Juve, restyling in attacco

La partenza di Tevez porta novità in casa bianconera: tanti nomi per sostituirlo, con Mandzukic in pole e Cavani nei sogni.

Juve, restyling in attacco
Juve, restyling in attacco

Non proprio un fulmine a ciel sereno, ma certo la notizia ha scosso l'ambiente Juventus: Carlos Tevez ha deciso di ritornare in Argentina, nel suo amato Boca Juniors. L'operazione dovrebbe chiudersi intorno a una cifra simbolica di 3-4 milioni di Euro, il giocatore percepirà in 3 anni poco più di quanto prendeva in 12 mesi alla Juve. La scelta dell'Apache, che era nell'aria da qualche giorno, non ha colto impreparata la dirigenza della Juventus, che già da un mese ha chiuso per Paulo Dybala, operazione costosa (40 milioni di euro tra cartellino, bonus e contropartite) ma che dovrebbe pagare nel lungo periodo e chissà, forse anche nel breve.

Marotta sta però lavorando anche su altri fronti, sia in entrata che in uscita: Matri termina il periodo in prestito e Coman potrebbe invece partire per una squadra di medio-bassa classifica dove farsi le ossa, mentre Llorente sembra indirizzato verso Montecarlo per una cifra intorno ai 15 milioni di Euro. Soldi importanti, soprattutto se si pensa che il basco era arrivato a zero a Torino. La cessione del numero 14 è comunque probabile, diverse squadre hanno manifestato interesse verso di lui e non è certamente incedibile. Insomma, oltre a Dybala, nella rosa bianconera del prossimo anno l'unico certo del posto in attacco è Morata, che resterà alla Juve prima di decidere il suo futuro nell'estate 2016: il Real ha il diritto di recompra fissato a 35 milioni, ma dev'esserci anche la volontà del giocatore di tornare a Madrid, e questa ci sarebbe solo se Morata avesse dai Blancos la certezza di un posto da titolare.

Per quanto riguarda le entrate, restano di fatto due i buchi da coprire in attacco: il nome più caldo ad oggi è quello di Mario Mandzukic, attaccante di razza reduce da una stagione non troppo soddisfacente all'Atletico Madrid, che potrebbe decidere di non tenerlo e liberarsene per una cifra che non dovrebbe superare i 20 milioni di euro, nonostante un'estate fa lo avesse pagato 22 milioni. Tra il croato e i bianconeri l'accordo c'è già (quadriennale da 3,5 milioni annui), e non dovrebbe essere difficile anche accordarsi con l'Atletico, soprattutto in caso di partenza di Llorente.

In quanto a uscite, potrebbe esserci un altro esborso importante, soldi che la Juve verserebbe nelle casse del Sassuolo per aggiudicarsi totalmente i cartellini dei due gioielli Zaza Berardi. Sul primo i bianconeri hanno il diritto di riacquisto fissato a 15 milioni, mentre per il classe '94 risolvere la comproprietà a proprio favore costerebbe 12 milioni, per un totale di 27. L'operazione è vicinissima alla chiusura, e costituirebbe l'ennesimo colpo giovane dei bianconeri in attacco. Zaza potrebbe da subito approdare a Torino, mentre Berardi potrebbe rimanere ancora per un anno alla corte di Di Francesco.

Di fianco alla realtà però non può non esserci il sogno, che ha un nome e un cognome già molto noti in Italia: Edinson Cavani. La sua situazione è complicata, perchè non vuol più giocare ala nel PSG ma finchè c'è Ibrahimovic (sempre più lontano dal Milan) quel ruolo è occupato, e difficilmente Blanc si discosterà dal 4-3-3. L'Uruguagio potrebbe dunque partire, ma lo sceicco Al-Khelaifi due estati fa aveva sborsato una cifra superiore ai 60 milioni di euro e certamente non lo lascerà andare a poco. Per questo motivo si segue più la pista Mandzukic, che ha un costo molto più abbordabile.

Esborsi economici non indifferenti che i soldi entrati dalla Champions League possono finanziare fino a un certo punto, e per questo i bianconeri potrebbero pensare a una cessione importante a centrocampo, dove resta anche il dubbio Pirlo. Pogba resta il favorito per partire, ma le tante voci di offerte di 100 milioni non si sono mai concretizzate. Resta comunque una certezza: nonostante i cambiamenti, la Juve sarà più competitiva che mai.