Inter, Mancini: "Tante squadre possono vincere, noi dobbiamo lavorare"

Il tecnico presenta, in conferenza, la gara del Castellani.

Inter, Mancini: "Tante squadre possono vincere, noi dobbiamo lavorare"
Mancini (Foto Inter.it)

Roberto Mancini lancia un monito alla squadra. La trasferta del Castellani nasconde non poche insidie. Si tratta, infatti, del primo incontro dopo una lunga sosta e l'avversario di turno non è certo accomodante, perchè poggia la propria forza su una classifica a cinque stelle e su un'autostima costruita da prestazioni e risultati. La pressione schiaccia le spalle nerazzurre, mentre Giampaolo può preparare la gara senza eccessive preoccupazioni. 

"Solitamente questo non è un periodo semplice e poi giocare a Empoli è sempre complicato. Loro stanno facendo molto bene". 

I successi del primo scorcio di stagione accendono i riflettori sull'Inter, che ora deve render conto, giornata dopo giornata, del proprio status. La A vive in una situazione di equilibrio assoluto, difficile identificare una rosa in grado di prendere in mano il campionato. 

Il tecnico traccia la linea da seguire, sfruttare le sedute di allenamento per correggere i difetti attuali e compiere un ulteriore salto di qualità. 

"La pressione di ora è maggiore rispetto all'inizio, nessuno pensava che potessimo essere qui. Ci sono 5 squadre in pochissimi punti, la classifica può cambiare di settimana in settimana, l'importante è rimanere lì, poi vedremo cosa si potrà fare. Finora abbiamo meritato di essere lì, speriamo di continuare a farlo. È ancora troppo presto per dire chi vincerà lo scudetto, tante squadre possono vincere il campionato, noi dobbiamo continuare a lavorare, consapevoli che bisogna migliorare tante cose per rimanere in testa, si migliora solo con il lavoro e se facciamo bene possiamo anche restare in testa. In ogni partita serve il massimo della concentrazione, ogni gara nasconde insidie ed è pericolosa anche perché tutte le squadre vogliono batterci, bisogna fare il possibile per non commettere errori che comunque sono umani, tutti sbagliamo".

Chiusura dedicata all'undici di domani. Mancini annuncia lo scheletro difensivo, conferma Medel e lancia Ljajic. Parole al miele anche per Brozovic, l'allenatore esclude una possibile dipartita del croato a gennaio. 

"Handanovic, Miranda, Murillo, Medel e Ljajic"

"Si sta inserendo benissimo, ha qualità incredibili. Non abbiamo nessuna intenzione di cederlo".