E' Joao Mario il segreto dell'Inter di Stefano Pioli

Il centrocampista portoghese sempre più nel vivo del gioco dei nerazzurri. Insostituibile nel nuovo modulo adottato da Pioli.

E' Joao Mario il segreto dell'Inter di Stefano Pioli
Joao Mario, risorsa imprescindibile dell'Inter di Stefano Pioli

Finalmente l'Inter si gode il vero Joao Mario. I 40 milioni di euro investiti dalla dirigenza nerazzurra (più bonus) stanno trovando riscontro nelle ultime prestazioni in cui il centrocampista portoghese si sta ergendo sempre più a protagonista nel nuovo modulo disegnato dal tecnico Stefano Pioli. Mezzala in un camaleontico 4-2-3-1. Questa è la ricetta studiata dall'allenatore ex Lazio per far sbocciare definitivamente l'immenso talento del mediano campione d'Europa. Molto meno reclamizzato rispetto all'acquisto di Gabigol, il nativo di Oporto in totale silenzio ha preso in mano le redini del centrocampo della "Beneamata", divenendone titolare inamovibile.

Tre gol in campionato, quattro assist ed un apporto sempre più continuo e consistente nell'arco degli interi 90 minuti. Il netto e perentorio 3-0 inflitto al modesto e traballante Pescara di Massimo Oddo ha confermato i chiari progressi di Joao Mario. Seppur la caratura dell'avversario non fosse così particolarmente eccelsa, il portoghese si è contraddistinto per aver sciorinanto sul manto erboso del "Meazza" una prestazione da sette in pagella: grande dinamismo, ottima predisposizione in fase di contenimento ed anche una pronunciata capacità nel seguire l'azione e concludere verso la porta avversaria, quest'ultima dote mancata nella prima fase dell'esperienza italiana. 

La serata di San Siro ha consegnato non solo la settima vittoria consecutiva all'Inter, ma anche una versione leggermente diversa del solito Joao Mario; un giocatore molto più pericoloso in zona gol. Ben 83 sono stati i palloni giocati, dunque sempre più nel vivo del gioco dell'Internazionale. Il classe 1993 spesso ha avanzato il proprio raggio d'azione, interscambiandosi di posizione con i compagni Candreva e Perisic. Ne è derivata un'aumento di pericolosità, con il portoghese capace di concludere verso la porta avversaria tre volte, e giungere spesso sul fondo cercando il cross o la giocata vincente per il compagno più smarcato. Un match giocato da assoluto protagonista, una performance di altissimo livello che proietta "mister 40 milioni" al vertice delle gerarchie nel centrocampo di Stefano Pioli.