La Fiorentina domina a Verona, le parole di Pioli e Thereau nel dopo-gara

Il tecnico viola commenta lo 0-5 del Bentegodi: "E' la vittoria del gruppo. Chiesa? Ha grandissime qualità".

La Fiorentina domina a Verona, le parole di Pioli e Thereau nel dopo-gara
Cyril Thereau così durante la sua uscita dal campo fra gli applausi. | ACF Fiorentina, Twitter.

La Fiorentina riesce finalmente a vincere. Uno show della viola al Bentegodi, oggi, in questa giornata, la terza del campionato di Serie A: 0-5 il risultato finale, con le marcature di Simeone, Thereau, Astori, Veretout e Gil Dias ad eliminare l'Hellas Verona. Tutti giocatori diversi in gol, a mostrare quale sia stata la brillantezza offensiva di tutti i giocatori in avanti nel 4-2-3-1 scelto da Stefano Pioli. Nel dopo-gara, prima del tecnico, ha parlato uno dei marcatori, Cyril Thereau, ai microfoni di Sky Sport nel post-gara, dicendo questo della sua affinità coi compagni: "Ci sono tanti giocatori di qualità, Badelj, Veretout, poi con Benassi ci troviamo bene. Il mister ci fa trovare in maniera positiva. Nel primo tempo recuperavamo palla alta e quando lo fai è facile giocare con qualità. E' il mio primo gol con questa maglia, quindi posso tornare felice. Rigore? Il mister me l'aveva detto prima della partita, è stata una dimostrazione di fiducia. Anche la società mi aveva cercato già prima, volevo ripagare la fiducia sia del mister che della società, soprattutto nel primo tempo riuscivamo a fare bel gioco e mi ha fatto molto piacere giocare questa partita e segnare".

In seguito alla stessa emittente televisiva si è presentato il tecnico viola, che ha citato diversi punti. Prima, ovviamente, c'è la soddisfazione per i primi 3 punti: "Sicuramente è la vittoria del lavoro che abbiamo fatto in questo periodo. Ci dispiaceva non aver portato risultati a casa in queste partite, sembrava che non avessimo lavorato con qualità e costanza. Devo essere soddisfatto di quello che stiamo facendo, non potevamo essere al 100%, siamo insieme da poco tempo ed era necessario tutti fare uno sforzo in più: oggi ci siamo riusciti e abbiamo iniziato bene la gara. Questo ci farà insistere, visto che oltre al risultato tondo è una vittoria netta e meritata".

Forse questo è un nuovo inizio dei toscani, ma il tecnico non è un sognatore: "Sarebbe stato bello se il campionato fosse iniziato oggi. Dobbiamo approfittare di ogni giorno per conoscerci e mettere in campo più potenziale, che secondo me è ottimo: la società ha messo insieme una squadra giovane e soprattutto vogliosa di giocare per la Fiorentina. Ogni giorno riconosco queste caratteristiche nei giocatori".

Qualcuno aveva dei dubbi su Thereau: "L'importante è che i dubbi non ce li abbia io o i miei giocatori". Dopo questa battuta, si passa ad una disamina più tecnica del numero 77 come attaccante e in generale giocatore a disposzione: "E' un giocatore dinamico che sa lavorare bene per sè e per la squadra, poi che giochi un po' più a destra o a sinistra non sarà questo il problema. Oggi abbiamo cambiato tante volte le posizioni degli attaccanti esterni, dei trequartisti. Mi piace avere giocatori duttili e credo che sia una buona arma di situazione: l'importante è che tutti sappiano cosa debbano fare sul campo e che si devano sacrificare se vogliamo ottenere altre vittorie".

Un altro giocatore molto discusso, nelle prime due settimane di campionato, era stato Federico Chiesa, sul quale il tecnico si dilunga per chiarire la sua stima nei confronti di quello che è, probabilmente, il giocatore più "forte" a sua disposizione: "Chiesa ha grandissime qualità di attacco alla porta, di movimento senza palla, di trovarsi nel posto giusto. E' chiaro che a volte deve fare scelte più lucide, un tocco in meno, un passaggio a un compagno piazzato meglio. E' un giocatore che dà tanto ed esprime tanto. E' normale che ci si aspetta molto da lui, ma ha appena 20 anni: facciamolo crescere senza responsabilità. L'importante è che lui sia un ragazzo con la testa sulle spalle e non è facile trovare dei giovani così in questo momento e quando si hanno bisogna preservarli. Credo che possa essere molto più pericoloso a sinistra, ha un grandissimo tiro e giocando lì è più portato a tagliare il campo e cercare il tiro con la profondità o tra le linee. Dipende da che situazione vogliamo sviluppare: se gioca a destra sarà più largo e sarà più continuo con il cross. Bisogna saper mettere insieme le caratteristiche e questo l'allenatore deve saper farlo".

Infine, un commento su quello che può essere ora il futuro dei toscani: "Io credo che la prospettiva della squadra sia un percorso a medio-lungo termine che ci porterà su un buon livello. Credo che sia troppo presto per stabilire cosa faremo quest'anno: l'importante è che siano arrivati giocatori giovani e di qualità, si può lavorare su un materiale buono e che in futuro ci porterà buoni risultati. Il campionato ci metterà a confronto con avversari molto difficili".