Pinilla, che stangata del giudice sportivo: cinque giornate di squalifica!

L'attaccante del Genoa paga "intimidazioni all'arbitro", stando al referto.

Pinilla, che stangata del giudice sportivo: cinque giornate di squalifica!
Fonte immagine: Goal

Piove sul bagnato, in casa Genoa. La crisi è da ieri tornata di moda: tre sconfitte consecutive, che hanno fatto dello 0-2 solo un lontano ricordo sbiadito. In più, questa è culminata nello 0-5 interno subito dall'Atalanta, con tanto di espulsione di uno degli ex di giornata, Mauricio Pinilla. Non solo il rosso diretto per l'attaccante cileno - per proteste, dopo essere stato ammonito per un'entrataccia su Berisha - ma anche un comportamento ritenuto eccessivo dalla squadra arbitrale. Oggi, la sentenza del giudice sportivo: cinque giornate di squalifica. Di seguito le motivazioni riportate nel comunicato ufficiale della Lega Serie A.

"...per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione); per aver, al 14° del secondo tempo, dopo la notifica del provvedimento di ammonizione, proferito espressione ingiuriosa accompagnata da un gesto eloquente e plateale del braccio nei confronti del Direttore di gara, nonché, successivamente alla notifica dell'espulsione, per essersi avvicinato all'Arbitro con atteggiamento minaccioso ed intimidatorio, trattenuto a stento da compagni e avversari, colpendo il medesimo con schiaffi sul braccio e sulla mano destra e rivolgendogli altresì espressioni minacciose."

In casa rossoblù l'aria che si respirava già prima della sconfitta di ieri era sufficientemente tesa, probabilmente la pressione in campo, data la contestazione dei tifosi sugli spalti, ha superato il limite. Il cileno potrà disputare le ultime tre gare, molto probabilmente inutili per scopi di classifica del Grifone, già sostanzialmente certo della permanenza in A, salvo ribaltoni clamorosi a fondo classifica. L'episodio non aiuta certo un ambiente sempre più a terra e che potrebbe vedere presto un altro cambio in panchina, dopo le delusioni raccolte da Mandorlini.