Inter-Fiorentina, aperitivo con sapore d'Europa

Alle ore 18 a San Siro le due squadre, qualificatesi entrambe agli ottavi di coppa, si affrontano per guadagnarsi il diritto di parteciparvi anche nella prossima stagione. Mancini ritrova Handanovic e lancia Podolski, Montella deve rinunciare a Fernandez e Borja Valero.

Inter-Fiorentina, aperitivo con sapore d'Europa
Cuadrado e Ranocchia in azione nella gara d'andata.

Sapore d'Europa. Sì, perché al momento definire Inter-Fiorentina solamente una partita di Serie A sarebbe quanto mai riduttivo. 
In primo luogo perché entrambe sono qualificate agli ottavi di Europa League, con cammini diversi ma con sensazioni molto simili. 

Cammini diversi perché i nerazzurri hanno avuto la meglio su un Celtic buono ma non certo eccezionale, e nonostante tutto con qualche patema, a partire dal 3-3 dell'andata per arrivare al gol-qualificazione di Guarin, quello della sicurezza utile ad evitare brutte sorprese in zona Cesarini (a cui questa Inter è tristemente abituata) arrivato solo nel finale della gara di ritorno a San Siro; i viola, invece, hanno dalla loro la grandissima impresa del Franchi, un 2-0 sul Tottenham di Pochettino partito con tutti i favori del pronostico destinato a fungere da grande iniezione di fiducia per gli uomini di Vincenzino Montella.

Sensazioni simili che derivano dalla consapevolezza che nel sorteggio degli ottavi sarebbe potuta andare decisamente meglio. Il Wolfsburg, avversario dell'Inter, era forse la peggior squadra che si potesse incontrare, nonché una delle serie candidate alla vittoria finale. Seconda in Bundesliga ad otto punti dalla capolista Bayern, nonché l'unica squadra in grado di infliggere una sconfitta in campionato agli uomini di Guardiola; non una sconfitta qualunque, per di più, ma un sonoro 4-1 al rientro dalle lunghe vacanze natalizie imposte dalla lega tedesca.
Per la Fiorentina invece un derby tutto italiano contro la Roma di Garcia di cui i viola avrebbero fatto volentieri a meno. I tre precedenti di questa stagione hanno delineato una situazione di perfetta parità: 2-0 per i giallorossi alla prima di campionato, 1-1 nella gara di ritorno, e un confronto in Coppa Italia che ha visto uscire vincitori proprio i toscani (2-0) che si sono guadagnati così la sfida con la Juventus.
Tra 12 e 19 marzo, allora, sapremo il futuro del cammino in campo internazionale di Inter e Fiorentina.

Prima, però, c'è il campionato, e anche in questo caso si può dire che ci siano risvolti europei interessanti, relativi però alla prossima stagione, con la Fiorentina al momento al quinto posto, utile per giocare in Europa e l'Inter invece in rincorsa, con nel mirino proprio la posizione al momento occupata da Gomez e soci. Ecco perché la sfida si preannuncia interessante, con entrambe le compagini in un buon momento di forma.

I nerazzurri vengono da tre vittorie di fila in campionato, cosa mai successa con Mazzarri, e hanno ritrovato fiducia e morale, grazie anche alle prestazioni di giocatori come Shaqiri e Guarin, punto fisso nell'undici di partenza di Mancini. Qualche problema ancora nel reparto arretrato con Ranocchia e Juan che stentano ad offrire garanzie e Vidic ai margini del progetto. I due centrali di Europa League, comunque, partiranno dal primo minuto davanti al rientrante Handanovic; sugli esterni confermati Campagnaro e Santon. In mediana riprende il suo posto Brozovic, indisponibile in Europa League, con i soliti Medel e Guarin. In avanti Icardi e Podolski - preferito a Palacio - con Shaqiri alle loro spalle.

In casa viola le note più positive sono rappresentate dal nuovo acquisto Salah che non sta facendo per nulla rimpiangere l'addio di Cuadrado e dal ritrovato Gomez, che ha ricominciato a segnare con continuità dopo le vicissitudini di inizio stagione. In campionato, per di più, gli uomini di Montella sono imbattuti dal turno dell'Epifania, qusando il Parma si impose per 1-0 al Tardini. Il tecnico sembra aver trovato la quadratura del cerchio e il quarto posto occupato dalla Lazio è al momento distante un solo punto. Per la gara di domani, tuttavia, il tecnico dovrà fare a meno di Basanta, Mati Fernandez e Borja Valero causa infortunio. Nel 4-3-3 quindi, davanti a Neto, dovrebbero giocare Savic e Rodriguez centrali con Tomovic a destra e Pasqual a sinistra; a centrocampo Badelj e Kurtic con Pizarro dietro al tridente d'attacco composto da Salah, Gomez e Diamanti.

All'andata, al Franchi, i viola si imposero con un netto 3-0 con reti di Babacar, Cuadrado e Tomovic.