Inter, Mancini: "Non sento il peso, è una partita importante. Vincere ci darebbe entusiasmo"

Roberto Mancini si presenta in conferenza stampa, parlando del match che domani sera, alle 20.45, vedrà l'Inter impegnata nel derby d'Italia conto la Juventus di Massimiliano Allegri.

Inter, Mancini: "Non sento il peso, è una partita importante. Vincere ci darebbe entusiasmo"
Inter, Mancini:"Non sento il peso, è una partita importante. Vincere ci darebbe entusiasmo"

Viglia di derby d'Italia per l'Inter di Roberto Mancini il quale, dopo la sosta per le Nazionali che ha visto in campo molti dei suoi giocatori, con la nota lieta del non impiego di Jovetic, ha parlato dei temi di campionato e della sua rosa. Presentatosi alle 16 in conferenza ad Appiano Gentile, il tecnico di Jesi ha parlato molto dell'impegno contro la Juventus, sciogliendo alcuni dubbi di formazione, per questa ottava giornata di Serie A.

"La favorita è la Fiorentina, perchè è lei in testa ora. Noi adesso ci sentiamo secondi, malotteremo fino alla fine. Ci sono squadre più attrezzate per la vittoria finale. Le squadre forti alla fine di solito riemergono" inizia così la conferenza di Mancini, che "controbatte" alle parole di Massimiliano Allegri, il quale vede l'Inter come assoluta protagonista.

Le prime domande sono sul modulo e sull'utilizzo di Kondogbia: "Geoffrey non penso abbia nessuna difficoltà a giocare con uno o due centrocampisti ai suoi lati. Non ho problemi, crediamo in lui è nel campionato da due mesi ha giocato sette partite ed è giovane. Non è per nulla un problema. Il 4-2-3-1 è un modulo che ho da tempo in mente, ma dobbiamo valutarlo al meglio"

Successivamente alla domanda, che cosa manchi per essere i favoriti il tecnico ha risposto: "Non ci manca nulla, siamo lì come detto prima. Sicuramente Napoli, Juve e Roma sono più attrezzate a vincere il campionato, ma noi siamo partiti bene, vogliamo stare lì e lottare fino alla fine. Inoltre non mi sembra che questa  sia una sfida decisiva, il campionato sarà lungo e nelle prossime 31 giornate si potranno perdere o pareggiare, non credo che nessuna le vincerà tutte. Dobbiamo stare tranquilli."

Riguardo al match di domani sera: "È una partita importante, contro una squadra fisica e tecnica. Importante sicuramente a livello mentale. Ci potrà far capire se potremmo stare lì in alto per il resto del campionato. Non è questione di un impatto giusto, l'impatto sarà dei migliori.  Vincere ci darebbe entusiasmo".

Per quanto riguarda la formazione e la posizione di Medel lo jesino ha detto di avere alcuni dubbi: "Ho un paio di dubbi. Vogliamo valutare meglio le condizioni degli ultimi arrivati, compreso Medel che è arrivato ieri. Vedremo tra oggi e domani". "Un dubbio riguarda la scelta di uno tre Telles e Juan Jesus, ma non ho ancora deciso".

Tornando ad analizzare la gara contro la Sampdoria di due settimane fa, ed il gol subito: "Quando gli altri fanno gol sono bravi, ma noi abbiamo qualche responsabilità, in generale quando subisci un gol hai commesso qualche errore. Normale poi "soffrire" le ripartenze. Se vuoi imporre un gioco ed essere offensivo, si subisce per forza perchè si tende ad essere sbilanciati in avanti, anocra di più contro giocatori veloci come Soriano, Muriel e Correa. Speriamo di non correre gli stessi rischi domani sera e di ritornare quelli delle 5 vittorie consecutive". Ed aggiunge: "Nelle prime partite abbiamo vinto per lo più per 1-0 e di regali ne abbiamo fatti, ma la squadra mi sembra un po' più solida, senza dubbio dovremmo migliorare la fase offensiva per fare più gol, non si può sempre vincere 1-0".

Tornando a parlare della sfida contro la Juventus di domani aggiunge: "Se la Juve dovesse perdere non sarebbe un problema andare a - 11 dall'Inter, ma a meno 6-8 punti da squadre più attrezzate per la vittoria finale".

"L'anno scorso era quasi impossibile perdere, ma ce l'abbiamo fatta comunque. Tutte le partite nascondono insidie. La Juventus ha giocatori molto bravi: Morata e Dybala sono giovani, Cuadrado ha portato la velocità, Pogba è uno dei migliori al mondo nel suo ruolo e sta recuperando Khedira-Marchisio. Non sono dei giocatori normali".

Riguardo alle dichiarazioni dell' ex presidente Massimo Moratti: "Moratti sostiene che essendo spensierati si gioca meglio? Posso anche essere d'accordo, bisogna stare tranuilli perchè è sempre una partita di calcio, la cosa più bella al mondo. Essere spensierati sarebbe il massimo".

Sulle condizioni di Stevan Jovetic, Mancini è stato molto coinciso: "Jovetic sta abbastanza bene, ha svolto bene gli ultimi tre allenamenti ed è migliorato molto".

"L'Inter è l'Inter, non mi sono pentito. Il presidente Thohir fortunatamente non mi ha chiesto  nessun regalo" risponde così alla domanda sul fatto se si fosse pentito del ritorno all'Inter.

Alla domanda sulla possibile convivenza di Guarin-Kondogbia-Medel-Melo in una mediana a quattro, con la contemporanea presenza della coppia Miranda-Murillo: "Tutto è possibile, ci vuole tempo. Però qualcun'altro dovrà stare fuori".

Breve parentesi sulla vicenda Manaj e sulle parole di Kovacic: "Manaj non l'ho rimproverato, mi sta simpatico. Gli ho detto di chiamare De Biasi e scusarsi, può puntare all'Europeo. Ho fiducia in lui, ha molta grinta. Per quanto riguarda Kovacic rispetto le sue opinioni, non siamo mai andati al cinema o a cena. Volevo insegnarli sempre qualcosa, gli ho sempre detto che non bastano le qualità tecniche".

Chiusura con un'occhio a domani sera: "Sarà una partita molto bella, lo stadio sarà pieno. Siamo in una zona alta, quindi ci fa stare meglio rispetto agli ultimi scontri, speriamo cambino i risultati degli ultimi 5 anni".