Inter - Torino, Mancini non può sbagliare

L'undici nerazzurro deve cogliere l'intera posta per usufruire di eventuali passi falsi nella corsa alla terza posizione.

Inter - Torino, Mancini non può sbagliare
Foto LaPresse - Fabio Ferrari

Si riparte dal pari di Roma, dal gol di Perisic, dalla risposta di Nainggolan. Nel mezzo, due settimane di silenzio, lavoro sul campo, in attesa di ricostruire il gruppo dopo le fatiche della sosta. Due giorni per rifinire la partita odierna, cruciale nella corsa alla terza posizione. Il calendario sorregge le speranze nerazzurre e offre il primo appiglio alla giornata 31. La Roma deve calarsi nell'inferno capitale, per un derby tutt'altro che scontato, mentre l'Inter, a Milano, attende un Toro senza corna

Per l'undici di Mancini sette punti in tre partite, un biglietto da visita che assume ancor più forza in rapporto al lento incedere granata. L'ultima vittoria del Torino risale all'1-3 del Barbera, da allora due punti, frutto di due pari - con Lazio e Carpi - e tre sconfitte. 1-4 in una stracittadina ricca di polemiche, questa la fotografia che conduce alla gara di San Siro. 

Nessun problema, per l'Inter, nell'avvicinamento alla partita. Rispetto alle indiscrezioni della vigilia, un sol dubbio da sciogliere. Danilo D'Ambrosio è nella lista dei convocati, ma soffre per un trauma distorsivo accusato in allenamento, come riporta Sky. Il terzino punta ad accomodarsi in panchina, con Telles sul lato sinistro e Nagatomo pronto a balzare sul fronte destro. Al centro Miranda e Murillo. 

In mediana, Medel e Brozovic, con Kondogbia - alla prima dopo il problema con il Bologna - a disposizione. Il transalpino è carta da utilizzare  a partita in corso, in base a punteggio e necessità. 

Stuzzica il comparto d'attacco, con Perisic e Eder ai lati di Palacio e Icardi riferimento offensivo. Fuori, almeno inizialmente, sia Ljajic che Jovetic. Il montenegrino ritrova, dopo la convocazione in Nazionale, anche la maglia dell'Inter, ma il suo futuro è in altri lidi. 

Ventura si presenta a Milano senza Avelar e Immobile, fuori per infortunio, con Glik fermato, per un turno, dal Giudice sportivo. Il rientro di Jansson sistema, parzialmente, la falla difensiva e consente al tecnico di presentare una linea a tre di buona caratura, con Maksimovic e Moretti in marcatura. Vives è il perno centrale della mediana a cinque, con Acquah nelle vesti di distruttore e Baselli nel ruolo di creatore di gioco. Sull'esterno, spazio a Molinaro - a sinistra - e a Bruno Peres - a destra. Tandem d'attacco composto da Belotti e Maxi Lopez. 

Alcuni ballottaggi in essere nel Torino: Benassi insidia Baselli - scelta questa non da escludere, perché l'ex prodotto nerazzurro può garantire maggior corsa e maggior copertura - Gazzi si affianca a Vives, infine Zappacosta pedina Molinaro. 

(In questa formazione, Zappacosta e Gazzi nell'undici titolare)

La partita d'andata, con successo di misura dell'Inter: 

Le parole dei due tecnici

Mancini: "Credo che si debba pensare sempre di potercela fare anche nei momenti più difficili. Finché ci sono punti a disposizione bisogna crederci, basta che davanti sbaglino due partite e siamo già lì. Però quando cerchi di recuperare non puoi mai sbagliare neanche tu, la Roma viene da tante vittorie e per il calcolo delle probabilità magari perde un paio di volte"

Ventura "Le motivazioni saranno molte sia per il Torino che per l'Inter. Da qui a fine anno dobbiamo raccogliere più punti possibili per la classifica e per fare verifiche importanti. Giocare a San Siro contro i nerazzurri sarà sicuramente di stimolo. Il campionato non è ancora finito e non dobbiamo prendere queste ultime partite con sufficienza. Occorre fare più punti possibili il più in fretta possibile."

Fischio d'inizio alle 20.45, dirige il signor Guida.