Inter, Mancini: "Nel calcio non si ha molta pazienza, i risultati condizionano tutto"

Conferenza mattutina al "Centro Angelo Moratti" per Mancini, in vista dell'anticipo di domani alle 15 contro il Frosinone. Annunciato il rinnovo di Nagatomo fino al  2019.

Inter, Mancini: "Nel calcio non si ha molta pazienza, i risultati condizionano tutto"
Mancini in conferenza stampa

Conferenza pre-Frosinone che inizia con una riflessione sulla sconfitta interna di domenica sera contro il Torino (1-2, ndr) ed i complimenti a Nagatomo per il rinnovo: "Prima di tutto volevo fare i complimenti a Yuto, rimanere all'Inter penso sia una bellissima cosa. E' una dimostrazione di grande affetto per questo club. Per quel che riguarda noi, ci sono ancora 21 punti e bisogna lottare fino alla fine e quando le cose non vanno bene".

Successivamente il tecnico di Jesi si sofferma sull'analisi degli obiettivi stagionali e sul problema della "continuità": "Forse abbiamo fatto qualche errore di troppo, non abbiamo più avuto la continuità di prima. Penso sia ora di tornare a vincere. Finché ci sono punti a disposizione non si può pensare a non farcela, si può pensare che sia diventato molto difficile perché è dura che la Roma perda otto punti. Ma finché ci sono punti, dobbiamo pensare di potercela fare anche con una piccola speranza. Poi siamo professionisti, e bisogna esserlo fino in fondo cercando di dare il massimo anche senza obiettivi". 

Punti persi e mancanza di concentrazione: "Ci sono momenti della stagione dove le cose vanno male. Abbiamo perso troppi punti in casa in gare che non meritavamo forse nemmeno di pareggiare. Ma quando c'è da ricostruire forse si pensa di farlo in meno tempo, ma abbiamo pagato gli errori troppo cari. Siamo sulla buona strada, forse abbastanza lontani ma 21 punti sono tanti. Dobbiamo avere più forza nei momenti difficili ma questo si ottiene col lavoro e con la pazienza".

Capitolo futuro per Mancini: "Gli allenatori per me sono legati ai risultati, se le cose van bene resta se no non rimane. Ma io ho un contratto di un anno e il problema non si pone".

A cosa sono dovuti i 14 punti persi nei finali? "Non è mancanza di concentrazione, forse la pressione. Quando abbiamo iniziato a perdere contro Lazio e Sassuolo la squadra forse viene presa dalla paura e resta bassa dando chance agli avversari. Penso che il problema sia questo".

Domanda in vista della prossima stagione e calciomercato:                   "Touré? Penso sia ancora prematuro parlarne, dobbiamo rimanere concentrati su questo mese e mezzo. Poi ci sarà tempo per il mercato. Le cose possono essere fatte bene anche cercando di risparmiare. Ci vuole un po' più di tempo, quando inizi un lavoro pensi che in poco tempo puoi rimettere le cose a posto e invece magari ci vuole un po' di più. Nel 2004 ci ho messo due anni per vincere il campionato nonostante avessi una squadra molto forte che ha vinto per tanti anni. Nel calcio non si ha molta pazienza, i risultati condizionano tutto". 

"Pagella" per la squadra: "Abbastanza basso, ma non ai giocatori perché ci hanno messo tanto e lavorato bene. Mi do un voto basso io perché sono l'allenatore. Però i primi sei mesi abbiamo fatto bene, comunque il voto basso è per me".

Congratulazioni a Nagatomo per il rinnovo e sul suo impiego continuo:   "Yuto sta bene qui perché in Italia si sta bene per tante cose, se riuscissimo a far tornare il calcio come tempo fa si può stare" ed aggiunge: "Abbiamo otto difensori, all'inizio giocavano altri ma lui c'era. Poi lui ha giocato bene e ha meritato di essere titolare".

Dubbi per domani: "Medel o Juan? Gary ha avuto un leggero attacco d'influenza dovrò valutare. Jovetic è a disposizione e spero possa fare bene in questo finale".