Inter, Mancini: "Rimonta possibile, dobbiamo vincerle tutte. Ibra? Non credo lasci Parigi"

Conferenza mattutina pre Inter-Torino, dove il tecnico ha toccato diversi punti, dal campionato al mercato

Inter, Mancini: "Rimonta possibile, dobbiamo vincerle tutte. Ibra? Non credo lasci Parigi"
Mancini in conferenza

Conferenza di vigilia per mister Mancini, impegnato nel delicato match di domani sera contro il Torino.

Vedi la squadra maturata? "Sicuramente aver vinto ci ha aiutato, senza sosta sarebbe stato meglio ma ora dobbiamo continuare come fatto nelle ultime settimane. L'ottimismo deriva dalle otto partite rimaste, la Roma è in vantaggio ma ci sono partite difficili. Noi siamo indietro ma non abbiamo scelta e dobbiamo vincerne molte". Poi aggiunge:
"Siamo indietro e dobbiamo sperare, noi dobbiamo vincere molte delle ultime otto e se ce la facessimo avremmo grandi possibilità". 

Per quanto riguarda Eder il tecnico si è così espresso: "Lui sa giocare a calcio, ha i movimenti, lavora molto. Ha avuto sfortuna arrivando in un momento difficile, ha avuto occasioni per segnare ma non è un problema, ha sempre segnato e continuerà. Speriamo lo faccia d'ora in poi, ma come giocatore non si discute" e riguardo le parole di Zenga: "Non credo che Eder sia un giocatore da 25 gol da prima punta, ha altre qualità e lavora molto. A volte arriva sotto porta appannato, ma può garantire 12-15 gol come seconda punta. Ha avuto la sfortuna di arrivare in un momento di difficoltà ma giocare nell'Inter non è semplice, serve tempo per ambientarsi. Ma non abbiamo nulla da rimproverargli finora, con 3-4 gol sarebbe stato perfetto. ma non cambia il nostro giudizio".

Sulle cessioni Mancini ha detto: "Non so se sarà necessario, ma siamo l'Inter e dobbiamo cercare di migliorare sempre la squadra. Vedremo quello che si potrà fare".

Riguardo al mese di "pausa" della squadra: "Purtroppo abbiamo avuto passaggi a vuoto in partite in cui non meritavamo di perdere o pareggiare, ma capita. Adesso speriamo di poter recuperare quello che abbiamo buttato via in un mese e mezzo" ed aggiunge: "Tutte le squadre hanno avuto momenti delicati, noi all'inizio abbiamo avuto difficoltà a chiudere certe partite. Era normale che poi avremmo fatto bene di nuovo, la squadra ha dimostrato in 4 mesi di essere buona, dovevamo uscire".

Sul match di domani sera: "Non è mai una partita facile, è una squadra che mette in difficoltà tutti anche in un momento non buono come oggi. Ma ha giocatori e allenatore bravi".

Sul reparto che ad inizio campionato era uno dei migliori Mancini ha affermato: "La difesa fa quello che può, a Roma ha fatto benissimo poi siamo arretrati troppo. Se riuscissimo a fare come all'inizio, a essere impenetrabili, sarebbe perfetto. Spero si possa tornare così solidi".

Riguardo la possibile rimonta: "Mi sembra che 4-5 avversari siano gli stessi, non credo che alla fine sia importante non avendo noi molta scelta se non vincerle quasi tutte.
Credo che si debba pensare sempre di potercela fare anche nei momenti più difficili. Finché ci sono punti a disposizione bisogna crederci, basta che davanti sbaglino due partite e siamo già lì. Però quando cerchi di recuperare non puoi mai sbagliare neanche tu, la Roma viene da tante vittorie e per il calcolo delle probabilità magari perde un paio di volte".

Capitolo Palacio e voci su Ibrahimovic: "A Roma c'è mancato, con lui e Mauro forse avremmo vinto perché quando c'era da chiuderla siamo mancati. Rodrigo è esperto, sa ripiegare, mette pressione sulla difesa e si muove benissimo. Può essere decisivo nelle ultime otto partite". Su Ibra: "Ibrahimovic? Non sono convinto che lasci Parigi, non lo ha mai detto e sta facendo benissimo. Lui è un profilo adatto a tutte le squadre, non credo che esista una squadra che non voglia prenderlo".