Mancini: "Champions nostro obiettivo. Icardi? Non è da recuperare"

Roberto Mancini ha parlato alla vigilia di Udinese-Inter di domani sera, toccando tutti i temi caldi di casa neroazzurra

Mancini: "Champions nostro obiettivo. Icardi? Non è da recuperare"
Mancini: "Champions nostro obiettivo. Icardi? Non è da recuperare"

Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia di Udinese-Inter, altro importante big match per mantenere la testa della classifica, riguadagnata grazie alla vittoria sul Genoa e alla sconfitta del Napoli a Bolgona

Si parte dalle parole del presidente Thohir che ha parlato di un'Inter di combattenti: "Tutti, per vincere, devono sapere combattere in certi momenti. Anche se hai gente brava tecnicamente se non lotti è difficile vincere spesso. É una qualità che serve".

Si passa poi alle condizioni della squadra: "Abbiamo un obiettivo, giochiamo per vincere e speriamo di farlo anche domani. L'Udinese è in un momento ottimo, con giocatori bravi e un tecnico esperto. Serve una grande partita. Gli scontri diretti? Non cambiano molto, le posizioni al momento posso variare di domenica in domenica. Aspettiamo dopo gennaio. Speravo di essere in una buona posizione a Natale, vicino alle prime. Staccarsi tanto poteva creare un problema. Il campionato si è anche assestato dopo novembre, penso sia normale. La Champions? É l'obiettivo di tutti. La Champions è l'obiettivo di fine anno, speriamo di centrarlo". 

La situazione dell'Inter viene poi confrontata con quella di altre squadre come Napoli: "Tutti possono incappare, nessuna partita in Italia è facile se non si affronta nella maniera giusta. Poi ci sta che una squadra sia superiore e faccia tre gol in mezz'ora come il Bologna. Domani sarà dura e dobbiamo essere dei combattenti" e Roma: "Sinceramente non ho visto la gara della Roma, ho solo letto. La cosa importante è che la Roma si sia qualificata, poi la delusione fa parte del gioco".

Passando ai giocatori, Mancini parla di Icardi: "Icardi è un titolare, su 15 ne ha giocate 13. Non vedo problemi, può succedere che stia in panchina come ad altri. Fa parte della squadra affrontare queste situazioni, a volte si è titolari a volte si deve partire dalla panchina. Icardi sarà il nostro capocannoniere, non ci sono problemi. Attaccanti in aiuto? Abbiamo giocato così col Frosinone e col Genoa c'erano in campo quattro giocatori offensivi. Non credo che Mauro vada recuperato, perché chi fa 13 partite su 15 non deve essere recuperato. I gol li farà, poi capiterà che torni in panchina ma farà 20 gol e sarà uno di quelli che ha giocato di più. Capita che chi fa gol possa attraversare un periodo di difficoltà, ma col Frosinone ha segnato un gol d'attaccante. Non credo abbia grandi problemi a parte il dispiacere per la panchina, ma succede a tutti. Non è un problema".

Viene poi il turno di Handanovic"I portieri sono come gli attaccanti, se sbagliano prendono gol. Ma è fisiologico. Gli altri giocatori si mimetizzano negli errori, questi sono i due ruoli più 'scoperti', ma Samir per noi è sempre stato un top. Anche l'anno scorso quando magari sbagliava qualcosa, ma ci sta".

Poi Perisic: "Ora c'è anche Biabiany che ci dà più chance di cambiare, ma Perisic resta fondamentale per noi" e Guarin: "Guarin è importante come Perisic. A centrocampo siamo 4-5, si deve comunque scegliere in base al modulo. Non vogliamo cederlo così come non vogliamo cedere Ljajic o Telles. Lui è importante".

Si torna anche a parlare di arbitri, partendo dalle parole del presidente: "Un giocatore ammonito deve fare attenzione, perché al minimo tackle può rimediare il secondo giallo. Non c'è bisogno che dica questo. Però non posso cambiare un ammonito dopo 15 minuti, spero che lui sia intelligente da non ricascarci. Poi può succedere che il cambio avvenga nei primi minuti. Allenati a giocare in dieci? No, perché quando è successo abbiamo vinto. Ma è meglio giocare in undici".

Ultimo grande tema è quello del mercato: "Se si va avanti così non c'è bisogno di cambiare nulla. Poi ci sono delle variabili da valutare, però non abbiamo bisogno di nulla. Le cose vanno bene ma non si sa mai. Brozovic non va ceduto, se no con chi facciamo le foto? É giovane, diventerà fortissimo, non credo si pensi a cederlo. Non vogliamo muovere nessuno, spero che tutti siano felici qui. Murillo? Non so cosa accadrà in futuro, ma ha 21 anni e qui in Italia è migliorato tantissimo. Calleri? É giovane, bravo, di qualità. Non so se potrà venire all'Inter ma lo seguiamo da tempo".

Mancini saluta con una battuta sulla probabile formazione di domani: "Gioca Handanovic, poi Miranda, Murillo, Ljajic e Telles".