Juve - Real, Bonucci: "Ci vogliono coraggio e voglia di vincere"

Il centrale bianconero ha parlato a Juventus.com della partita di domani sera: conterà soprattutto l'atteggiamento.

Juve - Real, Bonucci: "Ci vogliono coraggio e voglia di vincere"
Juve - Real, Bonucci: "Ci vogliono coraggio e voglia di vincere"

Si è confermato come pilastro e come leader della Juventus anche questa stagione Leonardo Bonucci, elemento quasi imprescindibile per Allegri, che raramente ha rinunciato a lui nel corso dell'annata: regista arretrato capace di far partire la manovra dalle retrovie. Alla vigilia della partita fin qui più importante della stagione, il centrale bianconero ha parlato ai microfoni di Juventus.com del Real Madrid, l'avversario della semifinale.

Una partita che arriva tre giorni dopo la conquista dello scudetto, il quarto consecutivo, ma sicuramente il meno festeggiato: "Anche senza festa è bello lo stesso vincere il campionato, fa sempre piacere e mette sempre allegria, però è giusto che sia stato festeggiato in maniera così pacata e sobria perchè ci aspetta un altro appuntamento importante e bellissimo. La semifinale non la raggiungi tutti gli anni, bisogna essere concentrati e determinati".

Il Real è il campione uscente, ma la Juve se la può giocare, se la deve giocare: in che modo secondo Bonucci? "Con una grandissima partita a livello di carattere e coraggio, attenzione difensiva e cinicità in fase offensiva. Abbiamo la consapevolezza di giocarci le nostre chances, c'è massimo rispetto per il Real Madrid ma alla fine quello che conta è come scendiamo in campo noi. Se ci mettiamo coraggio e voglia di vincere sicuramente passeremo una bella serata e poi andremo a Madrid con la consapevolezza di poterci giocare qualcosa di veramente importante".

Il più temuto porta il 7 sulle spalle e arriva da Madeira: "Cristiano Ronaldo si ferma giocando da squadra, con attenzione, applicazione, sacrificio e una corsa in più per il compagno per l'eventuale errore. Solo così possiamo sopperire a quel gap tra noi e il Real. Loro sono tanto forti a livello individuale, noi forti a livello di squadra. Quattro scudetti di fila non si vincono per caso, ma a livello europeo la differenza la fanno i grandissimi campioni e loro in squadra ne hanno diversi".