Juve, le avversarie di Champions ai raggi X

L'urna di Montecarlo non sorride troppo ai bianconeri: Manchester City, Siviglia e Borussia Moenchengladbach nel girone D.

Juve, le avversarie di Champions ai raggi X
Juve, le avversarie di Champions ai raggi X

Un'urna non propriamente benevola quella di Montecarlo, sicuramente meno rispetto agli anni scorsi. La Juventus trova nel suo girone tre squadre di un certo prestigio che arrivano dai tre maggiori campionati: Premier League, Liga e Bundesliga. Probabilmente uno dei gironi più belli e intriganti quello che vede i bianconeri impegnati contro Manchester CitySiviglia Borussia Moenchengladbach. Tre avversarie con caratteristiche tutto sommato assimilabili, votate all'attacco e con una difesa rivedibile, caratteristiche che possono aiutare i bianconeri, alla ricerca della propria dimensione. Andiamo a vedere squadra per squadra chi sono le avversarie, ai raggi X.

MANCHESTER CITY

210 milioni spesi per andare all'assalto della Champions League e della Premier League. Una squadra complicata senza ombra di dubbio per i bianconeri, più forte rispetto agli scorsi anni per gli investimenti effettuati. Andiamo a vedere quale sarà l'undici titolare del Manchester City:

La forza di questa squadra è senza ombra di dubbio il reparto offensivo, che può contare su uno dei migliori attaccanti in circolazione, ovvero Aguero, e una trequarti completa, composta da giocatori in grado di far girare la squadra grazie al loro elevatissimo tasso tecnico. L'impressione è che in mediana, tolto Tourè, manchi un po' di fisicità, aspetto nella quale la Juve può avere la meglio, mentre sulla tecnica probabilmente il City è nettamente superiore. I bianconeri dovranno affrontare una partita cercando di difendersi e ripartire, ma senza farsi schiacciare troppo. Le incursioni di Sterling rappresentano un pericolo non indifferente, specialmente se a lanciarlo sono due come De Bruyne e Silva.

Se davanti la squadra è competitiva, dietro bisogna verificare l'inserimento di Otamendi, nuovo arrivato che tende sempre a cercare l'anticipo. Spesso ci riesce, ma quelle volte che sbaglia (e tra Valencia e Argentina lo abbiam visto lasciare vari buchi) dovrà essere capitan Kompany a coprire. Sulla carta, questa è una delle due coppie centrali migliori in circolazione, con una valida alternativa quale Mangala. Occhio anche alle fasce difensive: Zabaleta e Kolarov garantiscono tanta spinta, ma potrebbero peccare in copertura. Insomma, facile prevedere che i bianconeri affronteranno gli inglesi con il 4-3-3, e in questo tipo di partite uno come Cuadrado potrebbe davvero essere decisivo.

SIVIGLIA

Tanti cambiamenti in estate per gli andalusi, che hanno perso un giocatore chiave come Carlos Bacca, attaccante che ha risolto varie partite negli anni scorsi, grazie anche a un'ottima organizzazione di gioco in attacco. La forza sta anche in panchina: Unai Emery dimostra stagione dopo stagione di essere uno dei migliori tecnici sul panorama mondiale. Questo dovrebbe essere l'ipotetico undici di partenza della squadra:

Facile intuire che il reparto più forte, come anche visto nel Manchester City, è la trequarti il punto di forza. Con l'inserimento di un attaccante come Fernando Llorente, grandissimo ex di lusso che torna già a Torino, è normale che aumenteranno i cross provenienti dalle fasce: Konoplyanka, altro nuovo arrivo, è uno specialista del settore, e lo stesso Vitolo, che agisce dall'altra parte, se la sa cavare. La vera chiave per il gioco del Siviglia ce l'ha però in tasca Ever Banega, trequartista che si è rilanciato nella scorsa stagione proprio con la maglia degli andalusi. Aspettiamo a esprimerci sulla mediana, visto che Krychowiak, uomo tatticamente fondamentale, potrebbe fare le valigie e volare a Londra, verso l'Arsenal (trattativa ancora aperta), ma le caratteristiche sono chiare, anche tra gli altri: fisicità e copertura.

Anche qui l'aspetto che lascia qualche dubbio è quello difensivo, a prescindere dai nomi. Storicamente il Siviglia, negli ultimi anni, è stata una squadra forte in attacco ma fragile in difesa: ha varie volte concesso occasioni da gol troppo facili, spesso cavandosela grazie ai miracoli di Beto. Sicuramente Rami è un buon innesto, ma non migliora davvero il reparto, insomma non basta. Anche dalle fasce, come anche visto per il City, gli andalusi sono attaccabili. Le due squadre sono incredibilmente simili, e sono caratteristiche che possono davvero favorire la Juventus. Il pericolo per i bianconeri sarà il non prendere contropiedi, qundi sbilanciarsi il giusto. L'idea principale dev'essere invece quella del non snaturarsi, perchè non c'è dubbio che la squadra di Allegri sia superiore.

BORUSSIA MOENCHENGLADBACH

Lo spettacolo e il talento, ma soprattutto la storia. Il Borussia Moenchengladbach torna ad assaggiare il sapore della Champions League, ma non lo fa proprio nel migliore di modi, visto che ha pescato il girone più complicato. Dal punto di vista della Juve, è un match indubbiamente intrigante, ma sulla carta non si può pensare di lasciar punti per strada. Ecco la disposizione tipo del Borussia:

Anche questo è un 4-2-3-1, ma più convertibile in 4-4-2 rispetto alle altre due squadre, avento sulla trequarti un giocatore come Raffael, che è più una seconda punta che un Diez moderno. Rispetto alle altre due sopra citate, sicuramente il Glabdach ha più capacità di chiudersi a riccio in difesa per poi sfoderare l'arma letale che è il contropiede, in particolare con quella freccia che è Walter Herrmann, e anche Thorgan Hazard non se la cava male. Anche perchè a centrocampo ci sono tanti piedi buoni che possono lanciare in avanti i velocisti. Certamente i bianconeri dovranno imporre il proprio gioco cercando di sfruttare la maggior qualità e soprattutto l'esperienza, aspetto che può davvero fare la differenza.

L'uomo in più di questo Gladbach è senza dubbio Granit Xhaka, classe 1992, centrocampista dai piedi buoni che può fare la differenza ed è stato cercato anche da vari club italiani. Insomma, una certezza. Dalla parte dei tedeschi gioca anche la tradizione: due le Coppa UEFA conquistate (1975, 1979), ma mai una Champions. Certo è che sono, insieme alla Juve, la squadra del girone con più storia a livello Europeo, mentre il Siviglia è salito alla ribalta in definitiva negli ultimi anni. Insomma, la forza del pubblico e la voglia di riportare in alto. Basteranno ai tedeschi per avere la meglio in un girone così complicato?