Mancini: "I giornalisti devono essere più preparati. Con la Viola il miglior match"

Conferenza stampa della vigilia per Mancini che domani è atteso a Marassi per la sfida contro la Sampdoria. Il tecnico jesino non si risparmia, analizzando la sconfitta contro la Fiorentina e "attaccando" i giornalisti. Plauso a Medel inserito nella lista per il Pallone d'Oro.

Mancini: "I giornalisti devono essere più preparati. Con la Viola il miglior match"
Mancini:" I giornalisti devono essere più preparati. Con la Viola il miglior match"

Dopo la sconfitta contro la Fiorentina, l’Inter di Mancini approda a Marassi per la sfida contro la Sampdoria dell’amico Walter Zenga. Una partita per riscattare il pesantissimo parziale subìto e consolidare la leadership in campionato. La Sampdoria, dal canto suo, mira ai tre punti per entrare nella zona che conta. Come ogni giornata di vigilia è proprio l'allenatore jesino a presentarsi in conferenza stampa per le consuete domande del day before. E lo fa togliendosi qualche sassolino dalle scarpe.

Come ha preso la convocazione di Jovetic in Nazionale?
“Non sono arrabbiato con nessuno, non è in grado di giocare quindi credo che non giocherà. Non c'è nessun problema. Stevan è intelligente, sa benissimo qual è la propria situazione. E' la Nazionale quindi è giusto che si faccia vedere. Poi lui deve essere in grado di decidere cosa fare. Avendo tante partite nel prossimo periodo sarebbe meglio tornasse indietro. Ma se rimane e decide di giocare non sarei comunque arrabbiato. Spero di poterlo avere per la Juventus.”

La dura sconfitta rimediata contro la Fiorentina ha frenato la corsa in campionato dei nerazzurri, inevitabile dunque un’analisi del match da parte della stampa.

Come si spiega l'approccio con la Fiorentina?
"Voi rivedete le partite? E' il vostro lavoro. Credo che il risultato sia assurdo, non c'è stato nulla di sbagliato all'inizio. C'è stato il rigore, poi subito gol al primo tiro. Le partite vanno così, poi con il rosso è finito tutto. Una sconfitta assurda, è nata così e non c'è nulla da fare. La squadra, però, ha reagito ed è stata una delle migliori partite che abbiamo fatto. Abbiamo cambiato solo il ruolo di Perisic, mettendolo a destra. La partita è iniziata in un modo, poi è cambiata subito. Abbiamo scelto il meglio per noi, ma gli eventi hanno cambiato il prosieguo della gara. Il rosso a Miranda ha portato alla sconfitta, ma dopo 6 partite abbiamo 15 punti, quindi non siamo messi male. Chi sostituirà Miranda farà bene. Comunque di quel match salvo ogni cosa.”

Dopo il match contro la Fiorentina le critiche sono state troppo?
"Ci criticavano anche dopo le vittorie. Il lavoro dei giornalisti è anche questo, ma io non sono preoccupato di quello che esce sui giornali. Ho la mia idea e non mi faccio condizionare da fattori esterni. Dopotutto un risultato sbagliato condiziona sempre tutto.”

Poi, la polemica contro i giornalisti si accende.

"Si parla solo di questo in Italia, i giornalisti scrivono ma non sanno quello di cui parlano. Non si vince in base al modulo, c'è anche l'avversario. Si perde perché gli avversari giocano meglio o perché si fanno degli errori. L'aspetto tattico non è la cosa più importante. Voi dovete scrivere, scrivere, fate il vostro lavoro, ma io non cambio le mie scelte. Certi commentatori dovrebbero prepararsi coì.”

Domani la sfida contro la Sampdoria dell’amico Zenga. In uno stadio che lega il tecnico jesino a tanti bellissimi ricordi.

Che effetto fa tornare a Marassi?
"Per me è sempre un match speciale, ormai sono andato tante volte in quello stadio da avversario. Sono stati tanti anni importanti. Mi fa piacere trovare Zenga. È stato un compagno di tante battaglie, sia da avversario sia da compagno. Sono molto felice che sia tornato in Italia.”

Le piacerebbe avere Ferrero come presidente?
"E' molto simpatico ma o ho avuto Mantovani. È stata una Samp che ha vinto tutto, c’è differenza. Ma il nuovo presidente sta facendo bene.”

Cosa la preoccupa domani?
"Sono molto bravi in attacco. Possono sempre risolvere il match con le loro qualità.”

Non mancano questioni legate all'impiego di alcuni giocatori.

Per quale motivo ha cambiato assetto?
"Posso giocare in tanti modi, noi abbiamo la nostra filosofia. Non si vince o non si perde in base al modulo, la Juventus di Conte insegna".

Perché Guarin è inamovibile?
"Lui è lo stesso che esaltate o fischiate, è un giocatore importante per me perché può fare di tutto. Farà anche degli errori, ma non cambia nulla per me".

Cosa pensa di Medel nella lista del Pallone d'Oro?
"Sono felice per lui, è una grande soddisfazione personale. Lui è un giocatore molto importante, se fosse stato più alto sarebbe stato uno dei migliori al mondo. Quando gioca si sente sempre.”

Juan Jesus dal 1' è possibile?
"Sta bene, quindi assolutamente sì".

Possibile vedere dietro a Telles un giocatore più difensivo, schierandolo più in avanti?
"No, non è possibile. Tutti vogliono fare gli allenatori in Italia, ma non è un'offesa questa. Tutti pensano alla cosa migliore da fare, se un giornalista sbaglia la formazione impazzisce. Bisognerebbe fare il Fantacalcio per i giornalisti".

Possibile vedere Brozovic in campo domani?
"Potrebbe giocare anche 90', sta molto bene".

Cosa pensa dell'esclusione di Buffon nella lista del Pallone d'Oro?
"Non dovrebbe nemmeno prendersela. Da sempre è il migliore, quindi se si arrabbia oggi sbaglia. Ci sono stati tantissimi campioni che non hanno vinto questo riconoscimento, tipo Maldini e Baresi, oltre lo stesso Buffon".