Inter, una panchina per tre

L'Inter guarda già alla prossima stagione che dovrà necessariamente essere quella dell'anno zero. Per la guida tecnica ci sono tre nomi blasonati.

Inter, una panchina per tre
Inter, una panchina per tre

La sconfitta di sabato sera contro la Fiorentina ha chiuso definitivamente il capitolo Pioli sulla panchina dell'Inter che comunque resterà in sella fino alla fine del campionato perché c'è da conquistare un posto in Europa League e un ulteriore cambio in panchina sarebbe ulteriormente destabilizzante per tutto l'ambiente nerazzurro. La società, nonostante abbia confermato ancora una volta la fiducia in Pioli attraverso il comunicato ufficiale uscito oggi sul sito della squadra che annuncia il ritiro della squadra fino alla vigilia del prossimo match di campionato col Napoli, inizia già a pianificare la prossima stagione che dovrà rilanciare l'Inter al top del calcio italiano con un allenatore top in panchina. Tre i papabili: due i sogni, Conte Simeone, una la realtà, Spalletti, ai ferri corti con la Roma.

La pazza idea delle dimissioni

Dopo la figuraccia rimediata all'Artemio Franchi, Pioli ha pensato anche alle dimissioni per venire fuori il prima possibile da questa situazione, difficile già prima del suo arrivo. Un addio non solo pensato, ma che l'ex Lazio ha anche provato a comunicare ad Ausilio, che ha fatto irruzione nello spogliatoio a Firenze strigliando i giocatori per lo spettacolo poco degno messo in mostra, con Gardini ma soprattutto con Steven Zhang, figlio del patron Zhang Jindong, che ha però rassicurato il tecnico "scaricando" la colpa solo sui giocatori e chiudendo il colloquio prima di salire sul pullman con un simbolico abbraccio. Se sono state respinte a Firenze le dimissioni, in caso di ulteriore sconfitta contro il Napoli domenica sera a San Siro, la rottura tra tecnico e squadra sarebbe molto probabilmente insanabile con l'ex Lazio pronto a fare le valigie anzitempo per prepararsi ad una nuova avventura. Ed allora ecco che è già iniziata la caccia al prossimo allenatore per tornare in alto in Italia e non solo.

Due top e una sicurezza, ma non solo

I nomi ormai li sappiamo da tempo: i sogni di Suning sono Simeone, che conosce già l'ambiente Inter, e Conte, uno dei migliori attualmente in circolazione e tra l'altro anche italiano, con Spalletti sullo sfondo pronto ad inserirsi nel caso i primi due diventassero inarrivabili. La proprietà cinese ha pronti 55 milioni di euro di contratto in 5 anni per convincere il Cholo o il tecnico pugliese a sedersi sulla panchina nerazzurra. L'offerta è di quelle monstre, che fanno gola a chiunque e difficili da rifiutare, ma Simeone potrebbe rimanere un altro anno all'Atlético per cercare il definitivo assalto alla Champions, che invece all'Inter sarebbe da raggiungere come obiettivo stagionale; dal suo canto Conte non avrebbe motivazioni di lasciare Londra dopo appena una stagione fatta di successi, a meno che non si rompa definitivamente il rapporto con Abramovic e i suoi collaboratori.

I cinesi, oltre ad un lauto stipendio, metterebbero a disposizione dei tecnici anche libera scelta sul mercato grazie ad un budget pressoché illimitato per dare via alla rivoluzione della rosa. Il tempo per decidere va dalle 2 alle 3 settimane, dopodiché si varerebbe su Spalletti che ha già i bagagli in mano per andarsene dalla Roma dopo una stagione e mezzo senza alcun tipo di successo e con una dirigenza non intenzionata a collaborare economicamente per costruire una rosa competitiva in Italia e in Europa. Il toscano potrebbe aver già parlato con i nerazzurri nel suo viaggio a Milano di qualche settimana fa e se arrivasse davvero all'Inter sarebbe favorito il passaggio in nerazzurro di Manolas, uno dei tanti obiettivi di mercato dei nerazzurri. Se proprio dovesse sfumare anche Spalletti, Jardim del Monaco, autore fino ad ora di una stagione super dal punto di vista dei risultati non solo in Francia ma anche in Europa, potrebbe essere l'uomo giusto per condurre l'Inter alla conquista di un posto in Champions. Magari con un dirigente importante come Lele Oriali pronto a tornare alla Pinetina.