silva è da masochisti.

Infine una parola sull'autore della rete della speranza nella partita contro l'Empoli ossia Tello. Sicuramente non sarà un fenomeno, sicuramente non sarà un brocco, sicuramente giocare con Saponara e Cristoforo è diverso da avere a fianco anche il più scarso tra i tesserati del Barcellona, sicuramente un sacco di altre considerazioni ma per il riscatto servirebbero 5,5 milioni. Ecco, dunque sicuramente "no, grazie".