Inter - Crotone, tra incertezza ed attesa

Mentre prosegue la "caccia" al nuovo tecnico, un pericoloso incrocio di campo. Il Crotone arriva a San Siro, Nicola fiuta l'impresa.

Inter - Crotone, tra incertezza ed attesa
Inter - Crotone, tra incertezza ed attesa

Quattro punti in due partite (pari con la Fiorentina e successo con il Chievo), un carico di fiducia e motivazioni. Il Crotone arriva a San Siro a vele spiegate, il lavoro di Nicola porta in superficie i primi frutti, la permanenza in A non è ora mera utopia. Ultima piazza in classifica, ma a due sole lunghezze dalla coppia Pescara - Empoli, a un'incollatura dal Palermo di De Zerbi. Sognare è lecito, l'entusiasmo è il motore primario dell'undici ospite, atteso alla Scala del Calcio a un'impresa sulla carta proibitiva. 

Entusiasmo, quel che manca all'Inter, sballottata nella tempesta, senza una guida in grado di indicare la via. Colloqui in serie per sciogliere le ultime riserve, individuare il giusto profilo a cui affidare la panchina. Un nome nuovo all'orizzonte, ieri scambio di battute con Zola, un tassello che va ad inserirsi tra i noti Pioli e Marcelino. 

La partita con il Crotone va quindi a calarsi in un contesto extra-campo dai contorni sfumati, i 90 minuti di gioco passano in secondo piano al cospetto delle vicende societarie. Sono, invece, punti pesanti, per invertire una descensio senza fine. A un passo dall'eliminazione europea, a otto punti dalla zona Champions, l'Inter si trova spalle al muro. Il baratro è poco più avanti, serve una reazione, quantomeno d'orgoglio. Onorare impegno e maglia, per garantire al futuro tecnico un'àncora a cui attraccare speranze di rinascita. 

Le probabili formazioni 

Inter 

Vecchi non può disporre, per la gara odierna, di alcuni effettivi. Medel deve scontare l'ultimo turno di squalifica, Palacio è ai box per alcune noie muscolari. A loro, si aggiunge Ansaldi, assente nella rifinitura di ieri per un fastidio al ginocchio sinistro. Recupera e siede in panchina Kondogbia. 

Due le opzioni al vaglio del tecnico della Primavera. 4-3-3 naturale o 4-4-1-1, con due linee compatte e un giocatore alle spalle di Icardi. A protezione di Handanovic, la coppia Miranda - Murillo, con il colombiano che rileva Ranocchia e torna ad affiancare il brasiliano. Senza Ansaldi è di nuovo allarme rosso sull'esterno. Possibile avvicendamento tra Nagatomo e Santon, dopo l'opaca prestazione del giapponese in Coppa, con D'Ambrosio confermato a destra. 

Joao Mario è il punto focale della mediana, ai suoi lati Brozovic e probabilmente Banega. L'argentino è un punto interrogativo, perché fisicamente non è al top e giovedì, nel finale, è apparso a corto di fiato. Con la rinuncia a Banega, inserimento di Eder a supporto di Icardi. Perisic e Candreva sono i due laterali di corsa e qualità. 

Il modulo è ovviamente malleabile, possibile l'ascesa di Banega sulla trequarti, a comporre una batteria a tre a sostegno di Icardi, per aumentare il peso offensivo e spogliare parzialmente l'ex Siviglia di pesanti compiti in fase di interdizione. 

Crotone

Nicola conferma la tendenza recente, per schieramento tattico ed interpreti. Non rinuncia, il Crotone, al suo attacco a tre punte, con Trotta nell'undici titolare insieme a Palladino e Falcinelli. Capezzi è il perno a centrocampo, le mezzali sono Rohdén e Barberis. Crisetig la possibile sorpresa. 

Nel 4-3-3 ospite, Mesbah e Rosi agiscono da uomini di fascia, con Ferrari e Ceccherini a proteggere Cordaz. 

Attenzione alla candidatura di Nalini nel comparto d'attacco. 

Le voci della vigilia 

Vecchi "Il Crotone è un ambiente bello, è riuscito a centrare un risultato clamoroso arrivando in A. Arriva da una serie di gare giocate bene: hanno perso colNapoli in casa ma giocando un buon secondo tempo, hanno perso col Sassuolo all'ultimo e poi hanno pareggiato con Fiorentina e vinto con il Chievo. Noi dovremo essere bravi ad entrare in campo senza guardare la classifica, che non dice la verità quando parla di un Crotonte ultimo. E noi stiamo affrontando qualche difficoltà".

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Nicola "Noi siamo gratificati, orgogliosi di andare a giocare a San Siro, ma certamente non impauriti. Non penso che l’Inter ci sottovaluterà. Magari lo facesse. Noi dobbiamo pensare a fare ancora meglio, stiamo iniziando a raccogliere i frutti del lavoro svolto e non dobbiamo esaltarci per le buone prove con Fiorentina e Chievo"

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