Ruggito Inter! Icardi e Perisic schiantano la Juve

Una stoica Inter infligge la prima sconfitta stagionale alla corazzata di Allegri. Dopo il gol di Lichtsteiner, ottima la reazione dei nerazzurri, che si portano a casa l'intera posta in palio.

Ruggito Inter! Icardi e Perisic schiantano la Juve
FC INTERNAZIONALE
2 1
JUVENTUS FC
FC INTERNAZIONALE: INTER: HANDANOVIC; SANTON (DAL 78' MIANGUE), MIRANDA, MURILLO, D'AMBROSIO; JOAO MARIO, MEDEL (DAL 74' FELIPE MELO); CANDREVA, BANEGA, EDER (DAL 68' PERISIC); ICARDI.
JUVENTUS FC: JUVENTUS: BUFFON; BENATIA (BARZAGLI, 25'), BONUCCI, CHIELLINI (DAL 79' PJACA); LICHTSTEINER, ASAMOAH, KHEDIRA, PJANIC, ALEX SANDRO; DYBALA, MANDZUKIC (DAL 73' HIGUAIN).
SCORE: 0-1, 65', ALEX SANDRO. 1-1, 67', ICARDI. 2-1, 77', PERISIC.
ARBITRO: TAGLIAVENTO. AMMONITI: LICHTSTEINER (18'), BARZAGLI (28'), ASAMOAH (45'+1'), MEDEL (46'), BANEGA (84' E 89'). ESPULSI: BANEGA (89').
NOTE: POSTICIPO DEL QUARTO TURNO DI SERIE A. SI GIOCA ALLO STADIO GIUSEPPE MEAZZA. CALCIO D'INIZIO PREVISTO PER LE 18.

Dalle stalle alle stelle. Potremmo riassumere così gli ultimi 3 giorni in casa Inter. Il passaggio dalla clamorosa sconfitta europea alla vittoria contro i pluricampioni juventini è stato secco e, probabilmente, inaspettato. Sin dai primi minuti il piglio dell'Inter è apparso differente rispetto alle ultime partite. Pressing, attenzione e concentrazione hanno però caratterizzato tutti i novanta minuti dei meneghini. Il gol di Licthsteiner, a metà ripresa, sembrava aver spezzato i sogni di gloria di De Boer, ma prima Icardi e poi Perisic mandano la squadra del presidente Zhang in visibilio. L'espulsione di Banega, nel finale, regala un finale da infarto, ma alla fine sono i nerazzurri a trionfare davanti ad 80.000 spettatori.

Icardi - Foto: Inter.it
Icardi - Foto: Inter.it

Per l'attesissimo derby d'Italia, De Boer butta dentro i suoi titolarissimi risparmiati in Europa. Gli unici dubbi di formazione riguardavano i terzini (con D'Ambrosio e Santon che vincono i rispettivi ballottaggi) e la presenza o meno di Perisic. Il croato non ce la fa ed è Eder l'esterno sinistro del 4-2-3-1. Joao Mario e Medel a fare filtro in mediana, Banega trequartista e Candreva largo a destra. Confermatissimi Icardi, Miranda e Murillo.

Sorprendono e non poco le scelte di Massimiliano Allegri, che preferisce Mandzukic a Higuain e lascia in panchina l'acciaccato Dani Alves. Per quanto riguarda il terzetto difensivo, turno di riposo per Barzagli, confermati Bonucci e Chiellini. A centrocampo il trio Pjanic-Khedira-Asamoah garantisce qualità e intensità. Inamovibile Paulo Dybala. 

Tagliavento dà il via all'attesissimo Derby d'Italia! I primi minuti servono alle due squadre per studiare l'avversario, i due allenatori sanno bene che si tratta di una partita fondamentale per il prosieguo della stagione. L'Inter appare ben messa in campo e conferma il dato che la vede al vertice della classifica sul possesso palla. La Juventus appare ancora frastornata dagli impegni europei, ma davanti fa davvero paura. Le scorribande di Dybala e la fisicità di Mandzukic tengono sulla corda i difensori dell'Inter. Le occasioni da gol latitano, se si eccettuano un paio di conclusioni sballate da ambo le parti e un tentativo di testa di Icardi (20'). Anche Eder appare molto in palla, la sua intesa con Icardi cresce minuto dopo minuto, esaltando le sue qualità negli spazi. Da segnalare, al 24', il primo cambio nelle fila della Juventus, a causa dell'infortunio di Benatia (sospetto stiramento). I bianconeri rispondono al 33' con Khedira, capace di divorarsi l'unica vera occasione degli ospiti. Su cross di Alex Sandro il tedesco si ritrova solo al centro dell'area, ma gira debolmente tra le braccia di Handanovic. L'Inter risponde per le rime neanche un minuto dopo, con capitan Icardi che coglie il palo da posizione defilata, dopo un'ottima iniziativa personale. La Juventus soffre la verve di un'Inter organizzata e molto ben messa in campo, la mano di De Boer inizia a dare i suoi frutti. La prima frazione scivola via senza particolari sussulti finali, entrambe le squadre si coprono bene limitando al minimo le sbavature. 

Foto: Inter.it
Foto: Inter.it

La ripresa si apre sulla falsa riga dei primi quarantacinque minuti di gioco. L'Inter pressa bene, ottima la 'gabbia' organizzata da De Boer per Pjanic, la Juve non riesce ad uscire dalla sua trequarti. Al 58' ci prova Icardi con un tiro da buona posizione che però non impegna Buffon. Al 62' l'Inter prova ad alzare il ritmo e, dopo una grande azione, Candreva arriva al tiro al volo. La palla esce di un soffio. Sembra il preludio al vantaggio locale, ma nel momento migliore degli avversari la Juve si scuote. Azione caparbia sulla sinistra di Asamoah prima e Alex Sandro poi. Il brasiliano si libera di D'Ambrosio e serve al centro un pallone invitante che Lichtsteiner può solo appoggiare in porta. Al 65' la Juventus si porta avanti con lo svizzero. L'Inter è chiamata a reagire e non se lo fa ripetere due volte: minuto 67, calcio d'angolo di Banega, Icardi svetta tra Mandzukic e Bonucci e sigla l'ennesimo gol agli acerrimi rivali. I nerazzurri sembrano avere una marcia in più e al 72' protestano per una trattenuta su Icardi a centro area, ma Tagliavento lascia correre. Nel frattempo da segnalare l'ingresso di Higuain per uno spento Mandzukic. Ma al 77' si concretizza la rimonta: azione insistita di Icardi che salta Buffon e, da posizione defilata, scodella al centro un delizioso pallone di esterno destro che Perisic schiaccia alle spalle del portiere della Nazionale. Ingresso con gol per Ivan Perisic, in dubbio alla vigilia a causa di alcune noie muscolari. Dopo la consueta girandola di cambi, la Juventus prova ad organizzare l'assalto finale. Ci prova Higuain, all'80', con una splendida girata che termina di poco fuori. L'espulsione di Banega, per doppia ammonizione, nel finale di gara non fa che spargere sale sulle ultime azioni, ma un'Inter stoica, gasata da risultato e prestazione, alza le barricate. Il derby d'Italia va ai meneghini dopo oltre cinque anni dall'ultima volta a San Siro. Allora furono Maicon e Eto'o, oggi Icardi e Perisic, Frank De Boer può essere finalmente soddisfatto.