L'Inter in difesa guarda al futuro, preso Bastoni. Sì, ma il presente?

Dieci milioni all'Atalanta per l'acquisto del giovane Bastoni, predestinato del settore giovanile bergamasco, il quale resterà in presto biennale proprio alla Dea. Si complica anche Mangala, bloccato Vanheusden

L'Inter in difesa guarda al futuro, preso Bastoni. Sì, ma il presente?
Alessandro Bastoni con la maglia dell'Atalanta | fcinter1908.it

Era nell'aria già da tempo, un affare portato avanti sotto traccia da Ausilio e Sabatini, ancora una volta un acquisto per il futuro dopo i vari Zaniolo, Odgaard e via discorrendo. E' ora ufficiale, Alessandro Bastoni -erede naturale di Caldara all'Atalanta- è un giocatore dell'Inter. Ai bergamaschi vanno ben 10 milioni di euro per il classe '99, il quale resterà "parcheggiato" con la squadra di Gasperini per altri due anni, in modo da potersi fare le ossa ed essere pronto poi a giocarsi una maglia da titolare nell'Inter che verrà. Un predestinato secondo tutti, compagni di squadra e media, un colpo intelligente e che potrebbe portare nel caso anche una plusvalenza in futuro.

Quindi brava l'Inter a rafforzare il proprio mercato giovanile, ma cosa ne sarà della difesa attuale? Dov'è il colpo promesso a Spalletti dopo avergli venduto Murillo? Al momento risulta indicativo il fattore Vanheusden, fautore delle vittorie della scorsa stagione della primavera nerazzurra, centrale difensivo belga dotato di grande potenza fisica e di buona personalità palla al piede, il quale sembrava dovesse andare in prestito secco alla Sampdoria. Nelle ultime ore però la trattativa è stata bloccata. Perchè? Andiamo per gradi.

Mustafi è una pista tramonata già nella giornata di ieri, la distanza fra la richiesta dell'Arsenal e l'offerta dell'Inter era di quasi 10 milioni, senza contare il fatto che i Gunners pretendevano un obbligo di riscatto e non un diritto come voleva l'Inter. Idem per Mangala, stesso identico problema, il City vuole la sicurezza di poter far cassa almeno nella prossima stagione e dunque come formula suggerisce un obbligo di riscatto, l'Inter resta salda sul diritto di riscatto invece. Il francese dunque adesso sembra in orbita Crystal Palace -allenato da de Boer-, che ha presentato un'offerta secca di 25 milioni di euro per ottenere l'ex Porto. Il piano B è costuito da tre nomi, tutt'altro che esaltanti per i tifosi nerazzurri. Uno sarebbe un cavallo di ritorno, ovvero Rolando, che in realtà fece bene all'Inter qualche anno fa. Il classe '85 del Marsiglia gradisce la possibilità di un ritorno a Milano, non la pensa allo stesso modo però l'allenatore dell'OM, cioè Rudi Garcia, il quale non ha nessuna intenzione di liberarsi del portoghese, memore forse anche del suo passato da romanista, che lo porta a non favorire una diretta avversaria dei giallorossi. Influsice molto anche il tempo, i francesi non vogliono rischiare di restare con un buco in difesa. Stesso pensiero dell'Atalanta, che non vuole privarsi del proprio perno difensivo Rafael Toloi, valutato 10 milioni di euro e che ha cominciato alla grande la nuova stagione. Per adesso la più percorribile delle strade sembra essere quella che porta a Leandro Castan della Roma, medesima valutazione, ma con alle spalle trascorsi non felici nelle ultime stagioni e che non darebbe all'Inter la sicurezza necessaria che serve davanti ad Handanovic in caso di indisponibilità di Miranda o Skriniar -che resta comunque da valutare al 100%-. 

Rafael Toloi in azione con l'Atalanta | Atalanta.it

In più, oltre a Vanheusden, l'Inter con ogni probabilità non farà partire nè Ranocchia, nè Ansaldi. L'argentino acquistato appena un anno fa dal Genoa, è un jolly difensivo che potrebbe fare comodo a Spalletti, visto che può giocare su entrambe le fasce e anche da difensore centrale, in quest'ultimo caso meglio in una difesa a 3 piuttosto che a 2.