Fiorentina, la vittoria dei rimpianti?

A cinque gare dal termine la qualificazione in Europa League non è ancora matematicamente persa, ma inevitabilmente si pensa alle tante chance sprecate dai Viola durante la stagione.

Fiorentina, la vittoria dei rimpianti?
Fiorentina, vittoria pazza che apre le riflessioni, www.sportmediaset.mediaset.it

Nella partita probabilmente più folle ed assurda di questa stagione di Serie A la Fiorentina batte l’Inter 5-4 e sale a quota 55 punti, all’ottavo posto a -1 dai nerazzurri, in attesa che scendano in campo le avversarie, oltre all’Atalanta che ha già vinto.

La gara di ieri è da analizzare in due parti: nella prima ora di gioco la squadra di Paulo Sousa è stata ampiamente insufficiente, con alcuni sprazzi che hanno portato, per esempio, al goal del vantaggio di Vecino, ma per il resto tante distrazioni e tanta confusione; poi, l’ultima mezz’ora praticamente perfetta – complice anche il calo evidente dell’Inter – con 4 goal segnati, un rigore fallito ed un altro paio di spunti pericolosi, prima del finale a forte rischio beffa. Khouma Babacar ha sfruttato al 100% la chance da titolare: un primo tempo di lotta, un secondo da protagonista, con due goal, un rigore guadagnato ed una prova che non ha fatto rimpiangere per niente l’assenza di Kalinic. L’altro uomo copertina è Matias Vecino: seconda doppietta in Serie A a suggello di una prestazione da 8 in pagella, tra coperture, impostazioni e produzione offensiva. Poi, tante altre note liete, come Badelj, Borja Valero – a cui manca solo la rete - ed Astori; unica voce fuori dal coro è Federico Bernardeschi: forse condizionato dal problema alla caviglia non ancora completamente assorbito, o forse, chissà, emozionato davanti alla sua prossima squadra, sbaglia tutti i palloni giocati fin dalle prime battute e, dulcis in fundo, calcia un rigore che peggio non si può, prima di uscire tra i fischi mentre si scusa con i tifosi.

Da menzionare anche i meriti di Paulo Sousa che, ormai abbandonato da tifosi, società e qualche giocatore, riesce ad aggiustare la formazione in corsa ed a dare la giusta motivazione per la rimonta. Il portoghese sa che a giugno lascerà la Fiorentina – l’opzione per il rinnovo è scaduta – ma nonostante ciò – e nonostante la febbre - la concentrazione sul suo lavoro non manca, come dimostrano le sue parole nel post partita a Premium Sport: “E’ stata una partita emozionante tra due squadre che hanno provato a vincere grazie a protagonisti di qualità. Abbiamo rimontato e i ragazzi meritano questo risultato. Cerchiamo di migliorare sempre e lo faremo fino alla fine, e di finalizzare quello che creiamo: oggi ci siamo riusciti”. Poi parla dei singoli, a cominciare da Bernardeschi: “Ha maturità sufficiente per rimanere concentrato anche dopo certi errori. Ci dispiace per il rigore sbagliato, ma è stato bellissimo vedere Astori dedicargli la rete perché per noi è un giocatore importante”.

La gioia per la vittoria però lascia immediatamente spazio alle riflessioni, soprattutto sui tanti punti persi dalla Viola nelle partite cosiddette “facili” - come nel derby settimana scorsa o nel 3-3 con il Genoa al Franchi - che la hanno frenata e che ora, a 5 giornate dal termine, rendono la qualificazione in Europa League terribilmente complicata. L’ambiente continua a crederci, come spiega Vecino a fine gara a Sky Sport: “Se giochiamo a ritmi alti possiamo battere chiunque. Abbiamo perso tanti punti ed ora avremmo potuto essere in una posizione diversa, ma dobbiamo continuare a lottare, i numeri ci dicono che l’Europa è ancora possibile”.