Tevez: "Non possiamo mollare"

L'argentino attende la super sfida con i rossoneri e fissa l'obiettivo, vincere ancora in Italia.

Tevez: "Non possiamo mollare"
Carlitos Tevez

Carlos Tevez è il simbolo della Juventus di Allegri, un giocatore difficile da sostituire, perchè in grado di fornire non solo un forte apporto dal punto di vista tecnico, ma anche un'iniezione caratteriale che pochi altri sono in grado di aggiungere. La giornata dedicata al mondo social, twitter in particolare, vede Tevez a confronto con il pubblico bianconero e tanti sono i temi trattati, dal prossimo impegno di campionato contro il Milan, in difficoltà ma sempre temibile, alle differenze tra il campionato italiano e la Premier, dove Tevez è stato in passato protagonista. 

"Juve-Milan è un classico. E' una partita diversa dalle altre, non possiamo mollare". La rete più bella "Quella che mi ha emozionato di più è stata la prima proprio contro i rossoneri a San Siro".

"La serie A è dura, lo è ogni partita. Ma ci divertiamo sempre. Siamo un gruppo molto unito. Da giocare credo che la Premier sia la più bella, ma qui in Italia si corre di più ed è un calcio tattico".

Più volte si è parlato di un ritorno di Tevez in Argentina, al termine dell'attuale contratto che lega il calciatore alla Juventus. L'Argentina affascina, perchè in Sudamerica il calcio è spettacolo, gioco "La passione per il calcio in Italia e Sudamerica è grande. Laggiù si salta, balla e canta tutto il tempo. Indossare la maglia dell'Argentina è stupendo: un grande lavoro che inizia prima qui alla Juventus ".

Non solo la Champions tra gli obiettivi di Carlitos. Aggiungere un altro Scudetto, il quarto consecutivo, per entrare nella storia, per chiudere un cerchio aperto da Conte e proseguito da Allegri "Vincere 4 scudetti di fila oggi, con un calcio così tattico e fisico, non è facile. Se dovessimo trionfare per la quarta volta di fila faremmo ancor più la storia del calcio".

Sette punti, questo quanto separa la Juventus dalla Roma, in un campionato non ancora chiuso, ma di certo ben indirizzato. Tevez si carica la Juve sulle spalle, la corsa riparte.