Thohir nel giorno dell'assemblea dei soci: "Sostegno a Mancini. Vogliamo l'Europa!"

Ufficializzati i due nuovi membri del Cda, saranno D'Urso e Bragiotti, oltre a Bolingbroke, ceo del club. Giornata importante per l'Inter del presente, ma soprattutto del futuro prossimo. Progetti, accordi e investimenti per tornare a leggere il nome della Beneamata negli eventi di gala internazionali.

Al Westin hotel di Milano sono presenti tutti i dirigenti più importanti di Fc Internazionale. Vengono comunicati i due nuovi membri del Cda, si parla di strategie per il presente e per il futuro, idee e progetti per un'Inter vincente a medio-lungo termine.

Parla Erick Thohir a proposito della situazione economica attuale interista. "Quando siamo arrivati abbiamo costruito la nuova dirigenza. Quando si gestisce un'azienda ci sono alti e bassi. Abbiamo degli obiettivi, a volte ce la si fa a volte no. Negli ultimi mesi abbiamo fatto molte cose, l'accordo con la Nike, la newco, l'intesa con la Lega. Per i costi, quando abbiamo fissato il budget per i calciatori avevamo delle idee. Adesso però abbiamo due allenatori. Ma i risparmi precedenti ci permettono di sostenere la situazione. Per l'acquisto dei calciatori ne parleremo con il mister, che è felice del team. E' importante capire con lui nel corso delle prossime partite cosa pensa della rosa. ma già pensiamo di avere una buona squadra e Mancini è d'accordo. Siamo trasparenti con lui, gli abbiamo spiegato le regole del FFP, gli abbiamo parlato della nostra strategia. L'ho visto ieri sera, si rende conto benissimo del fatto che la nostra gestione si basa su decisioni collettive, è diverso rispetto al passato. Le nostre decisioni vengono prese per raggiungere EL o Champions, le cifre ballano ma siamo felici. Continueremo a lavorare per i prossimi 5 anni, per il momento le cose vanno bene".

Si é parlato nelle ultime ore di un possibile riavvicinamento di Ernesto Pellegrini, presidente dell'era antecedente a quella di Massimo Moratti, alle cose nerazzurre, magari a capo di una cordata di imprenditori. Ancora il presidente indonesiano: "Ho un ottimo rapporto con lui, lo saluto sempre cordialmente allo stadio. Ma non abbiamo parlato di queste cose. Sono felice quando sento che qualcuno vuole sostenere l'Inter, è importante capire che l'Inter è una famiglia. Anche il sostegno dei tifosi è importantissimo, devono far parte di tutta la catena. Anche per un allenatore esperto come Mancini non è facile arrivare in questa situazione. Mi fa piacere che la gente voglia dare il proprio sostegno all'Inter".

"Più sostenitori ha, meglio è per l'Inter. E' una società ultracentenaria, meglio che sia così. San Siro deve essere la nostra casa, quando giochiamo in trasferta la squadra è più rilassata, a casa si sente sotto pressione e questa cosa va cambiata. San Siro deve essere casa nostra, per me che vengo da fuori è un sogno andare a San Siro, così come molte persone che viaggiano per andare allo stadio. Devono divertirsi e sostenere la squadra quando le cose vanno bene o male. La perfezione non esiste, è così anche nei matrimoni. Ci devono essere discussioni ma anche rispetto tra dirigenti e tifosi. La dirigenza vuole fare il bene dell'Inter, nessuno qui ha interessi personali. Conosco la storia di ognuno dei dirigenti, potete controllare la loro credibilità. Adesso è il momento di sostenere la squadra. Contro il Milan non sarà una vera trasferta e i miei uomini mi dicono che ci saranno moltissimi interisti allo stadio per sostenere la squadra. La Serie A non è facile, c'è molta tattica, ma l'Inter merita di tornare in testa e vogliamo fare punti in ogni partita".

A bloccare le voglie di grandezza dell'Inter l'occhio attento della Uefa, il più volte citato Fair Play Finanziario  "Per me la faccenda del FFP è interessante. Non ci sarà mai una nuova Inter, l'Inter è sempre l'Inter. Non ne cambierò mai il nome, tutto il team ha cambiato il logo per rendere più facile la sua diffusione, ma è sempre la stessa Inter. E' importante collaborare, nell'ultimo anno è successo e tra me e la dirigenza si discute sempre, anche in caso di divergenze. A volte propongo certi giocatori e Piero me ne suggerisce altri, io lo ascolto. Così come per la gestione del club, ci sono cambiamenti ma l'Inter è sempre la stessa. Vogliamo aumentare i ricavi dai mercati internazionali, ne ho parlato a Moratti all'inizio e non è cambiato nulla. E' la sfida che dobbiamo affrontare per tornare nella top ten mondiale in termini dei ricavi e di redditività. Potete verificare tutte le cifre".

Inter e Milan e il comune desiderio di ripercorrere il passato glorioso, con idee nuove. Thohir e Barbara Berlusconi, anelli chiamati a congiungere la tradizione con l'innovvazione "Lui non l'ho mai incontrato. Barbara sì. Lei ha una visione per il Milan, è buona. I tifosi e la dirigenza del Milan dovrebbero esserne felici. Anche all'Inter abbiamo delle idee, possono essere diverse. Per giudicare una buona strategia servono i risultati. I due club di Milano stanno cercando di tornare a combattere con Juve e Roma, ma questo progetto è appena partito. Lo stesso vale per il Milan, entrambi hanno bisogno di tempo. Molti club sono gestiti in modo diverso nei vari paesi, non  possiamo copiare al 100% quello che viene fatto altrove. Siamo in Italia. C'è differenza tra serie A e Premier League".

Tema caldo quello dei rinnovi, dal contratto di Mancini ai big nerazzurri. Così Ausilio "Non c'è alcuna clausola, il contratto scade nel 2017. Con lui abbiamo parlato di progettualità, che cambierà o meno in base alla partecipazione alla Champions. Il mister lo sa già. Per i rinnovi, con Icardi e Kovacic stiamo parlando da un paio di mesi e procede tutto al meglio. Sono contratti lunghi, ci stiamo prendendo il tempo giusto per arrivare a una conclusione che soddisfi entrambe le parti. Si parla anche di diritti d'immagine e altre cose non solo economiche. Sono il presente e vogliamo che rappresentino il futuro. Con i tempi giusti arriveremo al prolungamento. Con Handanovic siamo solo all'inizio, ho avuto un contatto con l'agente la settimana scorsa e ci siamo scambiati le idee. Pian piano le svilupperemo".

Tanti temi affrontati, una certezza: l'Inter mette in campo tutte le competenze possibili per rinascere sportivamente e non solo. Dopo poco più di un anno di presidenza Thohir, la sensazione é che le vie per diventare una società virtuosa siano molteplici e tutte percorribili. Il bene dell'Inter viene prima di tutto.