Poker Carpi...e la salvezza si avvicina!

Bella vittoria per4 reti a 1 del Carpi di Fabrizio Castori su un Genoa tutt'altro che irresistibile. Di Gaudio, Lollo, Pasciuti e Sabelli rispondono al gol in apertura di Pavoletti. E ora la salvezza per gli emiliani non è più un tabù

Poker Carpi...e la salvezza si avvicina!
Carpi
4 1
Genoa

Vittoria convincente del Carpi di Fabrizio Castori, che si impone per 4 reti a 1 su un Genoa tutt’altro che irresistibile. Bell’incontro dei padroni di casa, che riescono a rovesciare una situazione di svantaggio, complice l’espulsione di Izzo a fine primo tempo, e a realizzare per la prima volta nella storia 4 reti in una singola gara di serie A. Ed ora la parola salvezza non è più un tabù impronunciabile.

Formazioni della vigilia tendenzialmente confermate, con Letizia e Romagnoli titolari nella difesa carpigiana; Gasperini, dal canto suo, in attacco preferisce Cerci a Suso per affiancare la punta Pavoletti. I Carpi sa che deve vincere a tutti i costi, e quindi parte subito a trazione anteriore, sfiorando il gol per due volte nei primi tre minuti di gara. Ma la più grande occasione arriva al minuto 7, quando il Carpi in ripartenza con una bella tela di passaggi manda al tiro Di Gaudio dal limite dell’area: Lamanna si deve allungare in corner, evitando il gol del vantaggio emiliano.

La risposta del Genoa arriva al minuto 20’, con un tiro al volo di Cerci ben deviato da Belec; ma l’attaccante ex Milan e Atletico Madrid era in posizione di offside. Ed è proprio il Genoa a passare in vantaggio, con l’undicesimo gol stagionale di Pavoletti, che arriva al 34’. Dzemailii, dalla linea di fondo, è molto bravo a liberarsi di un ingenuo Letizia e a mettere la palla indietro, rasoterra: Pavoletti, praticamente dal dischetto di rigore, insacca con una botta sotto il sette dove Belec non può arrivare. Il Carpi non riesce ad organizzare una reazione concreta, ma al 46’ arriva una svolta fondamentale: Izzo atterra Letizia che si era involato a grandi falcate verso la metà campo, e viene ammonito. Per lui era il secondo giallo: gli ospiti finiscono la prima frazione in 10 contro 11, ma le sorprese devono ancora iniziare.

In due minuti infatti, tra il 49’ e il 50’, il Carpi rovescia il risultato. Tutte e due le volte con delle azioni che partono dalla fascia destra, prima Di Gaudio in acrobazia, e poi Lollo con un bell’inserimento, trovano le due realizzazioni che mandano il Carpi a riposo in una situazione di vantaggio. 2-1 il parziale: un ribaltone clamoroso, viziato forse anche dal fatto che l’arbitro Rizzoli ha prolungato troppo il recupere di 4 minuti assegnati inizialmente.

Nella ripresa, entrano Fiamozzi e Lazovic nel Genoa al posto di Rigoni e Cerci, reo quest’ultimo di aver fallito, calciando alto, un gol facile facile prima dei due minuti di dominio carpigiano. Ma i cambi non servono: bastano appena 4’ al Carpi per fare 3-1, con un’azione che parte questa volta dalla fascia sinistra, favorendo il tiro di Pasciuti in area, che realizza con un bel colpo rasoterra. La reazione del Genoa è abbastanza composta, e al 13’ il neo-entrato Lazovic sfiora il gol che potrebbe riaprire il match, calciando a lato di poco dopo aver ricevuto un cross basso dalla fascia destra.

Tuttavia, l’occasione più clamorosa capita ancora una volta al Carpi, che dopo 25’ lancia Kevin Lasagna, subentrato a Lollo nella ripresa, a tu per tu con l’estremo difensore. L’attaccante tira alto, un po’ come aveva fatto Cerci nel primo tempo, sempre nella stessa porta. In quell’occasione, dopo il gol sbagliato ne erano arrivati ben due subiti. Ora, invece, la partita si gioca su ritmi molto più blandi, anche perché gli ospiti giocano in inferiorità numerica. E ancora una volta, al 28’, Kevin Lasagna ha un’occasione simile, ma questa volta conclude a lato. Bravo Lamanna a chiudergli lo specchio. Ma alla fine, come era inevitabile, il Carpi fa 4-1: la rete la realizza Sabelli, bravo ad insaccare dopo una ribattuta del portiere. Insomma, i padroni di casa vincono in maniera maiuscola, e segnano un bel passo avanti per l’obiettivo salvezza.