Inter, De Boer chiede il cuore all'esordio: "Lottiamo gli uni per gli altri, sono qui per vincere"

Trasferta al Bentegodi contro il Chievo per la prima versione dei nerazzurri targati De Boer. Carica agonistica e mercato i principali temi della conferenza stampa.

Inter, De Boer chiede il cuore all'esordio: "Lottiamo gli uni per gli altri, sono qui per vincere"
Frank De Boer nel giorno della sua presentazione in nerazzurro. (Fonte immagine: progettointer.com)

"Sono molto eccitato per il debutto contro il Chievo".  Così Franck De Boer ha esordito nella prima conferenza stampa pre-partita da tecnico dell'Inter. L'olandese, approdato a Milano da un paio di settimane e con decisamente poco tempo per preparare la prima sfida, appunto contro il Chievo al Bentegodi di Verona domani alle ore 20.45, ha puntato soprattutto sull'aspetto caratteriale piuttosto che quello sistemico della sua squadra, la quale avrà ancora tempo per rodare i meccanismi e migliorare a livello corale.

"Ai miei chiedo di giocare con il cuore, di lottare gli uni per gli altri - ha spiegato, nelle parole riportate dalla Gazzetta dello Sport Siamo tutti entusiasti di iniziare la stagione, non sono preoccupato per il poco tempo avuto a mia disposizione. Sono fiducioso che la mia squadra sia pronta. In questi giorni ho preso informazioni sui giocatori. Io sono qui per vincere: non so se accadrà già quest'anno o negli anni prossimi. La squadra ha mostrato il desiderio di seguirmi e sono felice del mix che si è creato tra le mie richieste e le identità dei giocatori".

Per l'ex difensore si tratta della prima esperienza lontana dalla patria Orange, dove ha collezionato vittorie sulle panchina dell'Ajax. "La scuola olandese è stata fantastica nella storia di questo sport, ma non sono focalizzato su un modello particolare e voglio aprire ad altre culture e tecnologie. Vorrei giocare un calcio divertente ma bisogna essere realistici, capire che squadra si allena. Alla fine conta comunque il risultato". Per raggiungere i propri fini De Boer si è affidato ai consigli di due che l'ambiente nerazzurro lo conoscono: "Non ho parlato con Mourinho, ma ho parlato con Winter e Seedorf che mi hanno raccontato la loro esperienza in Italia e all'Inter. Io però non devo perdere la mia identità perché l'Inter ha voluto Frank De Boer", insiste.

Risalta anche il mercato, pronto al rush finale e con i milanesi protagonisti, alla ricerca di grandi nomi in entrata. Sono due in particolare quelli di cui parla de Boer, su specifica richiesta: "Joao Mario e Sissoko sono davvero interessanti, in qualche modo potrebbero completarci. Guardando agli impegni che abbiamo, c'è bisogno di grandi giocatori, di una squadra completa e forte. Forse a centrocampo non siamo del tutto completi, magari servono giocatori di diverso tipo. Ma questo lo dovremo valutare con attenzione". In uscita invece Brozovic: "È un grande giocatore, ma bisogna vedere quello che succederà nei prossimi giorni. Mi piacerebbe poter contare su di lui ma gestire il mercato non è il mio compito. Io devo preparare la gara con il Chievo".