L'Hapoel Be'er Sheva sbanca 2-0 San Siro. Inter, la prima è un flop colossale

Poche occasioni per i neroazzurri ed il centrocampo di coppa non funziona. L'Hapoel poteva dilagare. Felipe Melo esce tra i fischi.

L'Hapoel Be'er Sheva sbanca 2-0 San Siro. Inter, la prima è un flop colossale
Inter, la prima è un flop colossale - Fonte: giornalettismo.com
Inter
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Hapoel Be'er Sheva
Inter: INTER (4-3-3) Handanovic; D'Ambrosio, Murillo, Ranocchia, Nagatomo; Melo (dal 73' st Icardi), Medel, Brozovic (dal 45' st Banega); Biabiany (dal 58' st Candreva), Palacio, Eder. A disposizione: Carrizo, Miranda, Santon, Zonta. Allenatore: De Boer
Hapoel Be'er Sheva: HAPOEL BS (5-3-2) Goresh; Bitton, Miguel Vitor, Tzedek, Taha, Korhut (dal 84' st Turjam); Hoban, Ogu, Nwakaeme; Buzaglo (dal 77' st Sahar), Lucio Maranhao (dal 66' st Melikson). A disposizione: Haimov, Ohayon, Broun, Radi. Allenatore: Bakhar
SCORE: 0-1, min 54' st, Miguel Vitor; 0-2, min 69' st, Buzaglo
ARBITRO: Jakob Kehlet (DEN). Ammoniti: Buzaglo (min. 36' pt), Bitton (min. 43' pt), Murillo (min. 53' st), Turjman (min. 86' st), Taha (min. 91' st) Espulsi: nessuno
NOTE: INCONTRO VALIDO PER LA QUALIFICAZIONE ALLE FASI FINALI DI EUROPA LEAGUE, GRUPPO K, GIUSEPPE MEAZZA DI MILANO

Inter, così no. Regressione palese per il gruppo di De Boer, che contro un modesto Hapoel Be'er Sheva non è mai sembrato in partita. Poche occasioni e tante distrazioni difensive ed in mediana. Il centrocampo con Brozovic-Medel e Felipe Melo ha deluso completamente. Una squadra impalpabile che non ha saputo reagire dopo i gol subiti. Ottima prova invece per gli israeliani che hanno mostrato intesa di squadra e tanta voglia di far risultato. Comincia male l'avventura di De Boer in Europa. Prossimo avversario lo Sparta Praha sconfitto per 3-0 dal Southampton che guida la classifica del Girone K con l'Hapoel a 3 punti.

I nerazzurri tornano in Europa dopo un anno di assenza con un nuovo mister ed una squadra rinnovata grazie ai pesanti investimenti da parte di Suning. A cusa del Fair Play Finanziario, l'Inter è stata costretta a lasciare fuori dalla lista gente del calibro di Kondogbia, Jovetic, Joao Mario e Gabigol

Visto l'imminente impegno in Serie A contro la Juventus, l'olandese decide di rivoluzionare per 7/11 la squadra, schierandola però sempre con il 4-3-3. Handanovic in porta, difesa composta da D'Ambrosio-Ranocchia-Murillo-Nagatomo, centrocampo dove la sola conferma è Medel con Banega a riposo. Quindi spazio a Felipe Melo e Brozovic. In attacco Palacio sostituisce Icardi e Biabiany-Eder prendono il posto della coppia Perisic-Candreva (affaticamento per il croato).

Mister Bakhar dell'Hapoel Be'er Sheva decide invece di disporsi con una linea difensiva a 5. Tra i pali Goresh, linea difensiva composta da Bitton-Miguel Vitor-Tzedek-Taha e Korhut. Centrocampo a tre con Hoban-Ogu-Nwakaene. Coppia d'attacco il duo Buzaglo-Lucio Maranhao.

