Ausilio: "Mancini qui è sereno, dobbiamo ripartire già da domani"

Il Direttore Sportivo Piero Ausilio ha parlato ai microfoni nella conferenza stampa della vigilia nel day before che anticipa il match contro il Chievo Verona. Il Ds ha sostituito Roberto Mancini, squalificato.

Ausilio: "Mancini qui è sereno, dobbiamo ripartire già da domani"
Ausilio: "Mancini qui è sereno, dobbiamo ripartire già da domani"

"Non ci sentiamo delle vittime, abbiamo detto quello che c'era da dire. Alcune sensazioni c'erano e abbiamo voluto manifestarle. Non pensiamo sia colpa degli arbitri, anche noi abbiamo le nostre responsabilità. Sarebbe riduttivo attaccarci ai direttori di gara, per questo vogliamo ripartire già da domani. Ci fanno sorridere le voci che vorrebbero Mancini lontano da qui. Il tecnico è contento qui e noi siamo contenti con lui. C’è soddisfazione della squadra, siamo sereni. Non lo trovo nervoso, ma bisogna fare delle distinzioni. Lo trovo molto tranquillo, però alcune cose lo fanno arrabbiare. L'espulsione contro il Milan non è comprensibile, è normale un po' di arrabbiatura in questi casi. Ma non c'è alcun caso, bisogna analizzare solo il momento e l'episodio. Le partite bisogna vederle bene, e dico che nel primo tempo abbiamo fatto più del Milan. Poi nel secondo tempo, dopo aver sbagliato il rigore, la partita è cambiata. Sono convinto che, in superiorità numerica, sarebbe stata differente."

Inizia così la conferenza stampa di Piero Ausilio, Ds nerazzurro, ai microfoni dei giornalisti accorsi ad Appiano Gentile alla vigilia dell’importantissimo match contro il Chievo Verona, valido per il turno infrasettimanale di Serie A. Considerando la squalifica sanzionata a Roberto Mancini, è toccato proprio al Direttore Sportivo farne le voci in un momento delicato per la società nerazzurra. Prime parole in difesa del tecnico iesino, dell’ambiente tutto e volte a smorzare i toni di polemiche arbitrali e non solo, seguite alla sonora sconfitta subita nel derby domenica sera. E la dimostrazione di una voglia di reagire che non si è mai sopita.

"Non esiste una squadra che può correre per tutta la stagione, e parlo anche dei gruppi migliori. Inter compresa, una squadra rinnovata con tanti uomini provenienti da altre società. Sapevamo che sarebbe arrivato un momento difficile, ma l'Inter ha sempre lottato nonostante la sfortuna. A volte ci sono periodi sfortunati che durano a lungo e gli episodi si racchiudono nello stesso momento. Siamo comunque vivi, non abbiamo ancora deciso il nostro destino, ci sono tante partite davanti e sappiamo come superare queste difficoltà. Siamo uniti e non ci interessa quanto arriva da fuori, dobbiamo essere più forti delle critiche."

E ancora: "Domani conta solo vincere, mi accontenterei di vincere anche per 1-0. Contano solamente i tre punti. Della formazione posso solo dare un nome, Icardi."

Rimarca l’importanza del match di domani Ausilio, ad evidenziare la voglia di voltare pagina e lasciarsi alle spalle le polemiche delle ultime due settimane ritrovando la vittoria che manca ormai da sei gare. Il nome di Icardi tra i titolari, autore del rigore sbagliato che avrebbe potuto riaprire il match contro il Milan, a rimarcare che c’è massima fiducia nei giocatori a disposizione.

CAPITOLO MERCATO Ampio spazio anche al mercato, con quello riparatore di Gennaio chiuso ieri.

"Voglio essere sincero. Quello che abbiamo fatto è stato sempre concordato da tutti. Sia sportivamente parlando che a livello economico. Ci sono tanti giocatori di qualità che possono fare la differenza, ma non sempre sono raggiungibili. Abbiamo preso uomini bravi e che si potevano acquistare. Le regole del Financial Fair Play, dobbiamo assolutamente rispettarle. Sono convinto che la squadra costruita era e rimane ottima. In società ci sono persone che sono in contatto con la UEFA. So di aver rispettato tutto quanto era stato chiesto, quindi sono tranquillo. Abbiamo rispettato le regole costruendo un'ottima squadra. I giocatori arrivati sono forti, sono arrivati da grandi squadre facendo un grande lavoro. Siamo tutti contenti, adesso è un momento un po' così. Mancini è lo stesso allenatore che ha creato l'Inter vincente di qualche anno fa, serve tempo anche a lui, ma i risultati arriveranno".

A tener banco, il difficile ambientamento di Perisic e Kondogbia, al di sotto delle aspettative dei tifosi. In merito Ausilio ha una propria, chiara idea.

"E’ vero, possono fare meglio di quanto visto fino ad ora. Ma è sbagliato dare importanza al prezzo del cartellino. È giusto dargli tempo. Soprattutto Kondogbia, ha bisogno di conoscere tutto: compagni, stampa, Paese. Non so quanto abbia influito il prezzo di cartellino nel suo caso ma è solo un ragazzo. Deve crescere m,a è un grande lavoratore e ha un grande talento.

In molti tra addetti ai lavori e tifosi si sono chiesti quale sia la ragione dell’acquisto di Eder e non di un centrocampista.

"Potevamo prendere solo un giocatore. All'inizio avremmo voluto prendere un centrocampista, ma non era quel profilo di qualità che in tanti hanno pensato. Nel calcio si può giocare in tanti modi, quindi abbiamo valutato tutto con il mister e abbiamo ritenuto opportuno prendere qualcosa per l'attacco. Eder è diverso dai giocatori che ci sono in rosa, il nostro reparto è tra i migliori e i nostri attaccanti sono tutti differenti per caratteristiche. L'ex Sampdoria ha competato il reparto. Non abbiamo individuato alcun regista che facesse al caso nostro così abbiamo tolto dal mercato Gnoukouri. L'anno scorso ha fatto bene, Mancini lo stima e pensiamo che insieme a lui la mediana sia completa".

Per quanto riguarda i possibili acquisti futuri, Ausilio ha le idee chiare.

“Non conosco la clausola di Banega, sappiamo che è in scadenza di contratto e lo stiamo seguendo ma ad oggi non c’è nulla di più. Così come per Lavezzi. Un giocatore come lui non si può discutere, lo stiamo valutando. È anche lui in scadenza ma non ha ancora preso una decisione sul suo futuro. Pirlo non è mai stato vicino all’Inter mentre i lavori per Soriano erano a buon punto e dopo aver preso Eder e aver mantenuto buoni rapporti con la Sampdoria qualcosa di positivo per la prossima stagione è rimasto”

Molte critiche sono seguite per l’impiego di giocatori fermi da tempo.

"Le scelte sono di Mancini, ma le considerazioni vanno fatte in modo completo.  D'Ambrosio e Nagatomo nel match con la Roma, Montoya ad Udine, tutti hanno disputato una buona partita mentre Santon ha fatte tantissime. Ultimamente non ha giocato per infortunio. Contro il Milan è stato riproposto, ma qualche errore è arrivato per stanchezza. Io la vedo così".

A chiudere un chiarimento sugli obiettivi dell’immediato futuro e per la stagione.

"Ci sono due scenari. Il lavoro viene impostato in un certo modo, a volte si può fare tutto, altre no. La Champions League cambia il mercato, speriamo possa arrivare la qualificazione per operare di conseguenza".