Mancini: "Emozione tornare a San Siro, ho delle ottime sensazioni. Domani voglio il massimo"

Roberto Mancini presiede la prima conferenza re-match del suo nuovo mandato in nerazzurro. Domani, ad attenderlo per l'esordio a San Siro, il derby contro il Milan.

Mancini: "Emozione tornare a San Siro, ho delle ottime sensazioni. Domani voglio il massimo"
Mancini: "Emozione tornare a San Siro, ho delle ottime sensazioni. Domani voglio il massimo"

Dopo il ritorno in nerazzurro, Mancini si presenta in sala stampa per la prima conferenza pre-match della sua seconda esperienza milanese. Dopo l’annuncio e la presentazione ufficiale, archiviato il caso Mazzarri, ad attendere il nuovo tecnico nerazzurro sarà la partita delle partite: il derby. Domani sera Mancini tornerà infatti a San Siro per guidare i suoi ella stracittadina valida per la 12° giornata di Serie A. Classifica cortissima, un solo punto divide Milan e Inter. Davvero un esordio affascinante per il tecnico iesino.

Alla vigilia del big-match, tanti i temi affrontati in conferenza.

Derby “Ho delle sensazioni molto buone, giochiamo una partita molto importante. Il match sarà difficile: il Milan è una grande squadra e un duro avversario. Ma noi faremo del nostro meglio. Non sono abituato a lottare per il terzo posto, questo mi demoralizza un po'. Non dobbiamo guardare troppo la classifica, aspettiamo ancora per questo. Cercheremo di dare il massimo e alla fine vedremo. Il derby che ricordo più volentieri è quello finito 4-3. Ma sono tutti belli, anche quelli persi. Il derby è qualcosa di speciale. Domani voglio vedere una vera squadra in campo, anche nei momenti di difficoltà. Voglio che i ragazzi mettano in campo ciò che abbiamo provato in allenamento. Anche se non sarà semplice, lo sappiamo. Alla fine vedremo cosa succederà. Dovremo cercare di prendere pochi gol, non solo domani, sarà un lavoro lungo. Ma ci riusciremo. Entrambe le squadre sono forti davanti, è fondamentale per noi avere giocatori che corrono negli spazi. Le due squadre hanno sempre lottato per il massimo, l'attualità è un caso Oggi è difficile arrivare a successi prestigiosi se le squadre non sono portate al calcio offensivo.”

Squadra “Squadra e ambiente mi hanno fatto un’ottima impressione, anche se ho avuto qualche infortunato. Nessuno mi aveva descritto i giocatori, devo ancora conoscerli e valutarli bene. Gli allenamenti non sono molto veritieri, la partita farà la differenza. Ho bisogno di vederli in campo. Quando c'è un cambio tecnico può scattare una scintilla ma non è facile. Il Milan poi conosce il derby e sarà una partita da tripla. La nostra speranza è quella di vincerlo. Se non c’è entusiasmo è difficile fare le cose al meglio e rendere al 100%.”

Giocatori “Credo sia un grande centrocampista, e deve essere bravo nel fare entrambe le fase. Guarin può anche segnare, e per noi sarà importante. Deve fare tutto. Kovacic ha grandissime qualità ma non dobbiamo pensare che non possa mai sbagliare. Avrà bisogno di molto più tempo. Lavoreremo con lui, lo aiuterò e avrà grandi occasioni. Deve cercare anche di segnare. Lo vedo abbastanza vicino alla porta, ma deve aiutare anche in fase offensiva. Se vogliamo crescere abbiamo bisogno anche di questo. Lui, sicuramente, è un grande giocatore davanti. Per quanto riguarda il centrocampo Medel non l'ho ancora visto, Hernanes devo valutarlo. Domani proveremo a giocare a calcio. La nostra speranza è che tutti possano dare il massimo. Anche il Profeta potrebbe essere un'ipotesi. Dovremo andare velocemente perché la stagione è iniziata da un po'. Hernanes è straordinario tecnicamente, dovrò parlare con lui per capire quale potrebbe essere la zona del campo migliore. Non può fare tutti i ruoli ma può segnare e noi abbiamo bisogno di giocatori del genere. A Nagatomo piace correre, inizia sempre prima degli altri. E' anche molto simpatico, potrà essere utile anche in fase offensiva. Poi gioca vicino a me, è fortunato. Giocherà sicuramente anche perché porta fortuna. Con Stankovic abbiamo giocato insieme, l'ho allenato e lo conoscevo da tempo. Qui non c'è questa situazione, spero di trovare un profilo del genere”

Inzaghi “Come giocatore è stato grandissimo. Adesso ha una grande occasione come tecnico, anche se è giovane. Avrà un grandissimo futuro. Quando si inizia non è molto semplice, pensiamo tutti di sapere già tutto. E questo è il limite dei giovani tecnici. Ci vuole tempo per diventare veri allenatori."

Calciopoli "Avete aspettato me per fare questa domanda. L'Inter ha già risposto. Ormai sono discorsi vecchi, io ho bisogno di lavorare con la squadra. Sono cose molto lontane e l'Inter ha già risposto. Voglio solo parlare dell'attualità, sappiamo quale è stato il nostro comportamento. E' un capitolo chiuso."

Schema tattico "Mazzarri è un bravissimo allenatore, e il fatto di cambiare la difesa credo non sia un problema. Indipendentemente da tutto, penso che il discorso sia un po' più ampio. La Juventus ha vinto con il 3-5-2. Tutte le partite sono difficili, compresa quella di domani sera, e il nostro atteggiamento tattico non cambierà molto le cose. Il 3-5-2 non cambierà molto dalla mia idea, poi dipenderà anche dai giocatori. Se dovessero dirmi che vogliono giocare con la difesa a tre non ci saranno problemi anche per me. Sono squadre che hanno vinto tutto, possiamo prendere chiunque. Non credo che si commetterebbero degli errori, il nostro lavoro è quello di dare alla squadra il massimo e dar fiducia ai giocatori. Sono tutti bravi, dobbiamo iniziare bene e lavorare".

Thohir “Ho avuto ottime sensazioni, abbiamo parlato per 30 minuti. Dobbiamo però conoscerci ancora meglio. Comunque giudizio molto positivo.”

Vice “C'erano diverse soluzioni, alcune senza patentino. E quindi dobbiamo ancora valutare, non è una cosa importantissima e urgente.”

Cerci “Io non l'ho ancora visto, è qui? Credo che debba pensare a quelli che ci sono e farli rendere al meglio.”