Da Mancini a De Boer, il mercato dell'Inter rimane all'antico

Con l'addio del tecnico di Jesi ed il vicino approdo del tecnico olandese, gli obiettivi rimangono Luiz Gustavo e Gabigol. Si fa il nome di Bazoer.

Da Mancini a De Boer, il mercato dell'Inter rimane all'antico
Da Mancini a De Boer, il mercato dell'Inter rimane all'antico

Dopo una stagione e mezza dal #MancioIsBack, l’Inter ha deciso che #MancioSeNeVa, al suo posto pronto De Boer, ex tecnico dell’Ajax, con un contratto triennale. Le voci appaiono confermate, con la dirigenza del Suning e lo stesso Thohir irritati e stufi delle richieste ed uscite del tecnico di Jesi. Un rapporto, tra le parti, che con il passare delle settimane si è sempre più deteriorato fino al “naturale” divorzio. Mancano solamente 13 giorni all’inizio della Serie A e la Benamata si ritrova con un cambio d’allenatore e con un mercato ancora da definire fino in fondo. 

La domanda che i tifosi potrebbero porsi è se l’arrivo del tecnico olandese possa portare ad un cambio d’obiettivi per la chiusura del mercato. Difficile, infatti come riporta la Gazzetta dello Sport gli obiettivi primari rimangono Luiz Gustavo (Wolfsburg) e Gabriel Barbosa (Santos). L’unica novità potrebbe essere Bazoer, classe ’96, ma la richiesta è di 30 milioni e su di lui ci sarebbe il Chelsea. Andiamo per ordine.

Come suggerisce la rosea, il tecnico ex Ajax si adatterebbe al meglio tra il 4-3-3 ed il 4-2-3-1, curando molto la fase difensiva (apparsa in ritardo nelle prime uscite). Con un reparto difensivo che non dovrebbe subire sostanziali modifiche con Miranda-Murillo coppia titolare ed Ansaldi-Erkin sulle fasce (con D’Ambrosio e Nagatomo riserve), Dodò sarebbe ai saluti come Yao (prestito al Pescara). L’unico nodo rimane il futuro di Santon, con Ranocchia ed Andreolli che potrebbero rimanere come riserve. 

Il reparto su cui Ausilio lavorerà sarà la mediana, dove i neroazzurri necessitano di un uomo d’ordine e geometrie. L’identikit, con il Mancio in panchina, era quello di Luiz Gustavo, 28enne centrocampista del Wolfsburg. Con il cambio d’allenatore la strategia potrebbe non cambiare, infatti sempre la Gazzetta dello Sport riporta come degli emissari della società siano attesi in Germania per presentare l’offerta di 15 milioni più bonus, ancora un po’ distante dai 30 milioni di clausola del brasiliano. C’è anche la Juventus, concentrata però anche su nomi come Matuidi e Schweinsteiger (in uscita dallo United). Sempre in mediana, con l’arrivo di De Boer, torna in auge il nome del classe ’96 Riecheldy Bazoer, lanciato proprio dal tecnico olandese nella stagione 14/15. Come riporta il Corriere dello Sport, il giovane centrocampista difensivo è titolare inamovibile dei lanceri olandesi e della nazionale maggiore. La richiesta è di 30 milioni e su di lui si registrano gli interessamenti di top-club come il Chelsea di Conte.

Per quanto riguarda il reparto avanzato, dopo l’arrivo di Antonio Candreva dalla Lazio, gli sforzi e le energie sono tutte rivolte alla trattativa per Gabigol dal Santos (offerta di 25 milioni e 2,5 al giocatore) che potrebbe anche arrivare nel mercato invernale. L’offerta sembra essere interessante per il club brasiliano e la famiglia del giocatore sarebbe più propensa ad un approdo a Milano rispetto che a Torino. L’unico nodo sarebbe rappresentato da Gabriel Barbosa, che starebbe aspettando delle offerte dalla Premier League, su di lui anche Real e PSG.

Breve capitolo sulle cessioni, con la necessità di sfoltire la mediana. L’idea sarebbe quella di cedere Felipe Melo (risparmio sostanzioso sull’ingaggio) più che Brozovic (ha maggiori offerte dal mercato internazionale). Anche Medel è seguito da diversi club e con il probabile arrivo di un regista basso potrebbe rischiare il posto. Mauro Icardi è ancora in stand-by, come riportato nei giorni passati, il capitano sarebbe sempre più isolato dai compagni all’interno dello spogliatoio ed avrebbe un accordo con il club partenopeo (6,5 milioni più tutti i bonus), nonostante i continui tweet d’amore verso i neroazzurri. L’ultima offerta del club di De Laurentis si aggirerebbe intorno ai 45 milioni più Manolo Gabbiani (valutato 25 milioni), alla quale l’Inter ha risposto di no, ribadendo la volontà di volere 70 milioni cash (visto il poco gradimento tecnico-tattico nei confronti dell’italiano).