Pioli: "Concentrazione e voglia di ripartire. Il dovere è vincere il derby"

Tempo di conferenza in casa neroazzurra per il tecnico Stefano Pioli al Suning Training Centre.

Ripartire e farlo da subito sfruttando la spinta di un derby giocato in casa, a maggioranza neroazzurra. Un derby insolito quello di sabato 15 aprile, vigilia di Pasqua, alle 12.30 (prima volta per questa sera-cittadina) per permettere di ampliare il bacino d'utenza fino in Asia (di oggi l'accordo del passaggio del Milan a Yonghong Li).

Un derby per svoltare, per riprendersi, per riacquistare quella sicurezza che ora sembra mancare sulla sponda della beneamata. Un girone dopo Pioli ritrova il Milan di Montella, squadra contro la quale esordì e riuscì a strappare un pareggio nei minuti finali con il gol di Perisic.

Ora gli umori sembrano un tantino differenti, con l'Inter che si trova a -2 dai cugini, al settimo posto, reduce da due sconfitte consecutive con Sampdoria e Crotone.

Pioli sa di giocarsi gran parte delle chance di rimanere sulla panchina dell'Inter anche la prossima stagione (nonostante le continue rassicurazioni provenienti da Ausilio e Zanetti) e si dice sicuro di una reazione dei ragazzi: "Il calo c'è stato ed è stato inaspettato per come volevamo interpretare la gara. L'abbiamo analizzata e abbiamo fatto di tutto perché non succeda più. Ormai fa parte del passato e possiamo determinare il nostro presente e il futuro dimostrando che siamo competitivi" - aggiungendo - "Il dovere è dare il massimo e ottenere più vittorie possibili".

Fragilità anche a livello mentale che sembrano riemerse nelle ultime uscite, dopo la prestazione convincente contro l'Atalanta: "Abbiamo commesso errori che non ci appartenevano da tempo. nelle ultime due partite abbiamo sbagliato due volte per 45 minuti. Era da tempo che non commettevamo certi errori. Abbiamo l'occasione per dimostrare che non siamo quelli e possiamo giocare un calcio propositivo e possiamo battere avversari forti". Bisogna saper imparare dagli errori e sfruttarli al massimo: "Per arrivare ai livelli che vogliamo serve continuità di mentalità e certi passi falsi non dovevano esserci ma in un percorso di crescita possono accadere. L'Importante è imparare da lezioni pesanti come queste e far sì che non accada più".

Erano già state perse due partite consecutivamente (Lazio e Juventus), ma l'approccio era completamente differente: "Non è vero che non c'è stata reazione, nel secondo tempo di Crotone la squadra ha reagito e non meritava di perdere. Questo è un rimpianto. Il mio approccio durante la settimana lo hanno capito i giocatori e le mie scelte di sabato potrebbero essere sia confermare tutti o cambiare molti giocatori. Conterà interpretare bene una gara per noi , per i tifosi e per la società importantissima. Ci stiamo preparando molto bene".

Prima corsa alla Champions League, ora l'obiettivo sembra essere l'Europa League, anche se il percorso si fa difficile e mancano sempre meno giornate: "Siamo partiti sei mesi fa a rincorrere e ancora lo stiamo facendo. Ma il traguardo è spostato, mancano 7 partite. Due settimane fa si facevano altre valutazioni, ma queste vanno fatte solo a fine campionato. Il percorso continua e il nostro approccio deve essere fatto di cultura del lavoro e di voglia di crescere insieme".

La preparazione fisica non è un problema, parte sempre tutto dalla testa: "Di norma quando si perde si valutano le scelte dell'allenatore e la condizione fisica, che non è un problema per noi. La squadra sta bene, non si tratta però di correre di più ma di correre bene e ultimamente lo abbiamo fatto individualmente e non di squadra. Al di là dell'aspetto fisico parte sempre tutto dalla testa".

Concetto di squadra che negli ultimi match sembra essersi "allentato": "Non c'è dubbio, nelle ultime due siamo stati meno squadra me in oltre due mesi abbiamo dimostrato di essere tutti disponibili e pronti al sacrificio. Per diversi motivi nelle ultime due è mancato, ma ce l'abbiamo dentro e dobbiamo solo ripassarlo e tirarlo fuori. i motivi? Parliamo della partita e non del passato, abbiamo una partita e un futuro importante davanti".

Arriva il derby dopo la batosta dello Scida, gli stimoli non mancano: "Ho percepito che dopo la delusione dopo la partita abbiamo cambiato registro puntando su concentrazione e voglia di ripartire subito. Farlo in una partita così importante avrebbe doppio valore". La società ha fatto sentire il proprio supporto: "Anche e soprattutto dopo la sconfitta di Crotone".

Primo derby cinese dopo le ere di Moratti e Berlusconi, per un futuro che Suning sta progettando in maniera seria e programmata: "Non so, sinceramente mi interessa molto poco. Ma so che futuro aspetta l'Inter, conosco la proprietà, le persone che ci guidano, le loro potenzialità, i valori che stanno trasmettendo e sarebbe importante per noi dare soddisfazione anche a loro in questo derby".

Conferenza riportata da FcInterNews.it