Inter, mercato ok ma la rosa è corta: i rischi

I nomi grossi non sono arrivati, ma il mercato è stato comunque buono. Forse si poteva fare qualcosa di più: Spalletti ha la coperta un po' corta.

Inter, mercato ok ma la rosa è corta: i rischi
Inter, mercato ok ma la rosa è corta: i rischi

Il mercato ormai è alle spalle, ora c'è solo il campo, almeno fino a fine dicembre prima dell'inizio della sessione invernale. Fino a quel momento le squadre dovranno giocarsela con le rose a loro disposizione, potendo solo inserire o giovani della primavera, o giocatori svincolati. L'Inter ha chiuso la sua sessione con un colpo davanti, Yann Karamoh, arrivato per coprire il buco lasciato dalle cessioni di Biabiany, Gabigol e Jovetic, ma non è arrivato il centrale di difesa tanto desiderato che avrebbe lasciato Spalletti senza fiato sul collo in caso di infortunio di uno dei due titolari. Il mercato è stato comunque buono, come certificato anche dalle prime uscite ufficiali, ma forse il tecnico di Certaldo avrà qualche problema nei ricambi nonostante abbia solo due competizioni da disputare.

I grattacapi più grandi ci potrebbero essere nel reparto difensivo. Lasciato da parte il discorso porta, sempre con tre opzioni con Handanovic che ha il posto da titolare assicurato, la difesa ha la coperta corta se non cortissima: Spalletti ha a disposizione soltanto tre centrali, Miranda e Skriniar come titolari e Ranocchia come primo sostituto. Non è stato ceduto causa l'addio di Murillo a metà agosto. Ausilio ha confermato che molto probabilmente verrà adattato in quella posizione D'Ambrosio che però al momento dovrà continuare a giocare da terzino visto l'infortunio di Cancelo. Al ritorno in campo, la quarta scelta sarà il giovanissimo, ma molto promettente, Zinho Vanheusden, considerato il miglior centrale dalla scorsa stagione del campionato Primavera. Ausilio e Sabatini avrebbero potuto fare un piccolo sforzo per prendere un altro centrale, ma come spiegato qualche giorno fa, l'Arsenal chiedeva davvero troppo per Mustafi. Il rischio c'è, Skriniar è ancora da testare sul lungo periodo.

In mezzo al campo non ci sono molti problemi: Borja, Vecino e Gagliardini combatteranno tra di loro per due posti in mediana, con anche Brozovic in grado di giocare in quella posizione. Il croato verrà probabilmente utilizzato più avanti, sulla trequarti, come Joao Mario. In questo reparto le alternative ci sono, di buonissimo livello. Dietro alla punta Spalletti avrebbe gradito molto un giocatore come Schick, ma c'è Eder che può ricoprire diversi ruoli nell'attacco e anche il giovane neo arrivato Karamoh, tutto da scoprire, molto talentuoso e capace di giocare come seconda punta/trequartista grazie alla sua velocità e alla sua agilità.

Il francese sarà un'alternativa a Candreva, anche l'infortunato Cancelo può proporsi alto a destra. A sinistra il duo Perisic-Eder con l'oriundo valido come vice Icardi. E proprio come vice Icardi, Spalletti non ha molte altre soluzioni di grande livello: c'è solo il baby Pinamonti a scalpitare in caso di assenza del capitano nerazzurro, oltre ad Eder che però non può essere considerato una vera prima punta.

Il lavoro della dirigenza dell'Inter non è stato per niente facile, con i paletti del Fair Play Finanziario che hanno rallentato molto l'operato già di per sé difficile. Ma nelle ultime ore a disposizione, con le cessioni di Jovetic, Gabigol e Ansaldi, avendo un buon gruzzoletto da parte, si poteva fare uno sforzo per regalare a Spalletti qualche alternativa in più.