La Juve non si ferma e manda il Milan al tappeto

Dopo la leggera frenata di Udine, i bianconeri riprendono la marcia scudetto battendo un volitivo Milan

La Juve non si ferma e manda il Milan al tappeto
La Juve non si ferma e manda il Milan al tappeto: 3-1
Juventus
3 1
Milan
Juventus: Buffon; Padoin, Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio (dal 39' s.t. Ogbonna), Pirlo, Pogba; Vidal; Tevez (dal 47' s.t. Llorente), Morata.
Milan: Diego Lopez; Zaccardo (dal 33' s.t. Rami), Alex, Paletta, Antonelli; Cerci, Poli (dal 17' s.t. Bonaventura), Essien, Muntari; Honda; Menez (dal 37' p.t. Pazzini).
SCORE: Tevez (J) al 14', Antonelli (M) al 28', Bonucci (J) al 31' p.t.; Morata (J) al 20' s.t.
ARBITRO: Damato di Barletta. Ammoniti Essien (M), Padoin (J) e Tevez (J)

La Juventus si mostra ancora una volta un rullo compressore tra le mura dello Stadium e batte meritatamente un Milan tutt'altro che remissivo, allungando momentaneamente il distacco a +10 sulla Roma, attesa dalla trasferta di Cagliari. 

Inzaghi ha poco da recriminare al suo Milan, che parte discretamente bene, aggredendo alta la Juve. Ma al primo svarione viene punito: al 14' Morata lancia Tevez dalla propria metà campo, l'argentino, tenuto in gioco da Zaccardo, si invola verso la porta e trafigge Diego Lopez, eludendo il tentativo di recupero di Paletta. Gara che sembra in discesa per i bianconeri, tutt'altro: dopo aver corso qualche altro rischio il Milan continua a pressare alto, e al 28' sugli sviluppi di un dubbio calcio d'angolo Cerci imbecca Antonelli che con perfetto stacco di testa anticipa tutti e spiazza Buffon: 1-1.

La gara è più equilibrata del previsto, con le due squadre che stentano a trovare sbocchi per arrivare dalle parti dei rispettivi estremi difensori. L'episodio è però dietro l'angolo, sornione, ad attendere l'errore di una delle due squadre come in occasione delle prime due segnature. Dura poco, infatti, il pareggio dei rossoneri, che si fanno nuovamente sorprendere dopo appena 3 min: dopo una colossale palla gol per Marchisio, che a botta sicura vede la sua conclusione all'angolino sfiorata quanto basta da Diego Lopez. Sul successivo corner è Bonucci il più lesto di tutti a ribadire in rete, con un incolpevole Lopez e con la complicità di una difesa che rimane letteralmente a guardare: 2-1.

Ripresa di marca milanista nei primi minuti, con i rossoneri che provano a lottare su tutti i palloni, e per poco non trovano il nuovo pareggio, grazie ad una palla persa da Marchisio che mette Pazzini a tu per tu con Buffon, ma il portierone bianconero sventa sul palo più vicino.

LA CHIUDE MORATA - Nel momento in cui la gara sembra maggiormente in bilico, sale in cattedra Paul Pogba: il francese spezza in due il Milan, Tevez serve Marchisio, che conclude da fuori con un bolide che si stampa sul palo. Pallone che nel cuore dell’area, dove Morata è sveglio, Alex no. 3-1 dello spagnolo e gara in ghiaccio, con gli ospiti che tornano a perdere quelle poche certezze regalate dalla vittoria sul Parma. Paletta, Alex e Diego Lopez evitano come possono il tracollo sulle iniziative della Juventus, che sale per una notte alla doppia cifra di vantaggio sulla Roma, con Tevez che si becca un giallo prima di uscire, per saltare Cesena. 

Milan che gioca con personalità quella che probabilmente è una delle migliori gare del suo campionato, ma che alla fine è costretto ad arrendersi alla netta superiorità tecnica della Juventus, al punto tale che dopo il 3-1 gli uomini di Inzaghi hanno preferito maggiormente preccouparsi di limitare i danni piuttosto che a rimettere in piedi la gara sul piano del punteggio. Juventus che non fa sconti e che miete l'ennesima vittima tra le mura amiche: gli uomini di Allegri fanno una gara umile e intelligente, riflettendo ancora una volta il pragmatismo del tecnico toscano. Nemmeno la febbre ferma Carlitos Tevez sempre più leader di questa squadra. Soltanto il giallo che gli costa la squalifica (era diffidato) gli impedirà di saltare il prossimo impegno tutt'altro che proibitivo al Manuzzi di Cesena.