La risposta di Thohir

Il tycoon indonesiano tranquillizza i tifosi nerazzurri e rassicura sulla bontà del progetto.

La risposta di Thohir
La risposta di Thohir

Erick Thohir alza la voce. Dopo giorni di silenzio, il Presidente esce allo scoperto e difende l'investimento nerazzurro, un messaggio forte al popolo interista, un "richiamo agli accusatori". L'inchiesta avviata dal "Corriere della Sera" pone alcuni punti interrogativi sulla bontà delle operazioni del tycoon. Si parla di Paradisi Fiscali, raggiri e manovre poco chiare. Sorgono i primi dubbi, sul reale interesse di Thohir per l'Inter. Solo una pagina che si incastra in mille operazioni di difficile lettura o un progetto serio, da coltivare e ricostruire?

La risposta giunge, in prima persona, dal numero uno "Cari interisti, negli ultimi giorni sono state scritte informazioni fuorvianti e inesatte sul modo in cui il mio gruppo gestisce le proprie attività e sulla mia volontà di supportare l'Inter in futuro. Se qualcuno sta pensando che queste storie ci distrarranno dall'obiettivo di portare importanti risultati per l'Inter, si sbaglia"

"Il mio Gruppo ha attività in tutto il mondo e ho investito in Italia nello stesso modo in cui ho investito con successo negli Stati Uniti e in altri paesi. È mio dovere e, cosa ancora più importante, mia volontà, come azionista, di investire nell'Inter. È ciò che stiamo facendo dal primo giorno e che continueremo a fare nei prossimi anni, assicurando capitali e managerialità"

Thohir non si addentra in spiegazioni tecniche, finanziarie, ma ci mette la faccia, chiamato in causa, alza la testa, come deve fare chi guida una società come l'Inter. Convinzione e personalità, un rapporto con i media faccia a faccia, continuo. Thohir è personaggio che ama il confronto, che osserva e valuta ogni cosa con attenzione. 

Il feeling con Mancini è evidente, il mercato è all'ordine del giorno, fioccano possibili nomi per restituire smalto all'Inter. Ad un osservatore interessato, Thohir appare di certo come un unicum, un qualcosa di nuovo nel panorama della A, ma non come un pacioso affarista giunto all'Inter per arricchire un patrimonio poco limpido. 

"Continueremo a lavorare per rafforzare la solidità dell'Inter e per assicurare che Roberto Mancini possa avere la più alta qualità e la squadra più competitiva e dare migliori prestazioni per voi, tifosi dell'Inter in tutto il mondo"