Mancini, prove di Inter

Il tecnico valuta il 4-3-3 per fermare l'ondata partenopea.

Mancini, prove di Inter
Inter.it

Oggi, alle 18, maggiori risposte. Nel tardo pomeriggio, un allenamento di rifinitura, utile a sciogliere gli ultimi dubbi in vista dell'anticipo di San Siro. L'Inter affronta il Napoli nel fortino di casa, per rinvigorire speranze Champions ora appese al filo del miracolo. Sei lunghezze separano Inter e Roma, la tornata n.33 è quindi cruciale nell'economia della massima serie. 

L'idea è di mettersi a specchio con Sarri, stoppare le fonti del gioco ospite e ribaltare l'azione grazie a esterni di corsa e qualità. Il 4-3-3 è modulo adatto alla partita, il tecnico prepara un "faccia a faccia" di campo per non concedere alcun vantaggio al Napoli. Pallino del gioco nelle mani di Sarri, Inter d'attesa, ad alto contenuto fisico. Il rientro di Kondogbia - ultima da titolare il 6 marzo, poi l'ingresso dopo una manciata di minuti con il Bologna e le seguenti panchine in attesa della miglior condizione - garantisce peso nella zona mediana, il transalpino deve supportare Medel e Brozovic in un lavoro di interdizione e strappo. Kondogbia ha leve lunghe, può arpionare palloni e "idee", e rilanciare la manovra con progressioni e inserimenti. La formazione di casa punta quindi a fermare Jorginho, inibire Hamsik e prendere, in contropiede, il Napoli. 

Sul medesimo filone, le scelte offensive. Mancini rinuncia a giocatori di alta qualità, come Jovetic - apporto importante a partita in corso, meno dal via - e Ljajic e opta per due pedalatori come Perisic e Palacio. Il croato è il giocatore più in forma dell'organico. Inizio in sordina, ora lavoro, gol e chiamate per le punte. Palacio è l'usato sicuro, oggi offre maggiori certezze di Eder. 

Miranda, il ministro della difesa, giunge a coprire le falle del Matusa, al suo fianco più Murillo di Juan Jesus. Sull'esterno, Nagatomo e D'Ambrosio. La circolazione del Napoli prende quota proprio sulle corsie, dove fondamentale è il lavoro a pendolo di Callejon e Insigne. Per Nagatomo e D'Ambrosio un compito non semplice, con l'aiuto alterno dei centrocampisti nerazzurri, un sacrificio di squadra per oscurare il Napoli.