Fischi a San Siro: solo pari per l'Inter contro il Parma

A San Siro l'Inter trova solo il pareggio contro il Parma, ultima in classifica. Gli uomini di Mancini non vincono dal 23 Febbraio. Decidono le reti di Guarin, su deviazione di Mauri (25') e di Lila (44').

Fischi a San Siro: solo pari per l'Inter contro il Parma
Inter
1 1
Parma
Inter: Handanovic; Santon, Ranocchia, Felipe 8Podolski, min.76), Juan Jesus; Guarin, Medel, Brozovic; Shaqiri (Hernanes, min.89); Palacio, Puscas (Kovacic, min.46)
Parma: Mirante; Feddal, Costa, Mendes; Gobbi, Nocerino, Jorquera (Cassani, min. 83), Lila (Ghezzal, min.46), Mauri; Varela; Belfodil (Coda, min.77).
SCORE: 1-0, min. 25, Guarin. 1-1, min. 44, Lila
ARBITRO: Sebastiano Peruzzo (ITA) Ammonisce Ranocchia (min. 60), Felipe (min. 73)
NOTE: Girone di ritorno, Serie A 2014/2015, 5a giornata. Stadio San Siro (MIlano).

25' del primo tempo. L'Inter si porta in vantaggio. Guarin prova un tiro che, deviato, beffa MIrante. Fortuna da assecondare, si augurano dagli spalti. Ma i nerazzurri non riescono a controllare e gestire il risultato contro un'orgoglioso Parma. Così, al 44', i ducali trovano il pareggio con Lila. Gli uomini di Mancini dunque non riescono a vincere in casa contro l'ultima in classifica, una squadra funestata dalla situazione societaria ma che onora la propria maglia e il proprio lavoro. Al 94' Peruzzo dice che può finire qui e San Siro è una pioggia di fischi. L'Inter non vince più, dal 23 Febbraio.

Il Parma si copre, controlla in difesa e quando può è micidiale in contropiede. L'Inter tiene il pallino del gioco, il possesso palla ma non sfonda, gioca rilassata, troppo. E' la quinta partita senza vittorie per i nerazzurri che non hanno mai battutto i ducali in questo campionato. E' un punto che serve a poco anzi, a niente. Mancini vuole l'Europa ma la prestazione odierna evidenzia tutte le difficoltà di una squadra che non ci mette nemmeno più il cuore. Male in impostazione, male nell'uno contro uno, con poche idee, svogliata e brutta, bruttissima da vedere. Una ripresa confusa, dove non si riesce a capitalizzare, dove si creano pochissime occasioni e si rischia, in contropiede, la debacle. Mancini vuole l'Europa ma darsi una spiegazione, oggi, sarà difficile. E San Siro contesta, giustamente.

PRIMO TEMPO Molte novità in avvio nella formazione di Mancini. La prima, più importante, la bocciatura di Podolski nonostante la squalifica di Icardi con il tecnico iesino che preferisce al tedesco il giovane talento della Primavera Puscas. Esordio inoltre dal primo minuto proprio per l’ex Parma Felipe al fianco di Ranocchia con Juan Jesus a sinistra. Cornice freddina a San Siro con pochissimo pubblico complici anche le ferie pasquali. Subito il sinistro di Varela dal limite dell’area con Handanovic che para senza problemi. Grande palla di Brozovic, pallonetto, Puscas stoppa il pallone e punta Mirante che ipnotizza il primavera ma il gioco era stato fermato per netto fuorigioco del giovane talento nerazzurro. Reagisce dunque l’Inter al primo squillo di tromba dei ducali. Che comunque provano a far capolino nell’area di rigore nerazzurra. Padroni di casa con un atteggiamento troppo rilassato nei primi minuti di gioco. Il Parma difende molto bene le sue posizioni. Gli undici di Mancini schierati con un 4-3-3 con Palacio e Shaqiri larghi per Puscas unica punta. Cross di Santon al 12’, Mirante in due tempi agguanta la sfera. Altra azione dei nerazzurri un minuto più tardi con un ottimo Puscas che serve Shaqiri: lo svizzero prova la conclusione in corsa ma Mirante para in presa bassa. Provano dunque a crescere gli uomini di Mancini ma la manovra resta lenta mentre gli uomini di Donadoni chiudono bene in difesa. Al 19’ l’azione insistita dell’Inter genera il primo calcio d’angolo della gara ma i nerazzurri sprecano miseramente. Il match stenta a decollare, Mancini richiama a gran voce i suoi senza molto successo. Poi, al minuto 25, l’Inter trova il vantaggio. Guarin scarica un tiro dai 28 metri ma molto centrale; Mirante avrebbe potuto intervenire ma la deviazione di Mauri fa carambolare il pallone in rete. Parma che deve fare i conti con la sfortuna, anche in campo. L’Inter prova dunque a pressare per approfittare del momento. Alla mezz’ora ottimo lo scambio Brozovic-Guarin con il pallone che arriva a Palacio ma l’intervento di Costa è provvidenziale. La trama del gioco è però sempre la stessa: Inter che fa la partita, Parma attendista e pericolosa in contropiede. Al 37’ infatti Belfodil, pescato in profondità da Mauri, mette a sedere Ranocchia ma poi Felipe si immola e salva i nerazzurri. Due minuti più tardi però lo stesso Felipe entra in ritardo su Mauri: Peruzzo assegna punizione dai 26 metri al Parma. Sul pallone va Costa ma Handanovic la devia in angolo. Sugli sviluppi l’Inter si salva dall’ammucchiata in area ma accusa più del dovuto sul finire di tempo. Tanto che al 44’ il Parma agguanta il pareggio. Cross dalla destra di Varela, Lila va di testa e buca Handanovic sul secondo palo. I ducali legittimano dunque il pressing degli ultimi minuti con il pareggio a discapito di un’Inter brutta, crollata dopo il vantaggio. Fischi a San Siro.

