Inter - Mbappè, sogno di una notte di mezz'estate

L'Inter prova a fare la voce grossa sul mercato europeo e studia l'assalto al gioiello del Monaco Kylian Mbappè Lottin.

Inter - Mbappè, sogno di una notte di mezz'estate
Mbappè esulta per un gol in Champions | The Sun

Zhang Jr. l'ha promesso e ripromesso: rifarà grande l'Inter. Le intenzioni ci sono, le idee anche e non c'è dubbio riguardo alla liquidità a disposizione del gruppo Suning, che ha annunciato di voler mettere a dispozione di Ausilio una cifra superiore ai 100 milioni di euro per il mercato che verrà, quello estivo. Suning ha anche esplicitamente affermato di voler puntate su talenti giovani ed affermati. Quest'anno sono stati fatti i nomi di tanti giocatori che stanno facendo bene in Italia: Berardi, Bernardeschi, Torreira, Schick, Chiesa e Barreca su tutti. 

Chiaro è che la dirigenza interista stia buttando un occhio anche oltre i confini dello "stivale". E al momento se si accostano le parole "giovane" e "talento" in Europa si pensa in primis ad un giocatore: Kylian Mbappè Lottin. Classe '98, talento cristallino con già due presenze nella nazionale maggiore francese, non una cosa da poco. Può essere impiegato come ala sinistra - e così è stato all'inizio della sua carriera, ma Jardim sembra avergli trovato la posizione perfetta, ovvero quelladi punta. Una punta moderna, di quelle che spaziano su tutto il fronte offensivo senza dare riferimenti ai difensori, non un nove classico. I suoi punti di forza sono senza dubbio le grandi doti atletiche e tecniche, oltre ad un innato fiuto per il gol. Queste caratteristiche gli sono valse l'immancabile paragone con un certo Thierry Henry. Chiaramente è ancora presto per dire se il giovane Mbappè potrà effettivamente essere l'erede di un calciatore del livello di Henry, considerato uno dei più forti della storia del calcio.

Leonardo Jardim sulla panchina del Monaco | calcioweb.eu
Leonardo Jardim

Il prezzo per acquistare il francese al momento è proibitivo. Si parla difatti di 130 milioni di euro. Sarebbe l'acquisto più dispendioso della storia del calcio, maggiore anche a quello pagato in estate dal Manchester United per assicurarsi Paul Pogba dalla Juventus. Strategia di mercato o richiesta effettiva? In tal caso l'Inter potrebbe ritirarsi dalla corsa per il giocatore, sebbene i contatti con il Monaco siano già avviati. Per portare Mbappè a Milano ci potrebbe essere bisogno di un sacrificio, il primo indiziato - oltre ai soliti Brozovic, Murillo e Banega - è sicuramente Perisic, valutato dal club milanese oltre i 60 milioni di euro. 

La missione monegasca di Ausilio non comprende solo Mbappè. C'è difatti forte interesse anche per l'allenatore del Monaco: Leonardo Jardim. L'allenatore portoghese - e sappiamo quanto i portoghesi abbiano fatto bene all'Inter, ogni riferimento a Josè Mourinho è puramente casuale - dopo i recenti risultati in Champions League e in campionato, ha scalzato la concorrenza nella lista dei preferiti per un eventuale dopo Pioli, ipotesi che si sta facendo sempre più concreta visti i pessimi risultati delle ultime tre giornate dell'Inter: 1 punto in tre partite contro Torino, Sampdoria e Crotone. Oltre a Jardim c'è un altro portoghese che ha attirato l'attenzione di Ausilio, ovvero Bernardo Silva, esterno destro o trequartista del Monaco, che da anni ormai sta dimostrando il proprio valore. Giocatore che ha tutte le caratteristiche del "10" classico, ma che ha trovato la sua dimensione giocando da esterno alto sulla fascia destra. Occhio anche a Mendy e Sidibè, i due terzini che piacciono a tutt'Europa, Inter inclusa.

Bernardo Silva con la maglia del Monaco | Daily Star
Bernardo Silva con la maglia del Monaco | Daily Star

Tutto è da vedere in estate, tutto dipenderà molto anche dal prosieguo della stagione del Monaco, in lizza sia per la Champions che per la vittoria della Ligue 1. Trofei che chiaramente porterebbero i prezzi dei propri giocatori a schizzare alle stelle. L'Inter però sembra volerci essere. Servono acquisti importanti per riportare la squadra ai fasti di un tempo, serve spendere tanto e spendere bene, perchè i nerazzurri hanno detto addio anche quest'anno alla Champions League, per il quinto anno di fila. E il ricordo di 7 anni fa, quando sul tetto d'Europa l'Inter c'era salita, è ancora vivido.