Prima frazione che vede un'Inter, timida in apertura, lasciare a l'Hapoel il pallino del gioco. Infatti la prima vera occasione è per gli israeliani che al 6' con Buzaglo impatta il pallone ma calcia fuori. Ancora Hapoel che al 9' minuto va vicinissimo al vantaggio con Maranhao che per poco non gira di testa in rete un ottimo cross di Buzaglo dalla destra. Ranocchia e D'Ambrosio immobili sull'azione. Primo sussulto dei neroazzuri al 15' con Eder che non ci arriva per pochissimo sul cross di D'Ambrosio (il migliore dei neroazzurri nella prima frazione). Finalmente l'Inter cerca di imporsi sull'avversario e nel giro di pochi minuti crea diverse occasioni con cross dalle fasce che però gli attaccanti non riescono a sfruttare al meglio. Prima Eder impatta, ma spedisce fuori poi in contropiede tentenna un po' troppo fino a perdere la sfera.

Fonte: calcioweb.eu

Alla mezz'ora torna a farsi pericoloso l'Hapoel Be'er Sheva prima con Maranhao servito da Hoban, ma Handanovic mette in angolo e richiama i suoi a gran voce, poi con Korhut, ma Biabiany è bravo a chiudere e mettere in angolo. Gli israeliani cercano di spezzare il ritmo del match, per rallentare l'azione neroazzurra. Chiude in avanti l'Inter che al 39' minuto va vicinissima al vantaggio con Eder che centra il palo alla sinistra di Goresh. Al 43' ci prova Brozovic da fuori, ma il suo tiro è alto. Chiude il Be'er Sheva in avanti con Khorut, ma è bravo in questa occasione Ranocchia ad intervenire in scivolata. De Boer si aspetta sicuramente molto di più dai neroazzuri nella seconda frazione di gioco.

Inizia la seconda frazione con la sostituzione di Brozovic, al suo posto Ever Banega. Buone triangolazioni da parte dell'argentino dal suo ingresso, ma poi succede l'impensabile. Al 55' st sugli sviluppi di un calcio di punizione l'Hapoel va in vantaggio con Miguel Vitor, che l'appoggia in rete dopo un cross basso dalla destra di Nwakaeme. Azione che probabilmente andava fermata per doppio fallo su Nagatomo e Palacio, ma l'arbitro ha deciso di non intervenire. A questo punto ci si aspetta una reazione dell'Inter, che però non c'è, anzi è sempre l'Hapoel a spingere. Al 60' ci prova Maranhao, bravo Handanovic ad opporsi, poi al 65' ci prova Hoban con la sfera che esce di poco a lato. Sempre Hapoel in avanti e sempre più vicina al raddoppio grazie all'uscita di scena dell'intera formazione neroazzurra. Il raddoppio israeliano si concretizza con una punizione magistrale di Buzaglo al 69' st che si infila sotto la traversa ad Handanovic immobile. Ci prova timidamente l'Inter prima con Banega e poi con Candreva, ma nulla da fare. De Boer decide d'inserire Icardi togliendo un fischiatissimo Felipe Melo, ma i frutti non sono quelli sperati. Ci prova Ranocchia di testa al 75' su cross di Banega, ma è miracoloso Taha a deviare il pallone. Poi Palacio, ma il suo colpo di testa è facilmente controllato da Goresh. Ancora vivo l'Hapoel Be'er Sheva che al minuto 88' con Bitton colpisce la traversa, con un pallonetto a scavalcare Handanovic in questa occasione meritavano il gol. L'ultimo sussulto è di Candreva al 92' ma il suo tiro viene respinto.

Brutta la prova dei neroazzurri, anzi poco più che impalpabile. Il centrocampo ha faticato sin dalle fasi iniziali del match e si sentiva la mancanza di un giocatore che impostasse. Brozovic e Felipe Melo in serata no, non hanno sicuramente giovato. Biabiany non ha convinto molto sulla fascia, forse Candreva sarebbe dovuto entrare prima. La difesa ha faticato e molto, si è sentita la mancanza di un uomo d'esperienza come Miranda