Juventus, Allegri: “A Napoli un test importante, ora conta solo fare risultato”

Massimiliano Allegri, allenatore al secondo anno sulla panchina della Juventus, ha parlato in conferenza stampa davanti a un gran numero di giornalisti, che chiedevano spiegazioni sul momento no dei campioni d’Italia in carica. Andiamo a scoprire quanto detto dal tecnico toscano alla vigilia della partita con il Napoli.

Juventus, Allegri: “A Napoli un test importante, ora conta solo fare risultato”
Juventus, Allegri: “A Napoli un test importante, ora conta solo fare risultato”

Una conferenza più lunga del solito, affrontata con la serenità di chi sa che sta lavorando nel modo giusto. Andiamo a scoprire le parole di Massimiliano Allegri nel giorno della vigilia della gara con il Napoli, il ‘Big Match’ della sesta giornata di Serie A.

Problemi in difesa - "Bisogna difendere meglio, evitare di fare alcuni errori. Si parla dell'anno scorso, ma l'anno scorso è finito al 6 giugno. Siamo in un altro anno, un'altra squadra, giocatori giovani, giocatori di esperienza fuori per infortunio. Avremo tempo per ripartire. Domani si va a Napoli e sarà un test importante e una gara di crescita per i più giovani". 

Rispetto per il Napoli - "Il Napoli è una bella squadra. Ha un attacco di valore: Higuain, Callejon, Gabbiadini, Mertens, Insigne. Hanno ritrovato Reina in porta, un gran giocatore. Sarà una gara difficile, è sempre Napoli-Juventus. Sarà uno scontro diretto, come c'è stato con la Roma e come ci sarà contro l'Inter, alla ripresa del campionato". 

Mancanza di stimoli dei senatori - "Meno si parla, meglio è. L'unica cosa che conta è lavorare e fare risultati. Sono frasi di circostanza che vengono fatte al momento. Un calcio d'angolo al 93' non può fare cambiare dei giudizi sulla squadra. O sono stati dati giudizi sbagliati al 30 agosto, quando è stata fatta la squadra o sono stati dati giudizi sbagliati adesso". 

Il mestiere dell’allenatore - "Sono arrivato tra lo scetticismo generale, ma faccio l'allenatore della Juventus e se faccio risultati sono bravo. Se non li faccio, non sono bravo. Conta quello che faccio sul campo. Le critiche fanno parte del mio mestiere. Sono convinto di quello che sto facendo e so dove può arrivare questa squadra. Ho un gruppo di ragazzi che danno disponibilità, non sono assistiti dalla dea bendata. Siamo solo alla quinta giornata, anche se è vero che ci sono dei punti di ritardo".

Momento di difficoltà - "Ci mancano dei punti. Per quello che abbiamo espresso in campo, meritiamo cinque punti in più in classifica. Dobbiamo lavorare per crescere e migliorare. Ripeto, quel calcio d'angolo il Frosinone non lo doveva tirare. Anche se non fosse arrivato il gol del pari. Proprio perché i risultati fanno cambiare le opinioni esterne. Nel calcio, come nella vita, ci sono dei momenti di difficoltà".

Settimana di fuoco - "Non è una sfida da dentro o fuori. Sarà una settimana importante: Napoli, Siviglia e Bologna. Gare che vanno affrontare con entusiasmo e serenità. Gare che vanno affrontate con più cattiveria in certi momenti della gara. Con questa pressione ci devi convivere, altrimenti non giochi in una grande squadra". 

Attenzione ai dettagli - "Dobbiamo lavorare sulle cose da migliorare. Magari con il Frosinone tieni palla sulla bandierina e non prendi l'angolo. A Manchester magari senza quella grande parata di Buffon, avremmo poi perso. I risultati arrivano grazie alle prestazioni. Nessuno vince lo scudetto o arriva in finale di Champions giocando male". 

Troppi pochi punti - "Quando è così e se sei alla Juventus non va bene. Bisogna essere bravi, sereni e tranquilli quando devi concludere la giocata. Questo è il calcio. La prestazione? La valutazione esterna arriva a seconda dai risultati. Avessimo vinto, la Juventus sarebbe stata giudicata una squadra in crescita con 30 tiri in porta. Abbiamo tanti giocatori fuori e abbiamo tutto il tempo per risalire la classifica. Mercoledì ci sarà una gara fondamentale in Champions. Bisogna guardare le cose positive e si ripartirà dalla prestazione. Una partita come quella con il Frosinone la pareggi una volta su un milione". 

Un ultimo pensiero al Frosinone - "Un peccato perché abbiamo giocato bene, creando diverse occasioni. Quello che conta poi alla fine sono i risultati. Ed è arrivato il pareggio. Sono soddisfatto per la prestazione dei nuovi. Sono giovani e hanno bisogno di migliorare. Dopo la sosta, quando la squadra sarà al completo con i rientri di Khedira, Marchisio e Mandzukic potranno esserci soddisfazioni". 

Chi giocherà terzino a destra? - "Vediamo, magari giochiamo a tre. Altrimenti Padoin, che è stato criticato troppo. Le colpe nelle prime due gare non sono state colpa sua. Ha giocato due buone gare". 

Borsino infortuni - "Per quanto riguarda Lichtsteiner sta facendo degli esami e sapremo qualcosa lunedì. Khedira sarà di nuovo in gruppo domenica. Marchisio dopo la sosta, mentre Morata è a disposizione con la squadra. Caceres da mercoledì, Asamoah dalla prossima settimana potrà esserci".