Sorteggio Champions, Allegri: "Sfide dure, ma ce la faremo"

Le reazioni a caldo dei bianconeri dopo il sorteggio..

Sorteggio Champions, Allegri: "Sfide dure, ma ce la faremo"
Sorteggio Champions, Allegri: "Sfide dure, ma ce la faremo"

Sorteggio duro per  la Juventus, finalista la scorsa stagione, affronterà Manchester City, i campioni uscenti dell'Europa League del Siviglia e il Borussia Moenchengladbach. Il tecnico dei bianconeri, Massimiliano Allegri, predica ottimismo attraverso i social network: "I campioni del Man City, la tradizione del Borussia, l'amico Llorente: sfide dure e affascinanti, ma ce la faremo!"

I campioni del @MCFC,la tradizione del @borussia,l'amico della @juventusfc @llorentefer19 : sfide dure e affascinanti,ma ce la faremo! #UCL

— Massimiliano Allegri (@OfficialAllegri) 27 Agosto 2015

Anche Beppe Marotta, ad della Juventus, ha parla ai microfoni di Mediaset dopo il sorteggio:"Sono ottimista. Siamo la Juventus. Affrontiamo tutti gli avversari nel modo giusto e poi vedremo come andrà a finire, condivido l'ottimismo del mister. Partiamo consapevoli di dover superare il turno, non c'è una squadra cuscinetto in questo girone. È un girone equilibrato, tutte le gare sono da giocare per tutte.  dobbiamo assolutamente partire con la consapevolezza di dover superare il turno, ci mancherebbe che partissimo in questo gironcino consapevoli di essere eliminati. Non esiste un concetto del genere. Voi due (rivolto a Ferrara e Paolo Rossi, ndr) sapete cosa vuol dire indossare la maglia della Juventus." Subito sfida con Llorente, ceduto proprio ieri al Siviglia: "Questo è il bello del calcio se vogliamo, del resto Fernando oltre che essere un bravo giocatore è anche un ottimo uomo. Per cui ci fa piacere incontrarlo, anche se sportivamente parlando speriamo di vincere noi. Però è chiaro che queste sono le dinamiche del calcio e bisogno accettarle. Non dobbiamo fermarci davanti a queste considerazioni ( i bianconeri lo hanno lasciato partire a parametro zero ndr)Sono considerazioni a mio giudizio un po' stucchevoli. La vittoria e la sconfitta non dipendono da questi particolari ma da un insieme di dinamiche e di fattori, quindi il buon Fernando credo non sia assolutamente determinante nè da una parte nè dall'altra".

Capitolo mercato: "Draxler? Il calcio è un gioco di squadra, il singolo non è determinante. Per la Juve parla la storia della società, il palmares, il valore dei giocatori e di un gruppo che in Italia ha vinto 4 scudetti di fila ed ha fatto bella figura in crescendo in Europa. Ibrahimovic? Assolutamente un'ipotesi fantasiosa, non abbiamo assolutamente in mente questo profilo di calciatore pur apprezzandone le grandi qualità e la grande professionalità. Quindi lo smentisco nel modo più assoluto. Per il resto ritengo che non sia facile trovare giocatori per la Juventus, al di là di quella che può essere la valutazione economica. Vedremo cosa succede in questi ultimi giorni. Noi non ci siamo fermati dietro a una valutazione di carattere economico, certamente la congruità è una logica importante in una fase di negoziazione. Quindi è evidentemente che davanti al valore di un giocatore ci deve essere assolutamente una logica anche nelle richieste. In questo momento, giocatori che sono disponibili sul mercato e fanno al caso nostro, sono veramente... forse nessuno. Quindi alzare l'asticella della proposta economica per portare giocatori che non sono alla nostra altezza, questa è uan valutazione che faremo molto attentamente. E quindi anche questo arrivo imprevisto del tesoretto, come viene definito, non sposta assolutamente quelli che sono i nostri obiettivi".