Una Lanterna per due

Al via oggi pomeriggio una delle stracittadine più attese: il derby di Genova. Squadre salve e tranquille, ma non troppo, e poi si sa...quando c'è il derby non si scherza mai

Una Lanterna per due
Una Lanterna per due

Sul derby della Lanterna c'è sempre molto da dire: come tutte le stracittadine, d'altro canto, non è mai una sfida normale, e alla semplice partita si fondono sempre decine di altre motivazioni; l'onore, la gloria, il vanto di una città intera che spera per un anno intero, anche nelle stagioni più mediocri, di poter rinfacciare alla parte dell'altro colore calciastico la vittoria della partita più importante. Non sarà una caso, quindi, se Genoa e Sampdoria tireranno fuori le unghi e i denti, oggi pomeriggio, per portare a casa i tre punti. Tre, come i punti che divdono le due squadre in classifica generale: 43 i rossoblù, 40 i blucerchiati, che tra l'altro, per la cronaca, non sono ancora salvi matematicamente. Certo, ci vorrebbe uno di quei tornado sportivi che restano nella storia per far sì che i sampdoriani scendano ancora una volta in serie cadetta, ma la vittoria del derby potrebbe avere a questo punto una doppia valenza: permanenza in serie a e pieno bottino contro i Grifoni.

Eh sì, perché all'andata è stata proprio la Samp a trionfare, 3 reti a 2 in "terra" (metaforicamente) genoana. Oggi, il Marassi cambierà colore, e si tingerà di blucerchiato, ma si sa, in una stracittadina non esistono regole...e sicuramente, Gian Piero Gasperini & co  a perderne due su due non ci stanno proprio. E chissà, che se possono provare a fare uno scherzetto ai più grandi rivali non daranno proprio il tutto per tutto. Almeno, proveranno a farli stare con l'ansia fino all'ultima partita: ma poi, in fondo in fondo, nessuno vuole che l'altro scenda in B. Altrimenti, che stracittadina sarebbe?

Qui Sampdoria

Vincenzo Montella vuole fare l'en plein dei derby contro i Grifoni genoani: d'altro canto, sa bene che questa stagione è andata tutt'altro che bene, e soltanto un bottino grosso contro il Genoa potrebbe defibrillare una tifoseria che non sarà certo contenta delle prestazioni dei suoi beniamini. Modulo di partenza sarà il 3-5-1-1, con Soriano che potrebbe essere spostato al posto di Fernando per sopperire alla squalifica di Krsticic in mezzo al centrocampo. Il brasiliano, però, non è ancora al massimo, e si gioca il ballottaggio con Ricky Alvarez. Se giocasse l'argentino ex Inter, il modulo diverrebbe automaticamente un 3-4-2-1, in cui verosimilmente Alvarez e Fantantonio Cassano (o Correa) supportrebbero il lavoro da unica punta di Fabio Quagliarella. L'allenatore ex Aeroplanino ha tante scelte, e per una partita così una certa sovrabbondanza è sempre un fattore positivo. Su tutti, puntiamo su Soriano: questo potrebbe essere il suo ultimo derby, e siamo certi che lo giocherà al massimo.

Qui Genoa

Gian Piero Gasperini risponde a Montella con il 3-5-2 che è un po' il marchio di fabbrica del suo Genoa. Preservati nella gara contro il Roma perché diffidati, dovrebbero ritrovare il posto da titolari Ansaldi, De Maio e Rigoni, anche se quest'ultimo si gioca al ballotaggio il ruolo di mezzala sinistra con Silva. Problemi al ginocchio per Cerci, che è tornato ad allenarsi con la squadra ma in settimana ha ricevuto soltanto terapie. E' improbabile ritrovarlo nel derby, e quindi la coppia d'attacco sarà molto probabilmente Suso-Pavoletti. Proprio Leonardo Pavoletti, in gol anche all'andata (precisamente ha segnato la doppietta della quasi rimonta) è l'uomo ptenzialmente più pericoloso, una vera macchina da gol che la difesa tutt'altro che inviolabile della Samp dovrà tenere d'occhio.