Zamparini e Iachini stanno con Dybala

Il patron: "Allegri lo sta rovinando", l'allenatore: "Da prima punta rende meglio"

Zamparini e Iachini stanno con Dybala
Zamparini e Iachini stanno con Dybala

Paulo Dybala è in difficoltà alla Juventus, ancora il talento argentino non è riuscito a conquistare la piena fiducia di Allegri. Ennesima panchina nell'ultima gara dei bianconeri in Champions League contro il Borussia Moenchengladbach. Infatti, Allegri ha inserito l'ex attaccante del Palermo soltanto negli ultimi 12 minuti preferendogli Mandzukic ad affiancare Morata. 

Così il suo ex presidente, Maurizio Zamparini, è intervenuto a suo favore, intervistato da Radio Sportiva: "Deve essere lasciato libero di giocare e di esprimersi come i grandi talenti alla Messi. Penso che i bianconeri abbiano un po’ le idee confuse. Un consiglio? Ne ho dati tanti al ragazzo. Innanzitutto di farsi amici i senatori dello spogliatoio, mi sembra che ci sia invidia nei suoi confronti. E’ successo anche ad altri in passato. Se va avanti questa storia dico a Dybala di andarsene via. L’Arsenal, il Barcellona, ma anche Inter e Milan accoglierebbero a braccia aperte un attaccante come lui. Mancini ha provato a prenderlo in ogni modo mesi fa, ma i bianconeri erano più forti a livello economico".

Ma Zamparini non è stato l'unico a parlare pubblicamente a favore dell'attaccante della Juventus, infatti, anche l'ex allenatore di Dybala, colui che lo ha portato a diventare un campioncino, Giuseppe Iachini, ha dato una chiave di lettura interessante da cui Allegri potrebbe prendere spunto: "Paulo e' arrivato in una grande squadra, e' un ragazzo che ha grandi doti, e' un ottimo giocatore e avra' sicuramente i suoi spazi per dimostrarlo, come ha gia' fatto in questa prima parte di campionato, ma nella Juventus ci sono altri giocatori bravi e forti in attacco che possono dare un contributo importante. Non e' facile dire meglio che giochi questo o quello - ha dichiarato Iachini ai microfoni di Sky Sport 24 -  quando ci sono tante partite ravvicinate da affrontare e soprattutto senza conoscere le situazioni dal di dentro".