Fiorentina, Sousa: "A Firenze sono stato bene. I tifosi dicano quel che vogliono"

Il portoghese si congeda col basso profilo da Firenze. In sala stampa sottolinea: "Farò tutte le analisi da lunedì, io a Firenze ho vissuti anni piacevoli".

Fiorentina, Sousa: "A Firenze sono stato bene. I tifosi dicano quel che vogliono"
Paulo Sousa in conferenza stampa

E' il giorno dell'ultima conferenza stampa pre partita di Paulo Sousa. Il tecnico portoghese, come appare ormai scontato, domani siederà sulla panchina Viola per l'ultima volta. Saluterà Firenze, dopo la gara che la sua squadra disputerà contro il Pescara allo Stadio Franchi. In primis, l'allenatore pone la sua attenzione sul possibile undici che domani schiererà sul rettangolo di gioco: "Potrebbero esserci dei cambi rispetto alle ultime uscite. Giocherà qualche ragazzo che nel corso della stagione ha avuto poco spazio, come ad esempio Dragoski e Hagi". Alla domanda su cosa si aspetta dall'ultima gara di campionato, Paulo Sousa ha affermato: "Domani cercheremo di vincere, e chiudere bene la stagione. Credo che i tifosi si ricorderanno di me. Le parole di Andrea Della Valle non sono una questione mia, non le commento". 

La coreografia ai tifosi il momento più alto dell'esperienza qui a Firenze: "Credo che non è stato solo un mio gesto e del mio staff ma di tutti quelli che lavorano con noi ogni giorno, magazzinieri, preparatori, medici, abbiamo condiviso tutto l’amore e il rispetto per questa maglia. Il rapporto è stato sempre bello, ho sempre detto che i tifosi si possono esprimere come preferiscono. Lo hanno fatto in diversi modi e per questo li dobbiamo rispettare. In ogni caso, credo che i tifosi della Fiorentina si ricordino a lungo di me, perchè in questi anni abbiamo comunque raccolto risultati positivi, la gente ha apprezzato. Quest'anno è stata una stagione particolare, non di certo esaltante, ed alcuni nostri passaggi a vuoto sono stati presi male dai tifosi. Ci sta, il loro parere conta sempre di più rispetto a tutto il resto".

Il futuro di Paulo Sousa è lontano dall'Italia. Il nome del portoghese è stato accostato anche a grandi club, aldilà dei risultati non brillantissimi ottenuti con la Viola"Sono fortunato a fare quello che mi piace. Lavoro insieme agli altri per essere protagonisti ogni giorno. Togliermi sassolini? Non sono parole mie, non ho mai pronunciato queste cose. Dopo la partita farò le analisi del caso, non ho bisogno di prendere appuntamenti. Io lavoro sempre al massimo, non ho rimpianti, ho dato tutto per la Fiorentina".