Sassuolo da sogno, 3-1 all'Inter e sesto posto conquistato

Politano piazza la doppietta, intervallata dal gol di Pellegrini e da quello di Palacio che aveva accorciato sul 2-1 restituendo speranze, cancellate dal rosso a Murillo e dalla rete annullata a D'Ambrosio. I neroverdi ora sono nelle mani della... Juventus.

Sassuolo da sogno, 3-1 all'Inter e sesto posto conquistato
Sassuolo
3 1
Inter
Sassuolo: (4-3-3) Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Pellegrini (74’ Missiroli), Magnanelli, Duncan; Politano (80’ Biondini), Defrel (51’ Falcinelli), Sansone. All. Di Francesco
Inter: (4-3-3) Carrizo (72’ Radu); D’Ambrosio, Murillo, Juan Jesus, Alex Telles; Brozovic, Felipe Melo, Kondogbia (70’ Nagatomo); Jovetic, Eder, Palacio (81’ Della Giovanna). All. Mancini
SCORE: 6’ e 39’ Politano, 26’ Pellegrini, 31’ Palacio
ARBITRO: Andrea Gervasoni. AMMONITO: 22’ Telles, 31’ Magnanelli, 55’ Brozovic, 60’ Murillo, 66’ Juan Jesus, 66’ Duncan, 85’ Cannavaro. ESPULSO: 60’ Murillo.
NOTE: 38esima giornata di Serie A, gara giocata al Mapei Stadium di Reggio Emilia alle ore 20.45.

No Berardi, no problem. Il Sassuolo sfodera nuovamente l'arma Politano per battere l'Inter 3-1 e assicurarsi il sesto posto in classifica, infrangendo le speranze di sorpasso del Milan e riuscendo ad alimentare le proprie per la qualificazione in Europa League. Sassuolo 61, Milan 57: la classifica è questa, ma non è tutto. Gli emiliani sono nelle mani della Juventus, visto che in caso di sconfitta in Coppa Italia dei rossoneri sarebbero proprio loro a conquistare il posto nella competizione continentale, un obiettivo quasi insperato ma che ora più che mai può diventare realtà.

Evidentemente il destino voleva incrociare ad ogni costo il Sassuolo e la città di Milano, un incrocio tanto dolce quanto storico, visto l'esito finale della partita del Mapei Stadium e della classifica. Di Francesco opta per il 4-3-3 con Gazzola in difesa al posto di Vrsaljko e Pellegrini in mediana, mentre l'Inter va col 4-3-3 con mezza primavera in panchina e il trio Eder-Jovetic-Palacio in avanti.

Se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, Politano, il suddetto sostituto dello squalificato Berardi, deve sicuramente rientrare nella cerchia: al 6’ minuto, peraltro poco dopo un gol annullato a Jovetic per un netto fuorigioco, il prodotto del vivaio della Roma vede terminare alle spalle di Carrizo la sua conclusione da fuori, apparentemente innocua, ma deviata provvidenzialmente dal corpo di Murillo. La rete del vantaggio non è altro che la conferma della determinazione e della grinta dei neroverdi, contrastata solamente dalle scorribande di un vivo Palacio che tende ogni tanto a strafare. Il Sassuolo col passare dei minuti si schiera sempre più a protezione del vantaggio, ma al 26’ riesce anche a raddoppiare in contropiede, tutto costruito dai due interni di centrocampo: è Pellegrini che sul secondo palo appoggia in rete il cross basso di Duncan solamente sfiorato da Sansone.

L’Inter riesce ad accennare una buona reazione al raddoppio alzando il baricentro e costruendo alcune palle-gol interessanti, come ad esempio quella che Jovetic si mangia di fronte a Consigli. Al 31’ ci pensa però Palacio a gelare il portiere sassolese con il sinistro piazzato in mezzo all’area, concludendo un’azione innescata da una palla intelligentemente recuperata da Brozovic, sistemando il risultato sul 2-1. Passano 8 minuti (colmi di tentativi ancora portati da Jovetic) ed è nuovamente la squadra di casa a trovare il gol: Gazzola a destra ha un’autostrada, prende il fondo e pennella al centro dove sbuca di nuovo Politano, in mezzo a Telles e Murillo, per incornare in porta e ristabilire le distanze. La prima frazione va in archivio con un Mancini furioso e un tentativo di Sansone non andato a buon fine.

La rabbia del tecnico porta a una reazione immediata e a un gol di D’Ambrosio dopo 50 secondi nella ripresa, un colpo di testa sotto porta annullato però per un fuorigioco, rivelatosi inesistente, e che provoca le proteste dei nerazzurri. Il cambio di decisione di Gervasoni appare demotivare nuovamente i nerazzurri, emblematico in questo senso l’episodio del 60’ minuto, protagonista è Murillo: commette fallo, si fa ammonire, poi manda a quel paese l’arbitro per 3-4 volte e infine si prende il rosso che lascia i suoi in 10. Piove sul bagnato, e non solo sul Mapei Stadium, nel momento in cui anche Kondogbia lascia il campo acciaccato seguito a ruota da Carrizo (dentro Nagatomo e Radu), con tanto di precedente brivido e rischio disfatta su un colpo di testa di Peluso terminato alto.

Tra esordi giovani e altri acchiacchi di fine stagione la partita si trascina fino al 90' senza spunti degni di nota. Il fischio finale di Gervasoni regala solo gioia a tinte neroverdi, un sesto posto che ha del miracoloso e che viene accolto con un boato al Mapei Stadium. Possiamo parlare sì di sesto posto in csa Sassuolo, ma non ancora di Europa. Per quello servirà aspettare ancora una settimana, riponendo le speranze nei bianconeri e in un'eventuale sconfitta del Milan. Per l'Inter una chiusura di stagione nera, specialmente dopo le aspettative create nelle prime 10 giornate. Sarà una lunga estate di mercato per i nerazzurri.