Genoa, Juric fra campo e infermeria: "Grande occasione contro l'Empoli"

L'allenatore rossoblu fa il punto della situazione sugli infortunati e presenta la gara contro i toscani.

Genoa, Juric fra campo e infermeria: "Grande occasione contro l'Empoli"
Ivan Juric, italiacalcio24.it

L'inizio di stagione del Genoa è stato sicuramente positivo, nonostante il cambio in panchina con il passaggio da Gasperini a Juric. In attesa del derby contro la Sampdoria della prossima settimana, il tecnico rossoblu ha presentato in conferenza stampa la sfida contro un Empoli in difficoltà, ma non per questo da sottovalutare.

Anche perchè non mancano le assenze pesanti in casa Genoa, come quella di Leonardo Pavoletti. Juric parla così di questa situazione: "Sapevamo da tempo delle assenze. Mancano quattro giocatori in attacco. Nonostante tutto siamo fiduciosi perchè abbiamo lavorato tanto per adattarci e sfruttare altre caratteristiche. Il recupero di Ocampos e Pavoletti? A oggi stanno male e sono lontani dal rientro. Non so se ci saranno per il derby. Dipende dalle evoluzioni e Pavoletti si è anche preso l’influenza a rallentarlo." Meglio quindi pensare al presente e ai toscani: "L’Empoli ha giocato buone partite per esempio con Lazio e Torino, non raccogliendo risultati in linea al prodotto. La filosofia di gioco ricalca quella che adottava Giampaolo e prima Sarri. Non pensiamo al derby. Siamo concentrati su questa partita fondamentale. Siamo in buona posizione ed è una bella occasione. E’ vero che in trasferta abbiamo fatto più punti che in casa, sono gli episodi che fanno girare le partite in un senso o in un altro."

Tante assenze e formazione quindi che di fatto diventa quasi obbligata, come spiega ancora Juric: "Sulla sinistra giocherà Edenilson per interscambiarsi con Laxalt. Si è allenato durante la sosta per ricoprire quella posizione, con le sue qualità può fare bene alcune cose. L’ultima partita intera di Ninkovic risale a dicembre, è dura che duri tutta la partita. Rincon è un giocatore fondamentale per la squadra e sono sicuro che possa fare meglio. C’è che gioca in continuazione e a volte non è facile valutare le condizioni quando rientra dalla nazionale, restano pochi allenamenti e ti fidi delle sensazioni che trasmette."