Allegri vede il traguardo: "Mancano tre vittorie, non molliamo. Ora pensiamo a mercoledì"

L'allenatore della Juve ha analizzato la sfida contro la Lazio ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole a caldo: dallo Scudetto alla Champions passando per la Coppa Italia. Allegri non vuole mollare niente, intanto ha ipotecato il primo traguardo stagionale.

Allegri vede il traguardo: "Mancano tre vittorie, non molliamo. Ora pensiamo a mercoledì"
Allegri vede il traguardo: "Mancano tre vittorie, non molliamo. Ora pensiamo a mercoledì"

Una Juve cinica, compatta e, come ha sempre chiesto il suo allenatore Allegri, spietata. "Mi piace vincere 1-0 perchè vuol dire che si è concentrati e cinici". Beh, la squadra dell'ex Cagliari e Milan, questa sera, al cospetto del miglior attacco del campionato, s'è superata, dando ancora dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, della propria forza e supremazia, quantomeno in Serie A. 

"Sono contento per quanto fatto dai ragazzi, ma non solo per stasera. Mercoledì avremo una bella gara da giocare, che potrebbe permetterci di passare il turno. In campionato stiamo facendo grandi cose, siamo in finale di Coppa Italia. Questi ragazzi vanno elogiati, la Lazio sta giocando bene ma ha anche giocato meno gare di noi, e ora conta. La squadra ha avuto maturità nel gestire le partite, sono molto contento di quanto fatto".

La domanda, scontata quanto legittima, della serata è ovviamente quella che riguarda lo Scudetto, sempre più vicino e a portata di mano: "Era importante battere la seconda. Dalla nostra partita dell'andata la Lazio ha subito, fino ad oggi, solo 12 gol. Ora la Lazio può arrivare massimo a 79, la Roma a 81. La quota si abbassa, ma bisogna vincere tre partite o due più qualche pareggio".

Si passa all'analisi dei singoli, per poi passare all'analisi della gara: "Tevez? E' normale avere nostalgia di casa, parenti e amici, la sento pure io che sono a tre ore da Livorno figuriamoci lui. Noi pensiamo a fare bene sul campo. VidalSta giocando bene. E' migliorato perchè difende correndo, e lo fa bene. E non lo fa rincorrendo. Più giochi e più vai in condizione, il ritmo partita lo trovi giocando. Ovviamente dipende dai casi e vanno gestiti, Andrea stasera l'ho tolto nel finale. E' importante, sui calci da fermo è importantissimo. Poi Pereyra, Sturaro, Llorente, Morata e Coman mi davano cambi ottimi".

Infine, si guarda al futuro, non quello prossimo, con lo Scudetto, bensì quello recente. Mercoledì la gara contro il Monaco, di ritorno di Champions League, che potrebbe regalare la semifinale ai bianconeri. "Come giocheremo? Non ho ancora deciso, ci penserò da domani. Quando la squadra difende bene può giocare a 4 o 5. certo se ne lasci 2 o 3 sopra la linea della palla diviene difficile. Mercoledì dovremo giocare meglio tecnicamente, non sarà molto diversa da martedì scorso. Modulo? Io lo cambio, perchè credo che gli unici che possono giocare tra le linee sono Vidal e Pereyra. Abbiamo fuori Pogba, e i centrocampisti tirano la carretta. Dipende poi anche dalla gara, oggi ho scelto il 3-5-2 perchè avevo cambi in panchina per far sì che in caso di bisogno variassimo".