SECONDO TEMPO Un cambio da ambo le parti al rientro sul terreno di gioco. Fuori Puscas, che paga troppo una prova opaca dei suoi, per Kovacic. Inter dunque con due mezze punte. Terminale offensivo il solo Palacio. Donadoni richiama Lila, infortunatosi dopo il gol, per Ghezzal. Ritmi comunque molti blandi. Al 52’ guizzo di Kovacic che in tuffo prova la stoccata di testa su assist di Juan Jesus ma il pallone termina sul fondo. Due minuti più tardi Brozovic prova la conclusione da lontano con il sinistro ma la palla finisce in curva. Il Parma però gioca con orgoglio e professionalità e non molla. Al 56’ Kovacic perde miseramente un pallone a centrocampo facilitando il contropiede dei ducali ma al momento del cross di Nocerino, Felipe spazza l’area. Due minuti più tardi stessa storia. Svarione questa volta di Juan Jesus con Varela che tira da dentro l’area sul secondo palo ma trova il solito Felipe, impagabile. San Siro non gradisce e inonda di fischi i suoi. Adesso il Parma va via nell’uno contro uno in modo molto aggressivo. Al 64’ Ghezzal crossa dalla destra per Belfodil che arriva in corsa ma impatta malissimo con il piatto il pallone. Poteva essere un’ottima chance per i ducali. Sul capovolgimento di fronte, al 66’, Palacio scarica per Brozovic che con il destro a giro sfiora il palo. Passano tre minuti e lo stesso Palacio stoppa e controlla il pallone al limite dell’area, il suo destro esce di pochissimo. Si accende dunque il match, si alza il ritmo. Al 70’ l’Inter guadagna una punizione. Guarin prova la conclusione rasoterra ma insidiosa: Mirante si allunga e disinnesca il tentativo del colombiano. Intanto altri due cambi, uno per parte. Mancini richiama Felipe, ammonito e dolorante, per Podolski. Un minuto più tardi Donadoni rileva Belfodil per Coda. Al 79’ un cross pericoloso di Shaqiri trova l’opposizione di Costa. Un minuto più tardi il pallone del possibile vantaggio è di Ghezzal che solo in area calcia altissimo. Capovolgimento di fronte e su calcio d’angolo Ranocchia va sul secondo palo ma Mirante anticipa Guarin e blocca tutto. Ultimi minuti molto intensi, l’Inter prova a dare il massimo ma non sfonda. All’86’ punizione interessante per l’Inter da sinistra: cambio lato e pallone che arriva a Shaqiri, lo svizzero prova il controcross al centro ma Palacio non arriva alla deviazione vincente. Mancini si gioca il tutto per tutto e rileva lo stesso Shaqiri per Hernanes. Peruzzo assegna 4 minuti di recupero. Non succede però più nulla. San Siro chiude tra i fischi. L’Inter non vince più. Onore al Parma.