Il Genoa di scena a Torino per sfidare il tabù trasferta

Solo 1 punto in 5 partite lontano da Marassi per il Grifone (sempre in emergenza), mentre i Granata fanno turnover pesato e cercano di di riavvicinarsi alla zona Europa.

Il Genoa di scena a Torino per sfidare il tabù trasferta
Il Genoa di scena a Torino per sfidare il tabù trasferta

Alla caccia di una vittoria per rompere un incantesimo. Il Genoa in questo turno infrasettimanale affronta la complicata trasferta contro il Torino alla caccia di punti fuori casa. Sarà la sesta gara lontano dal Ferraris per i rossoblu, dopo aver raccolto un solo punto nelle precedenti cinque, quello sul campo dell'Udinese. In chiaroscuro l'annata del Genoa, che stupisce a Marassi e delude lontano da casa. Molta più luce su quella granata, almeno fino a poco tempo fa. L'imbattibilità persa alla quinta giornata sul campo del Chievo, poi la sconfitta clamorosa a Carpi. Ma tra le mura amiche il rendimento non è affatto calato: 3 vittorie e un pareggio, praticamente l'opposto del Genoa. Ecco perchè la gara di questa sera sembra già segnata... o forse no. Anche perchè Torino-Genoa possiam quasi definirla una classica: sarà l'87esimo match in Serie A, e per ora in vantaggio ci sono i Granata (32 a 28), con 26 pareggi.

QUI TORINO: TURNOVER PESATO - Reduce dalla brutta sconfitta esterna con la Lazio, Ventura potrebbe apportare alcune leggere modifiche al suo undici titolare, lasciando a riposo alcuni uomini importanti, facendo sì turnover, ma in maniera razionale e senza fare rivoluzioni. D'altro canto, sabato i granata affronteranno i concittadini bianconeri della Juventus e dovranno essere al completo (o quasi) per giocarsela con i campioni d'Italia in rampa di (ri)lancio. Quasi, sì, perchè l'infermeria è piuttosto piena e non aiuta certo i piani di Ventura. Maksimovic, Jansson, Farnerud, Avelar, Obi, Gazzi. Emergenza difesa davanti a Padelli, e dunque giocheranno  i soliti tre: Bovo, Glik e Moretti. Spazio per qualche rotazione in più dal centrocampo in su: Zappacosta e Molinaro dovrebbero presidiare le corsie, Prcic dovrebbe essere il regista e gli interni Benassi e Baselli, anche se le opzioni Acquah e Vives sono ancora vive. Davanti ci sarà Maxi Lopez dopo la panchina di Roma con la Lazio, al suo fianco Martinez avvantaggiato su Quagliarella.

QUI GENOA: ACCIACCHI A VOLONTA' - Se Atene piange, Sparta non ride. Anche se forse il paragone tra le due città greche appare esagerato, la situazione è parecchio simile. Anche i rossoblu devono infatti fare i conti con tantissimi indisponibili e l'ennesima panchina cortissima. Gasperini può riservarsi almeno il diritto di scegliere, ma nemmeno troppo. Quasi obbligato l'undici del Genoa, per continuità sicuramente. In difesa assenti Tambè, Marchese e forse anche De Maio, che sarà valutato poco prima della gara. Dunque davanti a Perin ci saranno sicuramente Izzo e Munoz, da capire se giocherà l'ex Brescia: in caso, dovrebbe adattarsi Diogo Figueiras a terzo centrale. Un po' più tranquilla la situaziona a centrocampo (out solo Dzemaili): Cissokho e Laxalt giocheranno sugli esterni, Tino Costa e Rincon in mezzo, anche se Tachtsidis spinge per un posto. Davanti sicuri del posto Pavoletti da punta e Gakpè, resta il dubbio relativo a Perotti, non al 100%: nel caso, spazio a Ntcham. Out anche Pandev e Capel.