Fiorentina, testa bassa e pedalare

Qualche titolare impegnato con le Nazionali, ma la sosta non può che far bene ai viola, bisognosi di oliare i meccanismi.

Fiorentina, testa bassa e pedalare
Stefano Pioli

Che la sosta per le qualificazioni mondiali sia benedetta, deve pensare Stefano Pioli. Perchè se è vero che Badelj, Pezzella, Chiesa, Sanchez e Gil Dias sono stati impegnati nelle gare con le rispettive nazionali, il resto del gruppo può lavorare come forse non ha mai avuto modo di fare in questa prima parte di campionato.

Inutile nascondersi dietro un dito. La rosa della Fiorentina al momento è mediocre, piena di giocatori bisognosi di dimostrare di essere più arrosto che fumo; uno degli elementi che farà la differenza è proprio la possibilità di poter lavorare dato che i viola sono stati tra gli ultimi a completare la rosa. Basti pensare che Simeone esordì con, forse, due allenamenti con i nuovi compagni, per giunta contro l'Inter, la miglior difesa del campionato. Impossibile aspettarsi più di quanto visto, anzi.

Si sa però che per una piazza come Firenze è dura accettare di non essere da Europa, e allora via a controllare il calendario cercando qualche possibilità di ripartenza. Dunque Udinese al Franchi, Benevento fuori, Torino nel turno infrasettimanale in casa (senza Belotti infortunato) e la trasferta di Crotone a fine mese. Quattro partite per dieci punti che sembrano alla portata, anche perchè se è vero che la rosa è quello che è, con una scrupolosa cultura del lavoro e, soprattutto, senza le coppe europee, il settimo posto pare un obiettivo alla portata. Pensare di arrivare più su sembra una blasfemia, anche se qualcuno ha il coraggio di sostenerlo. Ma del resto c'è chi crede che la terra sia piatta, dunque non mettiamo limiti ai sogni.

Intanto, sul versante femminile, stamani le campionesse d'Italia son partite alla volta della Danimarca dove affronteranno il Fortuna Hjorring nel ritorno di Champions dopo la vittoria per 2-1 all’andata. Alla ragazze di Fattori e Cincotta serve non perdere, oppure perdere al massimo con un gol di scarto segnando almeno due reti, per accedere agli ottavi di finale.