Inter - Un mercato agrodolce

E' terminato il primo mercato nerazzurro targato Suning ed è stato all'insegna dei grandi colpi (Candreva, Joao Mario, Gabigol), ma anche di una grande dimenticanza: la difesa.

Inter - Un mercato agrodolce
Joao Mario (imagephotoagency.com)

Quello dell'Inter è stato un mercato frenetico, iniziato nei primi giorni di luglio con l'arrivo di Banega per poi passare ai tormentoni Joao Mario e Gabigol e all'affaire Icardi. La nuova proprietà cinese targata Suning ha sicuramente investito nel calciomercato, basti pensare ai 45 milioni sborsati per portare a casa la mezz'ala portoghese, ma il colpo più importante lo ha fatto trattenendo Mauro Icardi.

Per analizzare il mercato dell'Inter partiamo proprio dalla situazione di Icardi. Il giocatore argentino è stato il caso dell'estate nerazzurra, il Napoli lo voleva portare fortemente in Campania e tramite la moglie-procuratore, l'ormai arcinota Wanda Nara, ha provato a mettere pressione ai piani alti della società di via Vittorio Emanuele. I nerazzurri sono stati bravi ad erigere un muro difficilmente valicabile, proponendo il rinnovo contrattuale (5 milioni annui) all'attaccante e costringendo la società napoletana ad abbandonare la pista.

Con la certezza di aver trattenuto Icardi, Ausilio si è lanciato sul mercato per concludere gli affari riguardanti Candreva, Joao Mario e Gabigol, dopo essersi assicurato già in primavera l'arrivo di Ever Banega. L'arrivo nella Milano nerazzurra dei due centrocampisti ha notevolmente aumentato la qualità di una mediana che lo scorso anno era prettamente muscolare, senza qualcuno ad impostare il gioco. Il ruolo in cabina di regia lo prende Banega che sa dettare bene i ritmi di gioco e ha un piede destro educatissimo. Joao Mario invece porta dinamismo, qualità ed assist, ecco non aspettatevi fiumi di gol perchè il portoghese difficilmente potrà andare oltre le 5 segnature stagionali. Bene anche l'innesto di Candreva che va a coprire la lacuna sulla fascia destra.

Capitolo a parte lo merita l'arriva di Gabriel Barbosa, meglio noto come Gabigol. L'attaccante brasiliano era inseguito da mezza Europa, Juventus compresa, ma l'Inter è riuscita a bruciare sul tempo la concorrenza. L'arrivo del giocatore dal Santos è la copertina perfetta per la nuova Inter targata Suning: giovane di prospettiva ma già pronto per i grandi palcoscenici, possiede già una caratura internazionale. Ora c'è da vedere come il diciannovenne si integrerà nel gruppo interista e come si adatterà al nostro campionato che di certo non permette di avere praterie a campo aperto come spesso accade nel Brasilerao.

Nonostante questo però rimangono forti dubbi sulla completezza del mercato fatto da Piero Ausilio, questo perchè ai nerazzurri mancano dei terzini e almeno un centrale difensivo di riserva. Se infatti si va ad analizzare la retroguardia di De Boer si può notare come manchino dei sostituti degni di questo nome. Sulle fasce manca un ricambio del neo acquisto Ansaldi a sinistra, si è già visto in queste prime partite di campionato che la difesa a 3 non è un'opzione valida e Nagatomo non è all'altezza, mentre a destra manca il titolare vero e proprio, poiché D'Ambrosio non può essere il titolare di una squadra che punta ai primi tre posti del campionato. Per quanto riguarda i difensori centrali, la coppia titolare formata da Miranda e Murillo è sicuramente di alto livello, i due si integrano perfettamente tra loro, ma anche qui il problema sorge quando uno viene a mancare. I sostituti infatti sono Andrea Ranocchia, lo scorso anno alla Samp e con la valigia in mano fino alla chiusura del mercato, e Marco Andreolli, attualmente infortunato e lo scorso anno anch'egli in prestito ad un'altra squadra. E' evidente quindi che nessuna delle due riserve sia stata ritenuta valida lo scorso anno, difficilmente questa valutazione può esser cambiata.

Il problema difesa è quindi quello che dà quello spiacevole retrogusto agrodolce al mercato dell'Inter e che ha fatto storcere il naso a molti tifosi nerazzurri, motivo per cui il voto alle operazioni svolte da Ausilio è sicuramente positivo, ma non può essere altissimo: un 7 va più che bene.

LA ROSA FINALE:

Portieri: Samir Handanovic, Juan Pablo Carrizo, Ionut Radu, Tommaso Berni;

Difesa: Jeison Murillo, Miranda, Andrea Ranocchia, Marco Andreolli, Eloge Yao, Cristian Ansaldi, Yuto Nagatomo, Senna Miangue, Danilo D'Ambrosio, Davide Santon;

Centrocampo: Gary Medel, Felipe Melo, Geoffrey Kondogbia, Marcelo Brozovic, Assane Gnoukouri, Ever Banega, Joao Mario;

Trequarti: Ivan Perisic, Antonio Candreva, Gabriel Barbosa, Jonathan Biabiany,

Attacco: Stevan Jovetic, Rodrigo Palacio, Mauro Icardi, Eder.